Le piattaforme digitali e il futuro del lavoro

© European Union
Il processo tecnologico è identificato come uno degli strumenti chiave del cambiamento che sta interessando il mondo del lavoro e come uno dei fattori principali responsabili dello sviluppo e della crescita. Le innovazioni tecnologiche possono avere conseguenze rilevanti sulla quantità e la qualità dei posti di lavoro. Questi processi possono portare infatti alla creazione o alla distruzione dei posti di lavoro, alla trasformazione dei rapporti di lavoro esistenti e alla riorganizzazione del ruolo del lavoro nella società.

La gig-economy, conosciuta anche come economia delle piattaforme, è un modello di lavoro sempre più diffuso sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Questa si caratterizza per essere una forma di lavoro remota “on-demand”, che utilizza le piattaforme digitali e le app per far incontrare domanda e offerta di lavoro.

L’ILO, che sin dalla sua istituzione nel 1919 si è interessata alla questione degli effetti del progresso tecnologico sull’occupazione, ha lanciato, in occasione del suo centenario, un’iniziativa sul futuro del lavoro che coinvolge non solo i suoi membri tripartiti ma anche esponenti chiave del mondo del lavoro. L’obiettivo principale di questa iniziativa è quello di promuovere, attraverso lo strumento del dialogo sociale, una riflessione sul tema del futuro del lavoro e su argomenti complessi e rilevanti, come quello delle piattaforme digitali, al fine di rispondere efficacemente alle sfide legate al mondo del lavoro e far avanzare la causa della giustizia sociale.