XIX Congresso Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro: intervista a Seiji Machida, Direttore del Programma ILO per la sicurezza e la salute sul lavoro

Il XIX Congresso Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro che si tiene in questi giorni (11-15 settembre) ad Istanbul, rappresenta uno dei più importanti eventi in cui si discutono le ultime sfide in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’ILO ha intervistato Seiji Machida, Direttore del Programma dell’ILO sulla sicurezza e la salute sul lavoro e l’ambiente (SafeWork), sui temi in discussione al Congresso in corso.

Comunicato stampa | 12 settembre 2011

Secondo il nuovo rapporto dell’ILO “Tendenze globali e sfide per la salute e la sicurezza sul lavoro”, il numero degli incidenti mortali sul lavoro è in calo. Quali sono le ragioni?

Seiji Machida: È noto che negli ultimi dieci anni si è registrato un calo sia del numero totale sia del tasso di incidenza degli incidenti mortali. La ragione risiede nel fatto che nei decenni passati sono stati compiuti significativi passi in avanti in materia di salute e sicurezza sul lavoro (OSH). Sono sempre più numerosi quei paesi che ne hanno compresa l’importanza e che danno priorità a politiche di prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali. Se da un lato questa è una buona notizia, dall’altro non dobbiamo dimenticare che nel 2008 i morti per incidenti e malattie legate al lavoro sono stati 2,34 milioni, ovvero 6.300 persone al giorno. Una cifra semplicemente inaccettabile.

Cosa si aspetta dal Congresso mondiale?

Seiji Machida: Il XIX Congresso Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, organizzato dall’ILO, dall’Associazione Internazionale di Sicurezza Sociale (ISSA) e dal Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale della Turchia, esaminerà i modi per costruire una cultura della prevenzione per un futuro salubre e sicure nel mondo del lavoro. Organizzato ogni tre anni a partire dal 1995, il Congresso rappresenta un forum il cui obiettivo è quello di aumentare la consapevolezza e di favorire gli scambi di conoscenze, di buone pratiche e di esperienze fra specialisti in materia di sicurezza e salute sul lavoro, datori di lavoro e responsabili d’impresa, sindacalisti, pubblica amministrazione, professionisti delle assicurazioni e della sicurezza sociale, industriali e importatori, e tutti coloro che hanno un interesse in questa materia. Il nostro auspicio è che i partecipanti possano imparare qualcosa di nuovo o condividere buone pratiche. E ci auguriamo anche che continuino a collaborare anche dopo la fine del Congresso.

Ci può fare un esempio concreto di strategia di prevenzione più efficace in materia di incidenti sul lavoro e malattie professionali?

Seiji Machida: La questione è come sia possibile arrivare ad una cultura della prevenzione in materia di sicurezza e salute sul lavoro a livello nazionale per proteggere tutti i lavoratori — in tutti i settori professionali. Perché un programma di salute e sicurezza possa aver successo al livello di impresa, è fondamentale l’impegno dei più alti dirigenti e la partecipazione attiva di tutti i lavoratori. Allo stesso modo, a livello nazionale, è necessario l’impegno ai massimi livelli e la partecipazione attiva di tutti gli stakeholder, in particolare delle parti sociali (datori di lavoro e lavoratori, e le loro organizzazioni), per lo sviluppo di strategie e programmi nazionali efficaci. Con un tale impegno, e prendendo come guida le norme internazionali del lavoro dell’ILO, ogni luogo di lavoro e ogni paese dovrebbe essere in grado di individuare metodi efficaci per migliorare i programmi di prevenzione in modo continuo.

Quali sono alcuni dei nuovi rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro che stanno emergendo oggi?

Seiji Machida: I nuovi rischi che appaiono nel mondo del lavoro sono stati oggetto di grande attenzione negli ultimi anni. Ad esempio, vengono adottati sempre di più in tutto il mondo processi industriali moderni che utilizzano le nanotecnologie. Ci si aspetta che nel 2020, il 20% circa di tutti i beni verrà prodotto utilizzando almeno parzialmente le nanotecnologie. Purtroppo, le conseguenze sul lungo termine dell’utilizzo di questi nuovi materiali per la salute umana e l’ambiente sono tuttora largamente sconosciuti. Nuove forme di occupazione, come l’esternalizzazione del lavoro, il lavoro temporaneo o a tempo parziale, hanno inevitabilmente delle conseguenze sulle condizioni di lavoro e contribuiscono spesso a aumentare lo stress da lavoro, la depressione, l’abuso di alcol e di droghe, e in certi casi il suicidio. Tali fenomeni tendono ad acuirsi durante una crisi economica mondiale.

Inoltre, i lavori verdi, i cosiddetti “green jobs”, che sono stati particolarmente promossi negli ultimi anni, vanno esaminati accuratamente dal punto di vista della sicurezza e della salute per assicurare che i nuovi tipi di lavoro siano adeguatamente valutati e che le misure di prevenzione necessarie siano applicate. Ad esempio, il lavoro legato ai generatori di energia eolica necessita di particolari misure di sicurezza per i lavori in altezza, durante la costruzione degli impianti e la loro manutenzione.

Cosa fa l’ILO per rispondere a queste nuove sfide?

Seiji Machida: Mentre le condizioni del luogo di lavoro cambiano continuamente, le misure di sicurezza e di salute vanno adattate di pari passo. Nonostante si registrino progressi relativi alla gestione della sicurezza e della salute sul lavoro in diversi paesi, rimane sempre urgente il bisogno di rafforzare i sistemi e i programmi nazionali in conformità ai principi contenuti nelle norme internazionali del lavoro dell’ILO. Ragione per cui il Consiglio di amministrazione dell’ILO ha adottato nel marzo 2011 un piano d’azione per conseguire la ratifica più ampia possibile e l’attuazione effettiva degli strumenti chiave dell’ILO in materia di sicurezza e salute sul lavoro. L’ILO e i suoi costituenti sono al lavoro per trovare il modo di integrare al meglio la sicurezza e la salute sul lavoro nei Programmi nazionali per il lavoro dignitoso (DWCP - Decent Work Country Programmes) che si possono considerare come il principale mezzo concepito dall’ILO per fornire assistenza ai singoli paesi.

Quali sono i principali obiettivi per il futuro?

Seiji Machida: Un importante compito è quello di continuare a promuovere a livello globale una cultura di prevenzione a favore della sicurezza e della salute sul lavoro. Il nostro obiettivo è far sì che il tema della sicurezza e salute sul lavoro sia una delle priorità delle agende politiche nazionali. Inoltre, vogliamo accrescere la conoscenza e la consapevolezza dello scopo e dell’utilità di un approccio sistemico alla gestione della sicurezza e della salute sul lavoro. La diffusione di una cultura di prevenzione in questo campo riguarda tutti gli stakeholder coinvolti nella protezione della salute dei lavoratori e nella prevenzione degli incidenti sul lavoro e delle malattie professionali.

In secondo luogo, il piano di azione che ho menzionato in precedenza mira a migliorare la situazione a livello nazionale e nei luoghi di lavoro sulla base dei principi e delle buone pratiche espressi nelle norme dell’ILO. Particolare attenzione dovrebbe essere rivolta ai settori maggiormente a rischio come l’edilizia, l’estrazione mineraria e l’agricoltura, ai bisogni specifici dei lavorati dell’economia informale e alle esigenze delle piccole e medie imprese. Inoltre, in terzo luogo, continueremo a promuovere il processo di capacity building che permette alle autorità nazionali e alle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori di elaborare o migliorare i propri sistemi nazionali di prevenzione della sicurezza e della salute sul lavoro.

L’ILO ha recentemente pubblicato una nuova lista di malattie professionali. Cosa c’è di nuovo in questa lista?

Seji Machida: La nuova lista è una versione aggiornata della lista allegata alla Raccomandazione (n. 194) del 2002 sulla lista delle malattie professionali. L'aggiornamento è stato effettuato da un comitato tripartito di esperti tenendo conto degli ultimi sviluppi scientifici e tecnologici. Si tratta di un importante strumento di riferimento internazionale per la prevenzione, la registrazione, la notifica e il risarcimento delle malattie professionali. Questa nuova lista include, per la prima volta, i disturbi mentali e comportamentali, nonché lo stress post-traumatico. Un importante passo avanti verso il riconoscimento del legame diretto esistente fra l’esposizione a dei rischi psicosociali sul luogo di lavoro e i disturbi mentali.

In periodo di crisi, le aziende stanno diminuendo le risorse destinate alla sicurezza e salute sul lavoro?

Seiji Machida: In effetti, alcune aziende pensano di poter risparmiare nel breve periodo effettuando dei tagli alla sicurezza e salute sul lavoro. Tuttavia se fanno dei tagli adesso, ne pagheranno il prezzo in futuro. È stato chiaramente dimostrato che i costi complessivi degli incidenti sul lavoro e delle malattie professionali sono spesso superiori rispetto a quanto percepito in un primo momento. Al contrario, investire nella sicurezza e salute sul lavoro riduce sia i costi diretti che indiretti, combatte l’assenteismo, migliora il morale dei lavoratori, riduce i premi assicurativi e migliora le performance e la produttività. La situazione attuale non dovrebbe, quindi, essere vista come una giustificazione per ridurre gli sforzi in questo campo. La prevenzione fa bene all'economia. Nel lungo periodo, gli investimenti a favore della salute fisica e mentale del lavoratori pagano. Siccome lavoriamo più a lungo rispetto alle generazioni precedenti dobbiamo fare in modo che il nostro benessere ci permetta di farlo. Se non siamo capaci di investire oggi in una forza lavoro sana, non avremo lavoratori sani in futuro. Tentare di risparmiare denaro in questo campo causerà un onere finanziario supplementare, ad esempio, per i sistemi di protezione sociale nazionali.

Quali saranno i passi dell’ILO per rispondere alle prossime sfide sulla salute e sicurezza?

Seiji Machida: Attraverso i suoi programmi di cooperazione tecnica, l’ILO intende promuovere attività di formazione per rafforzare i sistemi nazionali di sicurezza e salute sul lavoro tra cui il miglioramento della registrazione e notifica degli incidenti e delle malattie professionali. C’è una carenza di dati statistici affidabili sull’efficacia dei sistemi nazionali di OSH e sul numero e la natura degli incidenti e delle malattie legate al lavoro. Il nostro obiettivo è sostenere il miglioramento dei sistemi di raccolta dei dati e di renderli utilizzabili per valutare i progressi compiuti nelle strategie di prevenzione sia a livello nazionale sia a livello di impresa. Le nostra attività di sensibilizzazione comprenderanno lo sviluppo di materiali informativi in diverse lingue per l’annuale Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro e, naturalmente, l’organizzazione del Congresso mondiale con i nostri partner chiave.