
Juan Somavia, il Direttore Generale dell’ILO, lancia un appello a favore di un nuovo modello politico per promuovere in tutto il mondo una crescita ricca di posti di lavoro per i 75 milioni di giovani disoccupati tra i 15 e i 24 anni.
Nel corso dei prossimi 10 anni, il mondo si troverà ad affrontare una “sfida urgente” ovvero creare 600 milioni di posti di lavoro produttivi per poter garantire una crescita sostenibile e preservare la coesione sociale. È quanto sostiene il rapporto annuale sull’occupazione dell’ILO.
Si possono consultare sul sito web del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali l’insieme dei rapporti del Governo Italiano sulle Convenzioni internazionali del lavoro dell’ILO ratificate dall’Italia.
Con i sistemi sanitari sempre più sotto pressione e le spese per le pensioni di invalidità in aumento, sono sempre più numerosi i datori di lavoro, i governi e le compagnie di assicurazione che cercano nuovi metodi per far tornare al lavoro il personale infortunato o in malattia.
Intervista a Raymond Torres, Direttore dell’Istituto Internazionale di Studi Sociali dell’ILO
La nuova partnership servirà ad accrescere la consapevolezza a livello mondiale sulle sfide che i giovani affrontano nella transizione scuola lavoro.
Nell’ambito dell’iniziativa Global South-South Development Expo 2011, l’ILO organizza il 6 dicembre un Forum su protezione sociale, lavoro dignitoso e sicurezza alimentare, presso la sede della FAO a Roma.
“Zero nuove infezioni da HIV, Zero discriminazioni, Zero morti di AIDS” - l’ILO sostiene gli sforzi delle altre agenzie delle Nazioni Unite e di tutti coloro che lottano per raggiungere l’obiettivo Zero.
Il Commissario Europeo per l’Occupazione, Affari Sociali e Inclusione, László Andor, ha chiesto maggior concentrazione sulla creazione di posti di lavoro mentre l’Europa fatica ad allontanare le prospettive economiche in continuo peggioramento.
I vincitori del premio per la Ricerca sul lavoro dignitoso, Professoressa Jayati Ghosh e Professor Eve C. Landau, rivolgendosi ai rappresentanti presenti alla 312ª sessione del Consiglio di Amministrazione dell’ILO, hanno affermato che per rispondere alle sfide globali dei mercati del lavoro sono necessarie riforme economiche fondate sul lavoro dignitoso. L’ILO ha intervistato Jayati Ghosh, Professoressa alla Jawaharlal Nehru University in India e Segretario esecutivo del International Development Economics Associates (IDEAs.).
Per sfruttare appieno il potenziale occupazionale della transizione ad economie più rispettose dell’ambiente, è necessario sviluppare nuove competenze professionali. È quanto emerge da uno studio dell’ILO su 21 paesi che rappresentano circa il 60% della popolazione globale.
Ultimo numero del notiziario dell’Ufficio ILO di Roma. Questo mese, una selezione di articoli sul mercato del lavoro italiano e la crisi economica, con particolare attenzione ai giovani e ai precari, senza dimenticare i più importanti appuntamenti internazionali come il G20 di Cannes appena concluso e la riunione di alto livello dell’ILO sull’occupazione in Europa.
Il Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia è soddisfatto per l’attenzione rivolta dai leader del G20 alla crescita, all’occupazione e alla protezione sociale. Questo avviene in un contesto di malcontento globale per le condizioni sociali e occupazionali in molte città e paesi di tutto il mondo.
In una preoccupante analisi pubblicata alla vigilia del vertice del G20 di Cannes, l’ILO afferma che l’economia globale è sull’orlo di una nuova e più profonda recessione dell’occupazione che ritarderà ulteriormente la ripresa economica globale e potrebbe risvegliare ulteriori tensioni sociali in molti paesi.
Una delegazione di alto livello guidata dall’ex Presidente del Cile, Michele Bachelet, ha consegnato ieri al Segretario Generale nelle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, un importante rapporto secondo il quale la protezione sociale di base potrebbe essere una misura di stimolo alla crescita economica e rafforzare la coesione sociale.
Un’intera generazione di giovani lavoratori “segnata” da una pericolosa combinazione di disoccupazione elevata, crescente inattività e lavoro precario nei paesi industrializzati e dal persistere di una elevata povertà da lavoro nei paesi in via di sviluppo. Questo è l’allarme lanciato dall’ILO nel rapporto Global Employment Trends for Youth: 2011 Update (“Tendenze globali dell’occupazione giovanile: aggiornamento 2011”)
“L’Africa ha superato la crisi economica e finanziaria globale meglio di altri continenti. Ha ricominciato a crescere, le esportazioni sono alle stelle e continuano ad arrivare gli investimenti stranieri”, ha spiegato il Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia, all’Incontro Regionale Africano dell’ILO che ha avuto inizio martedì 11 ottobre a Johannesburg.
In una dichiarazione congiunta in vista del prossimo vertice del G20 a Cannes il 3-4 novembre, la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, e i capi di cinque agenzie internazionali, fra cui il Direttore Generale dell’ILO Juan Somavia, hanno chiesto maggiori sforzi internazionali per ristabilire la fiducia nell’economia mondiale e realizzare le politiche strutturali necessarie per avviare un percorso di crescita forte, sostenibile ed equilibrato.
“È in gioco l’Europa”, ha dichiarato Juan Somavia, Direttore Generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), a conclusione della sua presentazione alla Conferenza di alto livello, organizzata dal 3 al 4 ottobre a Ginevra dall’Ufficio Regionale dell’ILO per l’Europa e l’Asia Centrale e dall’Istituto Internazionale di Studi Sociali dell’ILO.
In un nuovo rapporto sulla situazione economica e la condizione dell’occupazione in Tunisia, l’ILO presenta un’analisi approfondita dell’economia e del mercato del lavoro nel Paese e invoca una serie di misure per rafforzare l’economia, creare posti di lavoro di qualità, aumentare i salari e promuovere l’uguaglianza e la protezione sociale.
La Conferenza di alto livello dell’ILO, organizzata dall’ufficio regionale dell’ILO per l’Europa e l’Asia Centrale e l’Istituto Internazionale di Studi Sociali dell’ILO, riunirà quindici esperti internazionali oltre che rappresentanti di governi, membri del Parlamento Europeo, datori di lavoro e lavoratori, per discutere e sviluppare soluzioni attraverso le quali la Regione possa raggiungere l’uguaglianza sociale, la centralità dell’occupazione e una maggiore competitività.