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Porto di Hoi An, Vietnam. Donne vendono il pesce - foto P. Deloche, ILO, 2002.
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In occasione della Giornata internazionale delle donne 2008, l’ILO ha pubblicato un nuovo rapporto globale sull’occupazione femminile dal quale emerge che le donne che lavorano sono sempre più numerose, ma hanno più probabilità degli uomini di svolgere lavori a bassa produttività, mal pagati e di ricoprire posizioni vulnerabili, senza una protezione sociale adeguata, né diritti. Negli ultimi 10 anni il numero di donne occupate è cresciuto di circa 200 milioni di unità arrivando alla cifra di 1 miliardo e 200 milioni nel 2007 (1 miliardo e 800 milioni gli uomini). Tuttavia, continua il rapporto, nello stesso periodo il numero di donne disoccupate è cresciuto da 70 milioni a oltre 80 milioni.
Il rapporto fa notare che i progressi registrati a favore delle donne nel mondo del lavoro non sono stati sufficienti a ridurre in maniera sostanziale le disuguaglianze di genere. La percentuale di donne che ha una occupazione vulnerabile — che collabora gratuitamente in imprese familiari o lavora per conto proprio anziché avere un lavoro salariato e remunerato — è diminuita dal 56,1 al 51,7 per cento dal 1997. Nonostante questa riduzione, la condizione di vulnerabilità nel lavoro è ancora molto più diffusa tra le donne che tra gli uomini, specialmente nelle regioni più povere del globo.
Le donne in cifre
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Lomé, Togo. Nana Benz, venditrice di tessuti ambulante - foto P. Deloche, ILO, 1996.
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- Il tasso di disoccupazione femminile a livello mondiale è del 6,4 per cento contro il 5,7 per cento di quello maschile.
- Al mondo, si contano meno di 70 donne economicamente attive per 100 uomini attivi. Essere al di fuori della forza lavoro è spesso un’imposizione e non una scelta. È probabile che in molte regioni le donne preferirebbero un lavoro retribuito fuori casa, se ciò fosse considerato socialmente accettabile.
- Nel 2007, il rapporto tra occupazione femminile e popolazione era del 49,1 per cento contro il 74,3 per cento degli uomini.
- Negli ultimi 10 anni, il settore dei servizi ha superato quello dell’agricoltura come prima fonte di occupazione per le donne. Nel 2007 il 36,1 per cento delle donne impiegate lavorava nel settore agricolo e il 46,3 per cento nei servizi. In confronto, la percentuale degli uomini era rispettivamente del 34 per cento nell’agricoltura e del 40,4 per cento nei servizi.
- Sempre più donne in tutto il mondo hanno accesso all’istruzione, ma in alcune regioni la parità di genere in questo settore è ancora molto lontana.
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L’accesso al mercato del lavoro e ad una occupazione dignitosa e produttiva è condizione fondamentale per giungere ad una reale parità di genere, prosegue il rapporto. La regione che ha registrato più progressi in termini di crescita economica nell’ultimo decennio, cioè l’Asia dell’Est, è anche la regione con il più elevato rapporto occupazione-popolazione per le donne (65,2 per cento), basso tasso di disoccupazione per donne e uomini e con un divario di genere relativamente ridotto per ciò che riguarda i settori di attività e situazione occupazionale.
Il rapporto fa notare che, in generale, l’adozione di politiche di genere che consentano alle donne di partecipare in condizioni di parità nel mondo del lavoro cominciano a produrre dei risultati positivi. Ma questi cambiamenti sono estremamente lenti e le disuguaglianze di genere persistono in modo significativo. Molti paesi hanno ancora molta strada da fare per realizzare una completa integrazione economica delle donne e quindi per sfruttare appieno questo enorme potenziale per lo sviluppo economico.
« L’accesso al mercato del lavoro e ad un’occupazione dignitosa è essenziale per realizzare pari opportunità », dice Evy Messell, direttrice dell’Ufficio dell’ILO per le Pari Opportunità, « tuttavia le donne sono ancora molto discriminate nel lavoro. Le società non possono permettersi di ignorare il potenziale del lavoro femminile per la riduzione della povertà e devono cercare formule innovative per abbattere le barriere economiche, sociali e politiche. L’uguaglianza delle donne nel mondo del lavoro non è solo un loro diritto ma è anche un nostro interesse ».
[Accedere al testo integrale]
Lavoro dignitoso per le donne: un diritto per loro, un bene per tutti
In occasione della Giornata internazionale delle donne, l’ILO organizza ogni anno in tutto il mondo eventi commemorativi. Quest’anno la sua sede di Ginevra ha ospitato un evento dal titolo “Lavoro dignitoso per le donne: un diritto per loro, un bene per tutti” con l’obiettivo di evidenziare che la promozione della parità di genere non è solo una questione di diritti umani ma è anche vantaggioso dal punto di vista economico.
« In occasione della celebrazione di questa giornata, noi ci teniamo a riaffermare che difendere i diritti delle donne e investire nel lavoro dignitoso vuol dire rafforzare le società e promuovere il progresso sociale ed economico per tutti » ha dichiarato il Direttore Generale dell’ILO, Juan Somavia.
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