Convegno Confederazione italiana dirigenti di azienda (CIDA) per il centenario dell’OIL: «Futuro del lavoro e lavoro del futuro»

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Tra le iniziative promosse per il Centenario dell’OIL, la Confederazione Italiana Dirigenti e Alte Professionalità (CIDA) ha organizzato a Milano un convegno dal titolo “Futuro del lavoro, lavoro del Futuro”. Comprendere come sta cambiando il lavoro e approfondirne le dinamiche principali e il loro impatto per le alte professionalità (manager, dirigenti di azienda, dirigenti pubblici), è stato il filo conduttore dell’evento che aveva l’obiettivo di aprire un confronto più diretto e incisivo tra le istituzioni, i rappresentanti dei lavoratori e delle imprese sul tema.

Come sostenuto da Mario Mantovani, il mondo del lavoro ha conosciuto negli ultimi anni profonde trasformazioni causate da diversi fattori: da un lato, l’innovazione tecnologica e i processi di de-industrializzazione in atto hanno causato la perdita di posti di lavoro nel settore industriale, dall’altro il processo di terziarizzazione del mercato del lavoro, che ha comportato uno spostamento della domanda dal settore industriale a quello dei servizi. Ma non è solo la tecnologia a trasformare le organizzazioni, ma anche l’impatto dei cambiamenti demografici e di quelli ambientali.  Di fronte a tali cambiamenti, il ruolo del welfare è fondamentale per gestire questa difficile transizione. In Italia il welfare assorbe risorse molto ingenti, potenzialmente crescenti, quasi interamente destinate a previdenza e sanità. Ma oggi esistono anche altre emergenze, come quella educativa, come quella delle povertà, e non è facile immaginare dove reperire nuove risorse. Governi e istituzioni sono chiamati a gestire queste dinamiche in modo proattivo, guidandole e cogliendo le “opportunità” per i lavoratori.

L’invecchiamento della popolazione, insieme alle incertezze legate al rapido sviluppo della tecnologia, sono alcuni dei principali fattori che incideranno sulle trasformazioni nel mondo del lavoro, ha affermato il Direttore dell’Ufficio OIL per l’Italia e San Marino Gianni Rosas. Il Direttore ha evidenziato come le alte professionalità, al pari di altre categorie di lavoratori, si trovano di fronte alle sfide poste dal progresso tecnologico, con il crescente grado di automazione e la diffusione della robotica e delle intelligenze artificiali. Tali trasformazioni minacciano di rendere obsolete le competenze professionali possedute dai lavoratori e dalle lavoratrici se non si interviene con politiche adeguate di riqualificazione e formazione continua. Allo stesso tempo altri fenomeni insistono sul mondo del lavoro, dai movimenti demografici, al cambiamento climatico, imponendo una riflessione in cui le alte professionalità si pongano come attori attivi capaci di guidare il cambiamento e non subirlo. Stabilire il diritto alla formazione continua svolge un ruolo fondamentale anche nelle transizioni che avvengono all’interno del mondo del lavoro, ed è importante per favorire il passaggio a nuovi lavori per via di quei lavori che pian piano spariranno.

Nel corso dell’evento sono stati presentati i risultati chiave della ricerca redatto da CIDA, al fine di offrire una chiave di lettura di alcuni macro-fenomeni che stanno interessando il mondo del lavoro.