
Mentre l’Organizzazione Internazionale de Lavoro si accinge a celebrare il suo centenario (2019), il Direttore Generale dell’ILO chiede che l’Organizzazione diventi sempre più utile e rilevante.
Il contributo del mondo del lavoro ad una economia più verde è fondamentale — e rappresenta una reale opportunità — per raggiungere gli obiettivi sociali dell’ILO, ha concluso la Commissione sullo sviluppo sostenibile, il lavoro dignitoso e i lavori verdi.
I governi, insieme alle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori, devono intervenire per garantire opportunità di lavoro dignitose e protezione sociale ad una popolazione in crescita e che invecchia. È la conclusione del «Comitato su occupazione e protezione sociale nel nuovo contesto demografico» della Conferenza Internazionale del Lavoro.
La riduzione degli orari di lavoro può avere effetti positivi sui livelli occupazionali durante una grave recessione economica, può preservare le competenze e sostenere le imprese.
Appello di papa Francesco in occasione della Giornata mondiale contro il lavoro minorile, udienza generale, 12 giugno, Piazza S. Pietro
Per celebrare la Giornata mondiale contro il lavoro minorile, l'ILO pubblica un rapporto che mette in luce gli abusi che subiscono milioni di bambini e bambine che lavorano nelle case private
Il 12 giugno si celebra in tutto il mondo la Giornata mondiale contro il lavoro minorile, quest’anno dedicata al tema del lavoro domestico. Secondo l’ILO, il numero totale di minori lavoratori a livello mondiale è di 215 milioni. Di questi, 115 milioni svolgono lavori considerati pericolosi, incluse le forme peggiori di lavoro minorile. Il lavoro domestico dei minori è un fenomeno largamente diffuso e in costante aumento. Almeno 15,5 milioni di bambini — perlopiù femmine — sono vittime di questa forma nascosta di sfruttamento che comporta spesso anche abusi, rischi per la salute e violenze.
Quest’anno, la Giornata Mondiale dell’Ambiente, incentrata sullo spreco di cibo e le perdite alimentari, ci mette difronte ad un tragico paradosso. A livello mondiale, oltre 870 milioni di persone sono sottoalimentate, mentre 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti — praticamente il terzo dell’insieme della produzione alimentare — vanno perse o finiscono alla spazzatura...
L’ultima edizione del Rapporto dell’ILO sul mondo del lavoro mostra segnali di ripresa incoraggianti, ma ancora deboli, nelle economie emergenti e in via di sviluppo, mentre in molte economie avanzate persistono elevati o addirittura crescenti livelli di disoccupazione e un aumento delle disuguaglianze.
La redditività è tornata ai livelli pre-crisi in molti paesi ma, nella maggioranza delle economie avanzate, gli investimenti continuano a rimanere al di sotto.
Con l'avvicinarsi della scadenza degli attuali Obiettivi di Sviluppo del Millennio prevista nel 2015, Aurelio Parisotto, economita ILO, spiega perché l'occupazione e i mezzi di sussistenza vanno posti in cima all'agenda internazionale di sviluppo post-2015.
L’ILO aumenta gli sforzi contro la discriminazione sul lavoro per motivi di orientamento sessuale o di identità di genere
Le organizzazioni sindacali italiane (CGIL, CISL, UIL) hanno firmato ieri a Chisenau importanti accordi di cooperazione con i sindacati della Moldavia e Ucraina che impegnano i firmatari a promuovere e a proteggere i diritti dei lavoratori migranti coerentemente con le Convenzioni delle Nazioni Unite e dell’ILO.
Secondo un nuovo Rapporto dell’ILO l’impatto sul lungo termine della crisi dell’occupazione giovanile potrebbe farsi sentire per decenni, una generazione intera di giovani rischia così di non accedere ad un lavoro dignitoso per tutta la vita.
Le misure di protezione sociale possono contribuire a ridurre l’incidenza del lavoro dei minori, afferma Constance Thomas, Direttrice del Programma internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile (IPEC) dell’ILO.
Per il Direttore Generale dell’ILO, Guy Ryder è il momento di trasformare il dolore in misure urgenti.
Secondo un nuovo rapporto dell’ILO per la Giornata mondiale per la sicurezza e la salute sul lavoro, la prevenzione è fondamentale per contrastare il crescente numero di malattie professionali, causa di oltre 2 milioni di vittime ogni anno.
Le economie emergenti stanno cambiando le dinamiche dell’economia globale. Philippe Egger, Direttore dell’Ufficio Programming and Management dell’ILO, spiega le difficoltà di mettere a confronto i salari tra i vari paesi.
Seminario con la partecipazione di Raymond Torres, Direttore dell’Istituto Internazionale di Scienze Sociali dell’ILO a Ginevra.
È in rete la traduzione italiana della Dichiarazione adottata dalla IX Riunione Regionale Europea dell’ ILO a Oslo l'11 aprile 2013.
Le misure di austerità non hanno intaccato le vere cause della crisi né sono state capaci di far diminuire la disoccupazione. È quanto afferma la sezione dedicata ai paesi europei del rapporto che l’ILO sta per pubblicare sullo stato dei mercati del lavoro nel mondo.
Le nuove tecnologie hanno reso il telelavoro più semplice ed efficiente, ma settori inaspettati manifestano alcune riserve. Tuttavia, esistono forti argomenti economici a favore del lavoro da casa. Di Jon Messenger, ricercatore dell’ILO e Laura Addati, esperta dell’ILO per la tutela della maternità.
Il Presidente del Parlamento Europeo, Martin Schultz, sottolinea la propria convergenza con l’ILO rispetto alla necessità di andare oltre le misure di austerità nella risposta alla crisi, all’importanza del lavoro dignitoso, e al dibattito sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio.
Con l’esternalizzazione, la distinzione tra settore pubblico e privato sta scomparendo e, di conseguenza, ci si interroga sull’opportunità o meno di prevedere un unico diritto del lavoro per tutti i lavoratori. Di Miguel Ángel Malo, Senior Economist Istituto Internazionale di Studi Sociali ILO.
Prendi parte al nuovo concorso fotografico dell’ILO. Inviaci le tue istantanee per mostrare in che modo i lavoratori domestici migranti in Europa fanno la differenza!
In un momento in cui la necessità di porre fine alla violenza contro le donne è diventata centrale nei media internazionali, è in cima all’agenda politica di molti paesi ed è il tema centrale di quest’anno della Commissione delle Nazioni Unite sulla Condizione delle Donne, la Giornata Internazionale della Donna 2013 offre un’importante opportunità per l’ILO di avviare il dibattito nel mondo del lavoro su come fermare questo tipo di violenza.
Peter Poschen, Coordinatore del Programma dell’ILO per i lavori verdi, illustra le opportunità per le imprese e per i lavoratori di un passaggio ad un’economia verde.
La ripresa economica globale è in bilico. Invertire questa tendenza attraverso la crescita sostenibile e lo sviluppo significa combattere l’ingiustizia sociale...
Guy Ryder, Direttore Generale dell’ILO, discute le priorità dell’Unione Europea in occasione della sua prima visita ufficiale in Irlanda, paese che detiene la presidenza di turno del Consiglio dell’UE.
Il 5 febbraio 2013, presso l’Ufficio ILO di Roma, ha avuto luogo l’incontro informativo tra i costituenti italiani dell’ILO e Cleopatra Doumbia-Henry, Direttrice del Dipartimento delle Norme internazionali del lavoro dell’ILO, sul tema della Convenzione sul Lavoro Marittimo. Obiettivo dell’incontro è stato quello di favorire uno scambio di punti di vista al fine di favorire quanto prima l’avvio delle procedure di ratifica del testo da parte dell’Italia.
Articolo pubblicato da Guy Ryder, Direttore General dell’ILO, sul Blog dell’ILO.
Il 22 gennaio 2013, il Governo italiano ha depositato presso l’ILO lo strumento di ratifica della Convenzione sulle lavoratrici e i lavoratori domestici (n. 189) del 2011. L’Italia è il quarto Stato membro dell’ILO e il primo tra gli Stati membri dell’Unione Europea a ratificare questa norma il cui obiettivo è migliorare le condizioni di vita e di lavoro di decine di milioni di lavoratori domestici in tutto il mondo.
A 5 anni dall’inizio della crisi finanziaria globale, persiste la depressione dei mercati del lavoro. La disoccupazione continua ad aumentare con il peggioramento della congiuntura economica.
Secondo un nuovo rapporto dell’ILO, milioni di lavoratori domestici in tutto il mondo sono tuttora privi della protezione di cui godono altri lavoratori.