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MAGGIO 2007 Riunione dei direttori europei dell’ILO
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Novità editoriali
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Equality at work. Tackling the challenges. Global report under the follow-up to the ILO Declaration on fundamental principles and rights at work, ILO, Ginevra, 2007, xv-127 p., ISBN 9789221181309
Questo nuovo rapporto esamina lo stato della discriminazione nel mondo del lavoro e analizza i progressi realizzati a livello nazionale e globale per combattere il problema. Il rapporto mette in luce le nuove forme di discriminazione emergenti, come nel caso del trattamento sfavorevole nell’assunzione di lavoratori più giovani o più anziani, di persone disabili, di persone colpite dall’HIV/AIDS, o in base all’orientamento sessuale o per altre ragioni. Il rapporto analizza anche le nuove sfide poste dal diffondersi di pratiche discriminatorie nei confronti di persone con una determinata predisposizione genetica a sviluppare malattie specifiche, o che hanno uno stile di vita considerato non sano, come nel caso dei fumatori e degli obesi.
Anche le tradizionali forme di discriminazione basate sul sesso, l’età, la razza e l’origine sociale, continuano a colpire milioni di persone nel mondo e sembrano resistere ad ogni sforzo, anche attraverso la normativa, volto a sradicarle. Le conclusioni del rapporto elencano una serie di suggerimenti sulle politiche da adottare e offrono un piano d’azione per realizzare la parità di diritti sul lavoro per tutti. Il piano di azione proposto dal rapporto di quest’anno si basa sull’esperienza acquisita negli anni passati.
[Accedere al testo integrale - Accedere alla traduzione italiana]
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Sandrine Cazes e Alena Nesporova, Flexicurity. A relevant approach in Central and Eastern Europe, ILO, Ginevra, 2007, xiv-262 p., ISBN 9789221192152 (25,00 €)
Questo studio analizza come la flessibilità o la stabilità del posto di lavoro influiscono sul mercato del lavoro. Scritto da due esperti in materia, con la collaborazione di specialisti nazionali per quanto riguarda gli studi di caso, evidenzia la validità del modello flexicurity per i paesi dell’Europa centrale e orientale e propone una serie di riforme delle politiche economiche, dei quadri istituzionali del mercato del lavoro, delle politiche del mercato del lavoro e delle politiche educative e sociali nella regione.
Studi di caso dimostrano come la Croazia, la Bulgaria, l’Ungheria, la Lituania e la Polonia hanno provato a conciliare flessibilità del mercato del lavoro e sicurezza del posto di lavoro fin dalla fine degli anni ’90. Lo studio include anche una discussione sulla flessibilità dello stipendio.
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François Eyraud (ed.) e Daniel Vaughan-Whitehead (ed.), The evolving world of work in the enlarged EU. Progress and vulnerability, ILO, Ginevra, 2007, viii-582 p., ISBN 9789221195474 (50,00 €)
Diversi fattori hanno portato cambiamenti radicali nel mercato del lavoro in Europa: disoccupazione, aumento della concorrenza, globalizzazione. Le condizioni di lavoro e di occupazione sono anche cambiate con il passaggio dell’Unione Europea da 10 a 27 membri. Questo studio, scritto da un gruppo di esperti, presenta informazioni aggiornate sulle politiche sociali nel processo di allargamento dell’Unione Europea, un argomento tanto importante quanto poco studiato. Particolare attenzione è dedicata all’evoluzione delle pratiche nel mondo del lavoro e alle sue conseguenze per la vita dei lavoratori e delle loro famiglie.
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Giuseppe Casale, Diritto del lavoro e relazioni industriali nell’Europa che cresce, Ediesse, Roma, 2007, 173 p., ISBN 9788823011403 (9,00 €)
Questo volume fa un’analisi comparata degli aspetti più importanti dei sistemi di relazioni industriali dei 25 Stati già membri della Unione Europea e dei paesi di nuova e futura adesione alla UE. Oggetto di studio sono le differenti modalità di organizzazione delle parti sociali, la contrattazione collettiva e le forme di partecipazione di lavoratori, la disciplina del mercato del lavoro, i livelli di retribuzione, i regimi di orario di lavoro e più in generale le condizioni di impiego. Un’apposita sezione viene dedicata alla Turchia, il cui processo di adesione alla UE appare al momento piuttosto complesso.
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