Al centro del XIX Congresso Mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro la creazione di luoghi di lavoro più sicuri e più salubri

Il XIX Congresso Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro — il più importante evento mondiale che riunisce esperti di salute e sicurezza — inizia oggi con l’obiettivo di rafforzare l’impegno globale per una cultura di sicurezza e salute sul lavoro in un momento di grave incertezza economica globale.

Comunicato stampa | 12 settembre 2011

ISTANBUL, Turchia (Notizie ILO) — Il XIX Congresso Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro — il più importante evento mondiale che riunisce esperti di salute e sicurezza — inizia oggi con l’obiettivo di rafforzare l’impegno globale per una cultura di sicurezza e salute sul lavoro in un momento di grave incertezza economica globale.

All’incontro, di cinque giorni, partecipano più di 3.000 responsabili politici, esperti, dirigenti d’impresa e sindacati provenienti da oltre 100 paesi, riuniti per discutere di temi come gli approcci globali e pro-attivi alla sicurezza e salute sul lavoro; il dialogo sociale e le partnership in materia; e le nuove sfide in un mondo del lavoro che cambia nel contesto di una ripresa economica globale non omogenea.

Il Congresso intende partire dalla Dichiarazione di Seoul sulla sicurezza e la salute sul lavoro, adottata nel corso del XVIII Congresso Mondiale nel giugno 2008, ovvero poco prima dell’inizio della crisi economica e occupazionale globale. La Dichiarazione di Seoul impegna i firmatari ad “avviare iniziative volte a promuovere una cultura di prevenzione in materia di sicurezza e salute e a dare a queste tematiche la priorità nelle agende nazionali”.

Inoltre, il rapporto afferma per la prima volta che il diritto ad un ambiente lavorativo sicuro e salubre dovrebbe essere riconosciuto come diritto umano fondamentale.

I partecipanti al Congresso esamineranno il recente rapporto “Tendenze globali e sfide alla sicurezza e salute sul lavoro” dell’ILO. Il rapporto dimostra che il numero totale di incidenti mortali e malattie legati al lavoro è aumentato fra il 2003 e il 2008. Allo stesso tempo, il rapporto spiega che, mentre il numero di incidenti mortali è sceso da 358.000 a 321.000, il numero di malattie mortali è aumentato da 1,95 milioni a 2,02 milioni nello stesso periodo.

Questo equivale ad una media di oltre 6.300 morti al giorno legate al lavoro e, con circa 317 milioni di lavoratori vittime di incidenti sul lavoro ogni anno, ad una media giornaliera di circa 850.000 infortuni che si traducono in quattro o più giorni di assenza dal lavoro.

In realtà, le cifre presentate nel rapporto rappresentano solo la punta dell’iceberg. Nel suo messaggio in occasione della Giornata Mondiale per la sicurezza e salute sul lavoro, il Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia ha detto che “Il drammatico incidente nucleare di Fukushima in Giappone o l’incidente nella miniera di Pike River in Nuova Zelanda hanno riempito le prime pagine dei giornali. Tuttavia, molti altri infortuni, malattie e morti sul lavoro rimangono sconosciuti. I lavoratori e le loro famiglie vengono lasciati soli di fronte a queste tragedie”.

Secondo il rapporto, negli ultimi decenni si sono registrati importanti progressi in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Questo è in parte dovuto ad una maggiore consapevolezza, in diversi paesi, della necessità di prevenire gli incidenti e le malattie professionali. Viene anche riconosciuto sempre di più che condizioni di lavoro insicure e insalubri causano gravi problemi alla salute e al benessere delle donne e degli uomini, oltre ai più generali effetti negativi su produttività, occupazione e economia.

Tuttavia, il rapporto fa notare anche che “la recessione economica mondiale influisce in modo significativo sulla sicurezza e la salute dei lavoratori e sulle loro condizioni di lavoro. Anche se non è tuttora possibile valutare gli effetti di lungo termine sul tasso di incidenti e di malattie, è dimostrato che alcuni recenti progressi in materia di prevenzione sono stati compromessi in quanto le imprese devono lottare per mantenere la loro produttività”.

Secondo il rapporto, “la maggiore intensità del lavoro dovuta alla pressione legata al rendimento dell’impresa può portare ad una riduzione del tempo dedicato alla prevenzione, rendendo meno efficaci i sistemi di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro. I programmi di manutenzione degli impianti industriali rischiano di essere sottoposti a tagli con conseguente aumento del rischio di incidenti dovuti ad una insufficiente manutenzione e a una mancanza di investimenti in nuove attrezzature. Ciò può anche significare che i lavoratori continueranno a lavorare con installazioni, attrezzature e strumenti più vecchi e più pericolosi”.

Inoltre, il rapporto rileva che fattori psicologici, quali lo stress, le molestie e la violenza sul lavoro, hanno delle conseguenze rilevanti sulla salute dei lavoratori e aggiunge: “questi fattori tenderanno ad avere sempre più importanza nella misura in cui l’occupazione diventa più precaria per alcuni lavoratori e il carico di lavoro e l’orario lavorativo aumentano per coloro che conservano il posto di lavoro”.

Il XIX Congresso Mondiale, organizzato dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) e dall’Associazione Internazionale di Sicurezza Sociale (ISSA), in collaborazione con il Ministero del Lavoro e della Sicurezza Sociale (MOLSS) della Turchia, dovrà anche stabilire le linee guida e le priorità del prossimo incontro previsto per il 2014.

Per maggiori informazione sul Congresso Mondiale o per richiedere interviste con esperti dell’ILO o dell’ISSA, contattare:

Ms Iselin Danbolt, ILO Department of Communication:
g3dcomm@ilo.org – cell.: +4176/566-8200

Mr Alexander Belopopsky, ISSA Promotion Unit:
belopopsky@ilo.org – cell.: +4179/455-9080

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito dell’ILO e sul sito del Congresso Mondiale.