Si conclude la 285ª sessione del Consiglio di amministrazione dell’ILO

La 285ª sessione del Consiglio di amministrazione dell’ILO si è conclusa dopo due settimane di discussioni animate. Si sono dibattute diverse questioni, dal rafforzamento del tripartitismo fra le parti sociali alla situazione dei lavoratori nei territori arabi occupati, alla Colombia e al lavoro forzato in Myanmar.

Comunicato stampa | 22 novembre 2002

GINEVRA (Notizie dell’ILO) - La 285ª sessione del Consiglio di amministrazione dell’Ufficio internazionale del Lavoro si è conclusa dopo due settimane di discussioni animate. Si sono dibattute diverse questioni, dal rafforzamento del tripartitismo fra le parti sociali alla situazione dei lavoratori nei territori arabi occupati, alla Colombia e al lavoro forzato in Myanmar.

Il Consiglio di amministrazione ha inoltre approvato un progetto pilota mirato a testare il concetto di « Fondo fiduciario sociale mondiale » che potrebbe, al suo termine, aiutare a garantire una sicurezza sociale di base a 100 milioni di persone nei paesi meno avanzati e nei paesi a basso reddito.

Per quanto riguarda la nomina del Direttore generale, i rappresentanti hanno confermato che l’elezione dovrebbe avvenire nel corso della 286a sessione del Consiglio, nel marzo 2003. Il mandato di cinque anni del Direttore generale avrebbe inizio il 5 marzo 2004. L’attuale Direttore generale, il cileno Juan Somavia, è stato eletto nel marzo 1999. Il suo primo mandato scade infatti nel marzo 2004. Nel corso dei dibattiti, diversi relatori hanno espresso il desiderio di affidare un secondo mandato al Sig. Somavia.

Il Consiglio di amministrazione ha inoltre dato seguito ad una risoluzione adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro lo scorso giugno per rafforzare la struttura tripartita dell’Organizzazione fondata 83 anni fa e per rafforzare il ruolo dei rappresentanti degli imprenditori e dei lavoratori. Nel quadro della risoluzione sul tripartitismo, i rappresentanti hanno approvato alcune proposte di realizzazione di azioni concrete, ivi compreso il « monitoraggio di dialogo sociale », ovvero il riesame delle attività fondamentali dell’ILO nei quattro settori tecnici, utilizzando direttamente l’esperienza unica e il mandato specifico del settore del dialogo sociale dell’Ufficio internazionale del Lavoro e delle sue unità. Il Consiglio di amministrazione ha invitato il Direttore generale a creare un piano d’azione transettoriale comprensivo mirato al rafforzamento del tripartitismo e del dialogo sociale all’interno dell’Ufficio internazionale del Lavoro.

Questioni relative ai paesi

I rappresentanti hanno esaminato un rapporto (documento GB.285/4) sull’evoluzione, a partire dal giugno scorso, dell’osservanza, da parte del governo del Myanmar, della convenzione (n. 29) sul lavoro forzato, 1930. Il rapporto copre le attività condotte dall’ILO in Myanmar a partire da quella data, ivi compreso il lavoro del liaison officer ad interim, il Sig. Léon de Riedmatten. Il Consiglio di amministrazione ha altresì esaminato il rapporto sulle attività del liaison officer plenipotenziario dell’Ufficio internazionale del Lavoro, la Sig.ra Hông-Trang Perret-Nguyen, nominata in agosto e in funzione a Yangon dal 7 ottobre.

Il Consiglio di amministrazione ha esaminato la possibilità di inviare una missione dell’ILO in Myanmar per avviare un piano d’azione sull’eliminazione del lavoro forzato nel paese. Il Presidente del Consiglio di amministrazione è giunto alla conclusione che questa missione si potrebbe realizzare nel caso in cui il piano di azione tra il liaison officer e le autorità di Yangon progredisse in modo soddisfacente. La decisione di inviare una missione è stata rimessa alla valutazione finale del Direttore generale.

Il Consiglio di amministrazione ha fortemente sostenuto la creazione di un Fondo palestinese per l’occupazione e la protezione sociale, che era stato proposto dal Direttore generale in un rapporto sulla situazione nei territori arabi occupati, diffuso nel corso della Conferenza internazionale del lavoro dello scorso giugno. L’ILO ha invocato il rafforzamento delle capacità delle parti sociali, la creazione di un fondo per l’occupazione e la protezione sociale, nonché l’instaurazione di una piattaforma di dialogo sociale per i costituenti palestinesi ed israeliani. I membri del Consiglio di amministrazione avendo constatato l’approccio pratico dell’ILO, hanno incoraggiato l’Ufficio internazionale del Lavoro a realizzare la creazione del fondo e hanno richiesto il supporto della comunità dei donatori al riguardo. Un rapporto sulla situazione è stato richiesto per la sessione del Consiglio di amministrazione del marzo 2003.

Il Consiglio di amministrazione ha inoltre studiato gli sviluppi della situazione in Colombia e il programma speciale di cooperazione nominato « Progetto Colombia », avviato per garantire i diritti dei sindacalisti colombiani, promuovere la libertà sindacale e il diritto di organizzarsi nel paese, ed approfondire il dialogo sociale quale mezzo per porre fine alla violenza. Il Sig. Francisco Santo Calderón, Vicepresidente della Colombia, si è rivolto al Consiglio di amministrazione per affermare che il nuovo governo avrebbe fatto tutto il possibile per fermare la violenza nel paese.

Fondo fiduciario sociale mondiale

Il Consiglio di amministrazione ha autorizzato l’Ufficio internazionale del Lavoro ad avviare un progetto per sperimentare la possibilità di affrontare la sfida della lotta alla povertà tramite un meccanismo di protezione sociale finanziato a livello internazionale e conosciuto sotto il nome di « Fondo fiduciario sociale mondiale ». Considerando che sono 1,3 miliardi le persone che vivono con meno di un dollaro statunitense al giorno – e alla luce dell’impegno assunto dalla comunità mondiale, tra gli obiettivi di sviluppo per il millennio, di dimezzare questa cifra entro il 2015 –, l’idea del Fondo fiduciario sociale mondiale è di aumentare il reddito familiare nei paesi più poveri tramite la garanzia di una sicurezza sociale di base. Il finanziamento dovrebbe provenire da contributi volontari di reti di cittadini dei paesi sviluppati che dovrebbero donare regolarmente pochi dollari al mese per creare sistemi di protezione sociale di base nei paesi in via di sviluppo e per sostenere il versamento delle prestazioni fino a quando questi sistemi non si autofinanzieranno.

Le prestazioni fondamentali consisterebbero in un reddito di base garantito nonché nell’erogazione di servizi di educazione e di sanità. In seguito ad uno studio autorizzato l’anno scorso dal Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro e presentato questa settimana, il Consiglio di amministrazione ha deciso che il test sarà effettuato su un paese donatore e un paese in via di sviluppo, con l’obiettivo di creare un sistema reale di protezione sociale contro la povertà nel paese in via di sviluppo. Il progetto pilota durerà diversi anni. Il Consiglio di amministrazione e l’opinione pubblica verranno regolarmente informati sulla sua evoluzione ed un consiglio consultivo monitorerà i progressi registrati e l’evoluzione del concetto di Fondo fiduciario sociale mondiale in generale.

(Le decisioni prese dal Consiglio di amministrazione sulla base del rapporto del Comitato della libertà sindacale sono state oggetto di un comunicato stampa distinto. Il Consiglio di amministrazione ha preso in esame trenta casi, ivi compresi il Belarus, la Colombia, il Venezuala, lo Zimbabwe e il Giappone. Vedere comunicato ILO/02/51).

Il Consiglio di amministrazione è l’organismo esecutivo dell’Ufficio internazionale del Lavoro (essendo l’Ufficio il segretariato dell’Organizzazione). Il Consiglio si riunisce tre volte l’anno, a marzo, giugno e novembre, per prendere le decisioni relative all’azione dell’Ufficio internazionale del Lavoro, adottare l’ordine del giorno della Conferenza internazionale del Lavoro, preparare il bilancio preventivo da sottoporre alla Conferenza del lavoro. È inoltre di competenza del Consiglio l’elezione del Direttore generale.
Il Consiglio di amministrazione è formato da 56 membri titolari (28 delegati dei governi, 14 degli imprenditori e 14 dei lavoratori) e da 66 membri aggiunti (28 delegati dei governi, 19 degli imprenditori e 19 dei lavoratori). Dieci dei seggi governativi sono attribuiti in permanenza agli Stati di maggiore importanza industriale (Brasile, Cina, Federazione Russa, Francia, Germania, Giappone, India, Italia, Regno Unito e Stati Uniti). Gli altri vanno ai delegati governativi eletti ogni tre anni in occasione della Conferenza internazionale del lavoro.