Riparte la formazione per l'accesso dei rifugiati alle professioni del settore della cura e del lavoro domestico

L’Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico (DOMINA), in collaborazione con l'OIL e l'UNHCR, avvia tre corsi di formazione dedicati ai rifugiati, inclusi coloro che provengono dall'Ucraina.

Comunicato stampa | 1 agosto 2022
ROMA (notizie OIL) — Nel mese di settembre partiranno tre corsi di formazione gratuiti interamente dedicati ai rifugiati che intendono accedere ad una delle professioni del settore del lavoro domestico. La formazione é parte del progetto “DOMINA Incontra le Famiglie 2022”.

I corsi di formazione si svolgeranno nelle città di Genova, Milano e Roma e mirano a supportare le persone rifugiate nel loro percorso di inclusione socio-lavorativa attraverso l’acquisizione di competenze per l’esercizio delle professioni di colf, badanti e baby-sitter. Il rapporto di lavoro domestico, i diritti e responsabilità delle lavoratrici e lavoratori, l’ambiente di lavoro e le esigenze di cura di bambini, anziani e persone non autosufficienti saranno alcuni dei temi del percorso formativo.

“La formazione è uno strumento determinate per la professionalizzazione del lavoro domestico, il riconoscimento del valore economico e sociale del settore e il miglioramento delle condizioni di lavoro. In linea con le norme internazionali sul lavoro domestico e sull’accesso dei rifugiati al mercato del lavoro, i programmi realizzati dall’OIL in diverse parti del mondo hanno come priorità il riconoscimento del diritto all’istruzione e formazione e il supporto ai rifugiati per ottenere un lavoro regolare attraverso l’orientamento e la formazione professionale. I corsi organizzati da DOMINA in collaborazione con OIL e UNHCR possono agevolare i rifugiati nell’accesso a un lavoro dignitoso, affinché possano realizzare con successo i loro obiettivi personali e professionali”, ha affermato il Direttore dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino, Gianni Rosas.

Per informazioni sulla formazione, vedasi il comunicato stampa congiunto di DOMINA, OIL e UNHCR.