Garantire pari opportunità alle giovani nel mondo del lavoro — Dialogo con il Consiglio Nazionale Giovani

La crisi sociale ed economica innescata dalla pandemia del Coronavirus (Covid-19) ha esacerbato le disuguaglianze di genere già esistenti nel mercato del lavoro. A pagarne il prezzo più alto sono soprattutto le giovani lavoratrici per le quali l’impatto e le conseguenze di questa crisi senza precedenti sono state ancora più profonde e repentine. Per loro, il Covid-19 ha rappresentato una crisi nella crisi. Secondo le stime OIL, nel 2019 il tasso di disoccupazione giovanile era pari al 13,6 per cento ed era già superiore a quello di qualsiasi altro gruppo. Nel mondo, sono circa 267 milioni — o uno su cinque — i giovani che non lavorano, non studiano e non frequentano corsi di formazione (NEET), la maggior parte dei quali erano donne. I giovani tra i 15 e i 24 anni che avevano un’occupazione avevano più possibilità di svolgere lavori che li esponevano al rischio di una maggiore vulnerabilità come occupazioni con bassa retribuzione, lavoro informale o ad essere lavoratori migranti.

In Italia, i dati ufficiali evidenziano che nel 2020 il tasso di disoccupazione giovanile è tornato a sfiorare il 30 per cento, collocandolo all’ultimi posto nell’area dell’Euro. È cresciuto anche il numero di inattivi (+0,3 per cento, pari a +42.000 unità) tra le giovani donne (15-24enni e 35-49enni), mentre diminuisce tra gli uomini e le restanti classi di età. I giovani sono inoltre sovra-rappresentanti nelle forme non-standard di lavoro — come contratti part-time e altre tipologie di contratti a termine -  soprattutto se si guarda alla fascia di età tra i 25 e i 34 anni: qui oltre sei donne su dieci (63 per cento) hanno visto crollare la propria situazione economica, dovendo rinunciare così alla propria indipendenza economica.

La pandemia non solo sta interrompendo l’occupazione giovanile ma anche i percorsi d’istruzione e formazione, ponendo grandi ostacoli a coloro che cercano di entrare nel mercato del lavoro, di crearsi la propria autonomia e investire su sé stesse e sul proprio futuro. In Italia così come nel resto del mondo, le giovani donne sono maggiormente vulnerabili alle disuguaglianze di genere e alla mancanza di opportunità educative che affondano le proprie radici già nella prima infanzia. Ciò si traduce in una sotto rappresentazione delle donne nelle professioni più retribuite — nell’Unione europea (UE) solo il 17 per cento di chi intraprende studi o abbraccia una professione nel settore delle TIC1 e solo il 36  per cento dei laureati nel settore STEM2 è rappresentato da donne. Un gap che la pandemia rischia di allargare ulteriormente, privando le bambine e le ragazze della possibilità di sviluppare talenti e competenze indispensabili per costruirsi il futuro che sognano.

Per promuovere una ripresa sostenibile e inclusiva, la NextGenerationEU (piano di ripresa e resilienza) invita gli Stati membri dell'UE inclusa l’Italia ad adottare misure coerenti ed efficaci per raggiungimento dell’uguaglianza di genere nel mondo del lavoro. La promozione dell’uguaglianza di genere — così come la tutela dei gruppi di più vulnerabili tra cui i giovani — fanno parte delle priorità dell’agenda della Presidenza italiana al Vertice del G20.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna e nell’ambito delle iniziative promosse dall’OIL per la realizzare la parità di genere nel mondo del lavoro, l’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino promuove un dialogo dal titolo Garantire pari opportunità alle giovani lavoratrici nel mondo del lavoro. L’obiettivo di questo incontro è quello di promuovere un’occasione di confronto tra gli attori del mondo del lavoro per approfondire quali sono le barriere che impediscono alle giovani donne di entrare e progredire in un mercato del lavoro profondamente colpito dalla crisi economica generata dal Covid-19 e quali sono le strategie e le politiche da attuare per promuovere una ripresa sostenibile e inclusiva.

1 Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
2 Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica