L’ILO adotta un piano di azione per i lavoratori migranti

La Conferenza annuale dell’Organizzazione internazionale del Lavoro ha adottato oggi un nuovo piano di azione inteso a creare condizioni eque per circa 86 milioni di lavoratori migranti in una economia globalizzata.

Comunicato stampa | 16 giugno 2004

GINEVRA (Notizie dall’ILO) – La Conferenza annuale dell’Organizzazione internazionale del Lavoro ha adottato oggi un nuovo piano di azione inteso a creare condizioni eque per circa 86 milioni di lavoratori migranti in una economia globalizzata.

Il piano d’azione adottato nel corso della 92ª Conferenza internazionale del Lavoro intende garantire che i lavoratori migranti siano tutelati dalle norme internazionali sul lavoro, da quelle nazionali e da quelle sulla protezione sociale applicabili.

« La migrazione è una delle questioni più controverse della nostra epoca » ha dichiarato il Direttore generale dell’Ufficio internazionale del Lavoro, Juan Somavia, ai rappresentanti di governo, dei lavoratori e degli imprenditori dei 119 Stati membri che fanno parte della Commissione dei lavoratori migranti. « Questo piano d’azione protegge i diritti di uno dei settori più vulnerabili... è un traguardo che costituirà una pietra miliare per il futuro ».

Dopo due settimane di dibattito, la Commissione ha raggiunto il consenso su un piano d’azione che richiede lo sviluppo di un quadro multilaterale non vincolante relativo ad un approccio alla migrazione per lavoro basato sui diritti nonché la realizzazione di un dialogo ILO sulla migrazione in partenariato con le organizzazioni internazionali e multilaterali.

Il quadro comprenderà i principi direttivi internazionali sui seguenti aspetti :

  • Promuovere una « gestione delle migrazioni » a fini di impiego che includa accordi bilaterali e multilaterali tra paesi di destinazione e di origine che affrontino le migrazioni sotto diversi aspetti quali : estendere le possibilità di migrazione regolare ; accrescere la portata del diritto alla sicurezza sociale ; promuovere le misure di investimento delle rimesse nonché le politiche di integrazione e inclusione sociale.
  • Promuovere il lavoro dignitoso per i lavoratori migranti.
  • Armonizzare e supervisionare le agenzie di reclutamento attraverso contratti per i lavoratori migranti conformi alle convenzioni e alle raccomandazioni dell’ILO con l’adozione da parte di queste agenzie di contratti chiari assicurandone, dove possibile, l’esecuzione.
  • Prevenire gli abusi, il traffico illecito di migranti e la tratta di persone, proteggendo i loro diritti umani, prevenendo e contrastando la migrazione irregolare di manodopera.
  • Affrontare i rischi specifici ai quali sono esposti i lavoratori migranti — uomini e donne — in alcune occupazioni e settori con particolare attenzione ai lavori « sporchi », degradanti e pericolosi nonché le donne impiegate nel settore domestico e l’economia informale.
  • Migliorare le ispezioni sul lavoro e creare dei canali di ricorso che consentano ai lavoratori migranti di presentare reclami senza subire intimidazioni.
  • Incoraggiare l’adozione di misure destinate a garantire l’applicazione per tutti i lavoratori migranti di tutte le norme internazionali sul lavoro pertinenti. Introdurre misure intese ad assicurare che tutti i lavoratori migranti siano tutelati dalla legislazione nazionale sul lavoro e dalle norme di protezione sociali applicabili.
  • Formulare delle politiche che incoraggino la migrazione di ritorno e la reintegrazione nei paesi di origine così come il trasferimento di capitali e tecnologie per i migranti.

Il Rapporto della Commissione chiede all’ILO di presentare il quadro generale per la gestione della migrazione alla sessione di novembre 2005 del Consiglio di amministrazione dell’Ufficio internazionale del Lavoro.

L’ILO organizzerà incontri di esperti e chiederà agli Stati membri di far conoscere le buone pratiche per includerle nelle linee guida che saranno diffuse attraverso attività di cooperazione tecnica dell’ILO, in particolare quelle destinate a migliorare le capacità dei paesi emergenti di nuova migrazione.

La Commissione ha ottenuto il consenso su « questioni politiche sensibili e delicate », senza ricorrere al voto, un tributo alla struttura tripartita dell’ILO ha fatto notare il Direttore generale Somavia. Il Presidente della Commissione, Yero De, Ministro del Lavoro e dell’Impiego in Senegal, ha dichiarato che il piano d’azione « ci consentirà di andare più avanti e di navigare le difficili acque della migrazione internazionale ».