La protezione sociale di base è essenziale per affrontare la crisi e l’instabilità sociale

Una delegazione di alto livello guidata dall’ex Presidente del Cile, Michele Bachelet, ha consegnato ieri al Segretario Generale nelle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, un importante rapporto secondo il quale la protezione sociale di base potrebbe essere una misura di stimolo alla crescita economica e rafforzare la coesione sociale.

Comunicato stampa | 27 ottobre 2011

NEW YORK (Notizie ILO) — Una delegazione di alto livello guidata dall’ex Presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha consegnato ieri al Segretario Generale nelle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, un importante rapporto secondo il quale la protezione sociale di base potrebbe essere una misura di stimolo alla crescita economica e rafforzare la coesione sociale.

    Il rapporto Social Protection Floor for a Fair and Inclusive Globalization (La Protezione sociale di base per una globalizzazione giusta ed inclusiva), è stato apprezzato immediatamente da vari leader mondiali tra cui la Presidente del Brasile, Dilma Rousseff e il Presidente francese, Nicolas Sarkozy, così come da altri importanti leader del mondo del lavoro.

    Nel suo intervento, Ban Ki-moon ha dichiarato “Questo è un rapporto di fondamentale importanza che arriva in un momento delicato. La popolazione mondiale è preoccupata per il proprio futuro, si sente frustrata dalla situazione economica e non è soddisfatta dei propri leader. Il raggiungimento della protezione sociale per tutti è fondamentale per costruire società più giuste, inclusive ed eque.”

    Secondo il nuovo rapporto, circa 5,1 miliardi di persone in tutto in mondo non godono di una sicurezza sociale o di una protezione sociale adeguata, mentre solo poco più del 15% dei disoccupati a livello mondiale riceve qualche forma di sussidio per la disoccupazione.

    Le conclusioni preliminari del rapporto erano state presentate all’incontro dei Ministri del Lavoro del G20 a Parigi. Esse hanno ottenuto un sostegno immediato da parte dei partecipanti con la promessa che avrebbero promosso misure destinate ad estendere la protezione sociale in tutto il mondo per ridurre la povertà, stimolare le economie e mitigare l’impatto delle crisi economiche.

    “Estendere la protezione sociale è un investimento che va a vantaggio di tutti, che da buoni risultati sia nel breve termine, visti i suoi effetti come stabilizzatore macroeconomico, ma anche nel lungo termine, a causa del suo impatto sullo sviluppo umano e la produttività” ha affermato la Bachelet.

    Inoltre, il rapporto rileva che i programmi di protezione sociale possono agire come stabilizzatori in quanto attenuano l’impatto negativo delle crisi economiche sui mercati del lavoro, contribuendo in questo modo a mantenere la coesione sociale e a stimolare la domanda aggregata.

Il rapporto chiede ai leader del G20, che si riuniranno a Cannes il 3 e 4 novembre, di prevedere l’adozione di un “piano di azione” per realizzare sistemi di protezione sociale di base utilizzando meccanismi di finanziamento esistenti o nuovi. Il rapporto mostra come alcuni paesi, come El Salvador, Benin, Mozambico e Vietnam, potrebbero adottare sistemi di protezione sociale di base investendo solo l’1 o il 2% del PIL. Il rapporto mostra che è possibile realizzare sistemi di protezione sociale di base, progettati a livello nazionale, anche nei paesi a basso reddito.

    “La protezione sociale di base è necessaria, possibile ed efficace”, ha affermato il Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia, che ha sviluppato l’approccio della protezione sociale di base insieme ad altri partner delle Nazioni Unite. “I tagli ai programmi di protezione sociale nel quadro dei piani risanamento dei conti pubblici potrebbero indebolire la ripresa”.

    Il rapporto ha ricevuto un forte sostegno internazionale. Per la Presidente brasiliana Roussef “Il Brasile è impegnato a realizzare la protezione sociale di base. Il lavoro della Commissione presieduta da Michelle Bachelet rappresenta un importante contributo al dibattito futuro su questa tematica e al miglioramento delle politiche sociali in tutto il mondo”.

    Il Presidente francese Sarkozy ha dichiarato “Ci vorrà tempo per costruire una protezione sociale di base in tutti i paesi. Noi non possiamo certamente imporre ai paesi più poveri gli standard e i sistemi sociali di quelli più ricchi. Ma è necessario fare dei passi in avanti”.

    Il Direttore Generale, Somavia ha precisato “Nel riaffermare il loro impegno ad estendere la protezione sociale, i leader del G20 possono contribuire a ristabilire la fiducia dei cittadini, che è una precondizione per avere la fiducia dei mercati. Sarò presente al vertice di Cannes ed insisterò affinché queste raccomandazioni, che sono direttamente collegate all’Agenda del Lavoro Dignitoso dell’ILO e al bisogno di giustizia sociale, siano considerate come parte integrante delle discussioni”.

    La Conferenza Internazionale del Lavoro dell’ILO del 2012, prenderà in esame una nuova norma internazionale del lavoro sulla protezione sociale di base.

    La protezione sociale, e in particolare il concetto della protezione sociale di base, è sempre più riconosciuta come uno strumento di sviluppo fondamentale in diversi fora internazionali, come è accaduto recentemente al Vertice ONU di New York sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio nel settembre 2010.

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