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Incontro dei costituenti italiani con la Direttrice del Dipartimento delle Norme internazionali del lavoro dell’ILO sulla Convenzione sul Lavoro Marittimo

Il 5 febbraio 2013, presso l’Ufficio ILO di Roma, ha avuto luogo l’incontro informativo tra i costituenti italiani dell’ILO e Cleopatra Doumbia-Henry, Direttrice del Dipartimento delle Norme internazionali del lavoro dell’ILO, sul tema della Convenzione sul Lavoro Marittimo. Obiettivo dell’incontro è stato quello di favorire uno scambio di punti di vista al fine di favorire quanto prima l’avvio delle procedure di ratifica del testo da parte dell’Italia.

Articolo | 11 febbraio 2013

Il 5 febbraio 2013, presso l’Ufficio ILO di Roma, ha avuto luogo l’incontro informativo tra i costituenti italiani dell’ILO e Cleopatra Doumbia-Henry, Direttrice del Dipartimento delle Norme internazionali del lavoro dell’ILO, sul tema della Convenzione sul Lavoro Marittimo, adottata nel 2006 dalla Conferenza Internazionale del Lavoro e, ad oggi, non ancora ratificata dall’Italia. Obiettivo dell’incontro è stato quello di favorire uno scambio di punti di vista con i rappresentanti del Governo, dei lavoratori e dei datori di lavoro, al fine di favorire quanto prima l’avvio delle procedure di ratifica del testo da parte dell’Italia.

In apertura dell’incontro, il Direttore dell’Ufficio ILO di Roma, Luigi Cal, ha ringraziato i partecipanti ed ha sottolineato l’importanza della Convenzione sul Lavoro Marittimo, ricordando che, attualmente, la stessa è stata ratificata da 34 Stati membri dell’Organizzazione, i quali, congiuntamente, costituiscono circa il 70% della stazza lorda della flotta mercantile mondiale. La soglia fissata dalla Convenzione, dunque, tanto in termini di numero minimo di ratifiche (30), quanto in termini di stazza lorda (33%), è stata superata il 20 agosto 2012: pertanto, la Convenzione entrerà in vigore il 20 agosto 2013.

I rappresentanti dei Ministeri del Lavoro, dei Trasporti e degli Affari Esteri hanno sottolineato il grande impegno, a livello istituzionale, per la soluzione di alcune delle problematiche tecniche connesse alla Convenzione e, pur evidenziando la delicatezza dell’attuale contesto istituzionale in vista delle imminenti elezioni politiche di fine mese, hanno espresso la consapevolezza della necessità di procedere con urgenza alla ratifica del testo. I rappresentanti degli armatori (CONFITARMA), dal canto loro, hanno sottolineato come l’urgenza di ratificare la Convenzione del 2006 sia determinata anche dalla necessità di evitare che l’Italia possa perdere competitività a livello internazionale, non conformandosi agli standard definiti nel testo della stessa. I sindacati (FILT-CGIL, FIT-CISL, CISL, UIL-Trasporti) hanno aggiunto un’ulteriore considerazione: l’importanza di dare avvio quanto prima ad una riflessione tripartita volta a chiarire i punti critici e le questioni tuttora aperte relativamente ai contratti collettivi dei marittimi e hanno proposto l’adozione di un documento comune che possa costituire il primo passo in vista di una rapida ratifica della Convenzione.

Alla luce delle considerazioni formulate dai costituenti italiani, la Direttrice del Dipartimento delle Norme internazionali del lavoro dell’ILO è intervenuta a ricordare che sono già dodici gli Stati membri dell’Unione Europea ad aver ratificato il testo della Convenzione del 2006 e, più in generale, la maggior parte degli Stati del Mediterraneo. A tal proposito, ha aggiunto che, per l’Italia, l’urgenza di ratificare la Convenzione è connessa soprattutto alla necessità di evitare le conseguenze negative che potrebbero prodursi qualora la ratifica avvenisse soltanto dopo l’entrata in vigore del testo, in particolare con riferimento alla clausola che stabilisce che le navi battenti bandiera di Stati che non hanno ratificato la Convenzione non possono beneficiare di un trattamento più favorevole rispetto a quello riservato alle imbarcazioni battenti bandiera di Stati che hanno ratificato il testo. Ha inoltre ricordato che l’Italia ha già fatto buona parte del lavoro, avendo ratificato, oltre alle Convenzioni fondamentali dell’ILO, la maggior parte delle precedenti Convenzioni sul lavoro dei marittimi, riprese e riviste dalla Convenzione del 2006. Ha sottolineato, peraltro, che la Convenzione è uno strumento particolarmente flessibile, studiato appositamente per lasciare ampio margine di azione agli Stati per implementare la normativa in essa contenuta, anche attraverso la contrattazione collettiva. Di conseguenza, ha suggerito ai partecipanti, sulla base del quadro legislativo già esistente in materia, di definire in maniera chiara le rispettive responsabilità, specie con riferimento ai servizi di reclutamento e collocamento dei marittimi e al regime ispettivo a cui sottoporre le imbarcazioni. A tal proposito, seguendo l’esempio del Regno Unito, ha consigliato l’adozione di una dichiarazione che definisca un regime ispettivo da applicare alle imbarcazioni in attesa della ratifica, che sia conforme alle disposizioni della Convenzione. Ha, infine, invitato le parti sociali a fare in modo che, in occasione dei prossimi incontri con il Governo ed il Parlamento, siano chiarite le implicazioni di una mancata o tardiva ratifica, soprattutto in termini economici.

In definitiva, l’incontro si è rivelato particolarmente proficuo. I presenti, infatti, hanno convenuto sulla necessità di organizzare, a breve, due nuovi incontri: il primo tra i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro, volto a chiarire i nodi dei contratti collettivi di lavoro dei marittimi, il secondo, tripartito, in occasione del quale le parti, come suggerito dalla Direttrice Doumbia-Henry, presenteranno proposte di linee guida relative:
  • alla soluzione di questioni basilari, quali le condizioni d’impiego, i servizi di reclutamento e collocamento e la protezione sociale dei marittimi, il regime ispettivo e di certificazione delle condizioni del lavoro marittimo, conformemente a quanto stabilito dalla Convenzione;
  • all’implementazione della normativa contenuta nel testo, con l’obiettivo di favorire ed accelerare la ratifica, secondo la procedura standard o in forma semplificata, entro la scadenza del 20 agosto 2013, data di entrata in vigore della Convenzione.
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