Dai primi anni ’50 l’ILO svolge attività di cooperazione tecnica in tutti i continenti e a tutti i livelli di sviluppo economico avvalendosi di una fitta rete di uffici in tutto il mondo.
Il biennio 2008-2009 è stato segnato dalla crisi globale. La condizione delle popolazioni più vulnerabili, già colpite duramente dall’aumento dei prezzi alimentari all’inizio del 2008, è ulteriormente peggiorata a causa della contrazione del commercio internazionale, del crollo della domanda e dell’aumento della disoccupazione determinati dalla crisi economica e finanziaria. L’assistenza internazionale allo sviluppo costituisce per queste popolazioni un sostegno fondamentale per la loro sopravvivenza. Sulla base degli impegni assunti con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, l’Accra Agenda for Action (AAA), e la Dichiarazione di Doha sul finanziamento allo sviluppo (2008), l’ILO è in prima linea nel rispondere alle sfide che intendono “sradicare la povertà, raggiungere una crescita economica prolungata e promuovere uno sviluppo sostenibile”.
La cooperazione tecnica è uno dei principali strumenti operativi dell’Organizzazione per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda del lavoro dignitoso dell’ILO, degli Obiettivi di sviluppo del millennio e per rispondere alla crisi economica attraverso l’attuazione del Patto Globale per l’Occupazione, adottato dalla Conferenza internazionale del lavoro nel giugno 2009. Molti paesi non hanno le possibilità di finanziare misure di stimolo per l’occupazione e la protezione sociale, per questo sono necessarie nuove iniziative di sostegno bilaterale e multilaterale proprio per sostenere i programmi di questa natura.
L’obiettivo principale delle attività di cooperazione tecnica è l’attuazione dell’Agenda del lavoro dignitoso e dei suoi quattro obiettivi strategici (diritti del lavoro, occupazione, protezione sociale e dialogo sociale) a livello nazionale. Per questo l’ILO assiste i suoi costituenti (governi, organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro), in attività intese a trasformare il lavoro dignitoso in una realtà per tutti gli uomini e le donne. La cooperazione tecnica e i programmi di capacity building dell’ILO contribuiscono a costruire un collegamento tra l’azione normativa dell’ILO e le persone.
La Cooperazione tecnica in cifre
L’ILO attualmente gestisce oltre 1.000 programmi di cooperazione tecnica in oltre 80 paesi grazie al sostegno di circa 60 donatori in tutto il mondo.
Nel 2008 è stato raggiunto un nuovo record di risorse approvate per i progetti dell’ILO, circa 302 milioni di dollari. In parte a causa degli effetti della crisi internazionale, è probabile che questo risultato non sarà raggiunto nel 2009. Nonostante ciò, la cifra globale per il biennio dovrebbe superare i 500 milioni di dollari. Un confronto con il precedente biennio mostra una tendenza in continua crescita (2004-2005: 328 milioni di dollari; 2006-07: 467 milioni di dollari).
L’aumento di fondi e spesa extra-budget riflette la crescente fiducia dei donatori nella capacità dell’ILO di fornire una valida assistenza tecnica a sostegno dell’impegno dei suoi costituenti nell’attuare l’Agenda del lavoro dignitoso, a livello globale e locale. I fondi mobilitati a livello locale continuano a ricoprire un ruolo importante nel bilancio generale dell’Organizzazione.
Ulteriori informazioni sul sito
Partnerships and Development Cooperation Departments dell’ILO.
L’ILO e la Cooperazione italiana allo sviluppo
Il Ministero degli Affari Esteri - Direzione Generale Cooperazione Italiana allo Sviluppo costituisce uno dei principali donatori delle attività di assistenza tecnica dell’ILO. Tra il 2003 e il 2007, ha finanziato le attività dell’Organizzazione per un totale di 47 milioni di dollari, diventando così il quinto donatore più importante dell’Organizzazione dopo Stati Uniti, Commissione Europea, Paesi Bassi e Regno Unito.
L’Italia sostiene alcuni tra i più importanti progetti dell’ILO tra cui la Campagna globale contro il lavoro minorile, il Programma Understanding Children’s Work (UCW), lo sviluppo della piccola impresa nella regione del Magreb e la promozione del lavoro dignitoso in Argentina. L’Italia inoltre ospita ed è anche il principale sostenitore del Centro Internazionale di Formazione dell’ILO di Torino, braccio formativo dell’Organizzazione.
Nel novembre 2008, il governo italiano e l’ILO hanno concluso un nuovo Accordo quadro di cooperazione per il 2008-2010 con l’obiettivo di promuovere aree chiave dell’Agenda del lavoro dignitoso, tra cui la creazione di occupazione – in particolare per i giovani – i diritti del lavoro, il dialogo sociale e la protezione sociale e l’empowerment delle donne.
L’accordo prevede lo stanziamento di fondi su base annuale. Per il 2008 l’ILO ha già ricevuto circa 14 milioni di euro. I fondi sono stati equamente distribuiti per la realizzazione delle attività dell’Organizzazione e quelle del Centro Internazionale di Formazione dell’ILO.
Nel 2009 (4 milioni di euro) e 2010 (2,5 milioni di euro) i fondi sono stati destinati unicamente al Centro di Torino.