ILO Home
  
Go to the home page

Chiudere questa finestra



NOVEMBRE 2007

Iraq: soluzioni locali per un problema globale

Centro Internazionale di Formazione dell’ILO di Torino

Cliccare per ingrandire l’immagine

Torino, Centro internazionale di formazione dell’ILO. Partecipanti al corso di formazione « Municipal Planning and Management » - 2007.

La crisi irachena è, ormai da molti anni, ritenuta una questione globale. Sono tuttavia pochi gli analisti che prendono in considerazione le ripercussioni a livello locale di anni di regime totalitario, conflitti, sanzioni internazionali e guerra civile. Il contesto iracheno, in particolare, è oggi caratterizzato da profonde e rapide trasformazioni che si riflettono in cambiamenti politici di rilievo come l’apertura all’economia di mercato, i processi di delocalizzazione e il rafforzamento di comunità ed enti locali. Ed è proprio qui che, secondo le più moderne teorie dello sviluppo, un paese può edificare le fondamenta per la ricostruzione della propria struttura sociale, economica ed istituzionale.

Nel corso degli anni, il sistema politico, fondato sul settore pubblico, aveva concentrato il proprio interesse sui grandi centri urbani, in particolare sul fulcro del potere, la capitale Baghdad, dando ben poca considerazione alle comunità locali, urbane o rurali, nonostante il governo centrale rappresentasse per esse l’unica fonte di lavoro e reddito. Il risultato è stato una distribuzione sempre più iniqua delle risorse all’interno del paese e una sempre maggiore incapacità a livello locale di generare impiego. Con circa il 70% della forza lavoro disoccupata o con un impiego precario, l’occupazione è infatti, dopo la sicurezza, la sfida principale per il paese.

L’eredità di un’economia chiusa e la posizione predominante del pubblico impiego hanno distorto il mercato del lavoro e lasciato poco spazio all’iniziativa privata, limitata alla micro-imprenditoria a conduzione familiare, principalmente nel settore agricolo e dei servizi. L’alto tasso di crescita della popolazione, di cui il 75% è sotto i 25 anni di età, crea l’esigenza di una valvola di sfogo, anche e soprattutto a livello decentrato. Oltre ai problemi di sviluppo locale e occupazionale, sussiste inoltre la necessità di favorire una buona governance che permetta alle comunità locali di partecipare ai processi decisionali. Questo coinvolgimento risulta particolarmente importante nelle situazioni post-conflitto e contribuisce attivamente al processo di democratizzazione e stabilizzazione del paese.

Sviluppo, occupazione e governance a livello locale, dunque, come strumenti di pacificazione e ricostruzione. Sono questi i pilastri del corso di formazione “Municipal Planning and Management”, organizzato dal Centro ILO di Torino nel contesto di un progetto UNOPS (United Nations Office for Project Services) per i comuni iracheni di Shatt-El-Arab, Al-Kaseeb e Al-Fao (Governorato di Basra), a cui hanno preso parte 35 funzionari del Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali, del Ministero degli Enti Locali e dei Lavori Pubblici, del Consiglio provinciale di Basra e dei Consigli comunali dei tre comuni in oggetto, oltre a quattro funzionari dell’UNOPS.

La prima fase del corso si è tenuta a Torino dal 25 giugno al 7 luglio 2007. « In questa fase — sottolinea Jeannette Shalabi, Programme Manager — abbiamo studiato gli effetti del conflitto e i processi di ricostruzione post-conflitto a livello locale, analizzato i concetti fondamentali dello sviluppo economico locale, identificato i bisogni degli stakeholders, sottolineato il ruolo essenziale del dialogo sociale, della creazione di consenso e della partecipazione delle donne. Abbiamo inoltre esaminato diverse iniziative di sviluppo locale ed occupazionale, oltre a come comunicare e creare network a livello delle comunità e come progettare piani di sviluppo ».

In una seconda fase i partecipanti metteranno a frutto le conoscenze acquisite per effettuare un’analisi dei bisogni e stabilire dei piani di intervento ad-hoc per il territorio di competenza. Questa fase di cinque settimane prevede l’utilizzo di un servizio di tutoring a distanza, via Internet. Lo sviluppo locale, anche in un paese che esce da un conflitto, non può più prescindere da uno strumento globale come la Rete.



Ultima modifica: 15.04.2008^ top