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العربية: تصعيد الحملة ضد عمل الأطفال, pdf 0.1 MB
1. | Non si può essere soddisfatti se pensiamo che sono ancora 215 milioni i bambini e le bambine che lavorano per sopravvivere » |
Le nuove stime, rese note lo scorso 1 giugno, ci dicono che circa 5 milioni di bambini e bambine sono vittime del lavoro forzato, che comprende condizioni tra cui lo sfruttamento sessuale e la servitù per debiti, e questa cifra è senza dubbio sottostimata2.
Le Convenzioni dell’ILO sull’età minima per l’accesso all’impiego (n.138) e quella sulle peggiori forme di lavoro minorile (n.182), hanno raggiunto il più elevato numero di ratifiche rispetto a tutte le Convenzioni dell’ILO. Su 185 Stati membri dell’Organizzazione, l’88 per cento ha ratificato la Convenzione 138 e il 95,1 per cento ha ratificato la 182. L’obiettivo è raggiungere la ratifica universale entro il 2015.
Nonostante ciò, secondo il nuovo rapporto dell’ILO Tackling child labour: from commitment to action (« Combattere il lavoro minorile: dall’impegno all’azione »), i progressi compiuti nel contrastare questo fenomeno aberrante sono stati spesso frenati dall’incapacità di tradurre gli impegni assunti in azioni concrete.
Secondo il rapporto, il divario più ampio tra impegno e azione si osserva nel settore dell’economia informale, dove hanno luogo la maggior parte delle violazioni dei diritti umani fondamentali. I minori delle zone rurali e agricole, così come i figli dei lavoratori migranti o delle popolazioni indigene, sono quelli più esposti al lavoro minorile.
L’ILO segnala inoltre che sono relativamente pochi i casi di lavoro minorile che vengono giudicati dai Tribunali nazionali e le sanzioni contro queste violazioni sono spesso troppo indulgenti per poter costituire un deterrente efficace contro lo sfruttamento dei minori. Questo vuol dire che è necessario rafforzare a livello nazionale gli organi giudiziari e le forze dell’ordine nonché i programmi di protezione delle vittime.
Se da un lato si sottolinea la necessità di fare di più, dall’altro l’ILO evidenzia anche gli importanti progressi raggiunti in molti Stati, tra cui:
- Sono sempre di più i paesi che adottano Piani nazionali per contrastare il lavoro minorile.
- Aumenta il numero di divieti legislativi il cui scopo è identificare e prevenire quelle attività lavorative ritenute pericolose per il minore.
- Sempre più Paesi adottano leggi contro la prostituzione e la pornografia dei minori.
- Si registra una maggiore cooperazione internazionale e collaborazione tra Stati membri, soprattutto per quanto riguarda la tratta di essere umani.
« Dovremmo anche prendere esempio e ispirazione da politiche e programmi nazionali esistenti per garantire un più efficace contrasto al lavoro minorile in tutti i paesi del mondo », ha affermato Somavia ed ha aggiunto « Lavoro dignitoso per i genitori e istruzione per i bambini e le bambine, sono elementi indispensabili per lo sradicamento del lavoro minorile. Moltiplichiamo i nostri sforzi e andiamo avanti sulla strada tracciata nella Roadmap adottata a L’Aia nel 2010 che prevedeva l’eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 ».
Le Convenzioni dell’ILO proteggono i minori dall’esposizione al lavoro minorile. Insieme agli altri strumenti internazionali in materia di diritti dei bambini, dei lavoratori e dei diritti umani, rappresentano un quadro di riferimento importante per le legislazioni, le politiche e le azioni contro il lavoro minorile.
Nota ai redattori
- La Giornata contro il lavoro minorile, celebrata ogni anno il 12 giugno, è l’incontro più importante di mobilitazione contro questo fenomeno. Il tema scelto per il 2012 è « Diritti umani e giustizia sociale: mettiamo fine al lavoro minorile ». Sono oltre 50 i paesi in cui vengono organizzati eventi per celebrare questa giornata su iniziativa di governi, imprenditori, lavoratori, Nazioni Unite, Ong e organizzazioni della società civile.
- Per ulteriori informazioni o interviste ad esperti contattare il Programma dell’ILO per l’eliminazione del lavoro minorile: + 4122/799 6164 o +4176/771-3085 (English), +4122/799-7037 or +4176/371-1252 (English, Spanish), o +41799-6618 or +4176/7173-647 (English, French) o via email: ipec@ilo.org
1 Il Policy Note si basa su due rapporti presentati alla Conferenza Internazionale del Lavoro 2012 Fundamental principles and rights at work: From commitment to action e Giving globalization a human face.
2 ILO Global Estimate of Forced Labour
2 ILO Global Estimate of Forced Labour


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