GINEVRA (Notizie dall’ILO) – Circa 4 000 rappresentanti dei governi e delle organizzazioni degli imprenditori e dei lavoratori si riuniranno a Ginevra tra il 3 e il 19 giugno per cercare una risposta efficace al crescente impatto della crisi economica e di quella finanziaria sull’occupazione, sulla protezione sociale e sul mondo del lavoro.
Alla Conferenza annuale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) si parlerà delle misure e degli strumenti per proteggere i lavoratori, le famiglie e le imprese dagli effetti della crisi e per promuovere una rapida ripresa dell’economia e dell’occupazione.
Tra il 15 e il 17 giugno la Conferenza Internazionale del Lavoro ospiterà un Vertice sulla Crisi Globale del Lavoro. Al Vertice parteciperanno circa 10 Capi di Stato e di Governo ed è prevista una sessione di Vice Presidenti, di Ministri del lavoro e di leader degli imprenditori e dei sindacati dei 183 paesi membri dell’ILO.
Il programma della Conferenza Internazionale del Lavoro è stata modificato rapidamente affinché questa sessione fosse incentrata sulla crisi globale del lavoro. In tutte le regioni del mondo si è registrato un aumento della disoccupazione e, per tutto il 2010, si prevedono altre perdite di lavoro con tassi di disoccupazione e di povertà elevati e persistenti. La Conferenza discuterà delle misure e delle politiche per promuovere l’occupazione e lo sviluppo delle imprese, e per estendere la protezione sociale e altre forme di tutela alle persone colpite dalla crisi.
Subito dopo l’apertura della Conferenza si riunirà una Commissione speciale sulle risposte alla crisi, in seduta plenaria, che esaminerà in dettaglio gli elementi della risposta globale alla crisi del lavoro.
La Conferenza affronterà anche questioni relative alla parità di genere e lavoro dignitoso, nonché l’applicazione della normativa del lavoro e lo sviluppo di una nuova normativa sull’HIV/AIDS nel mondo del lavoro.
La Conferenza ospiterà una serie di sessioni ad alto livello che coinvolgeranno ministri, dirigenti politici, rappresentanti delle imprese e del lavoro, rappresentanti delle organizzazioni internazionali e regionali e altri opinion leaders che discuteranno della crisi globale del lavoro, del ruolo delle imprese, delle politiche per l’occupazione, della protezione sociale, dei diritti del lavoro, della normativa internazionale del lavoro e del dialogo sociale al fine di intraprendere un cammino finalizzato alla ripresa e alla crescita basato sulle persone e sul lavoro dignitoso.
Nel suo discorso in assemblea plenaria il 3 giugno, il Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia, parlerà della crisi globale del lavoro e dei modi per superarla. Il Rapporto del Direttore Generale alla Conferenza presenta gli elementi del Patto Globale per l’occupazione come un contributo dell’ILO ai processi decisionali nazionali e multilaterali a favore della ripresa economica.
La Conferenza esaminerà anche il programma dell’ILO e la proposta di budget per il biennio 2010-2011.
Agenda dei lavori
La Conferenza aprirà i dibattiti presentando un nuovo strumento dell’ILO sull’HIV/AIDS e il mondo del lavoro in vista dell’adozione di una Raccomandazione. Un secondo dibattito sulla Raccomandazione proposta seguirà nel giugno 2010. Le Raccomandazioni dell’ILO non sono giuridicamente vincolanti ma servono come linee guida per le politiche e le azioni legislative. Agli Stati membri è richiesto l’invio dei rapporti sulla loro applicazione.
La Conferenza analizzerà anche il tema della parità di genere nel mondo del lavoro come elemento centrale dell’Agenda dell’ILO sul Lavoro Dignitoso. Un rapporto preparato per la Conferenza identifica le attuali carenze e evidenzia le buone pratiche per superare i deficit sulle questioni di genere con particolare riguardo all’accesso ai diritti, alle opportunità di lavoro, alla protezione sociale e al dialogo sociale.
La Commissione per l’applicazione delle Convenzioni e delle Raccomandazioni della Conferenza esaminerà le informazioni e i rapporti forniti dai governi relativi all’applicazione delle norme del lavoro dell’ILO e, in particolare, uno studio generale dei rapporti consegnati in base all’articolo 19 della Costituzione dell’ILO riguardo alla Convenzione dell’ILO sulla salute e la sicurezza sul lavoro, 1981 (n. 155), alla Raccomandazione sulla salute e la sicurezza sul lavoro , 1981 (n. 164), e al Protocollo del 2002 relativo alla Convenzione sulla salute e la sicurezza sul Lavoro del 1981.
È prevista una seduta speciale della Commissione per discutere dell’applicazione da parte del Governo del Myanmar delle raccomandazioni della Commissione di inchiesta istituita per esaminare il rispetto della Convenzione n. 29 sul lavoro forzato, 1930.
La Commissione dovrebbe selezionare circa 25 paesi per una discussione sull’applicazione di specifiche Convenzioni.
La Giornata Mondiale contro il Lavoro Minorile del 12 giugno è dedicata quest’anno al tema delle bambine coinvolte nel lavoro minorile.
Il 9 giugno, la Conferenza plenaria discuterà del Rapporto Globale dell’ILO quest’anno dedicato al lavoro forzato. Secondo il Rapporto intitolato “Il Costo della Coercizione”, il “costo opportunità” della coercizione nei confronti dei lavoratori sottoposti a lavoro forzato, in termini di guadagni perduti, attualmente raggiunge la cifra di 20 miliardi di dollari.
Durante la plenaria, i delegati discuteranno anche dell’ultimo rapporto del’ILO sulla situazione dei lavoratori nei territori arabi occupati.
La Conferenza internazionale del lavoro ha il compito di adottare le norme internazionali del lavoro e di controllarne l’applicazione, di stabilire il budget dell’Organizzazione e di eleggere i membri del Consiglio di amministrazione. Dal 1919, la Conferenza costituisce il principale forum internazionale per discutere questioni sociali e di lavoro di interesse mondiale.
La Conferenza riunisce oltre 4 000 delegati tra Ministri del lavoro, rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori provenienti dalla maggior parte degli Stati membri dell’ILO. Alla Conferenza partecipano quattro rappresentanti per ogni paese membro: due del governo, uno per i lavoratori e uno per gli imprenditori. Ogni rappresentante ha diritto di parola e di voto in modo indipendente.


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