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MAGGIO 2007
Riunione dei direttori europei dell’ILO

Il tavolo di dialogo sul lavoro minorile

Cecilia Donaggio
Sottosegretario di Stato
del Ministero della Solidarietà Sociale

La Carta di impegni per promuovere i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza ed eliminare lo sfruttamento del lavoro minorile del 1998, sottoscritta da sindacati, organizzazioni datoriali e Governo ha rappresentato un importante passo avanti nella lotta al lavoro minorile nel nostro Paese, e sono ormai diversi anni che da più parti se ne sollecita un aggiornamento.

I Ministri della Solidarietà Sociale e del Lavoro e della Previdenza Sociale hanno deciso di riprendere i lavori riavviando il Tavolo Nazionale di coordinamento tra Governo e Parti Sociali contro lo sfruttamento del lavoro minorile istituito nel 1998, per la realizzazione congiunta degli obiettivi individuati nella Carta di impegni. La ricostituzione del Tavolo riveste notevole valore e rilievo in considerazione degli interventi inseriti nel programma di Governo 2006-2011 in cui viene infatti ribadito lo stretto legame tra il sostegno della conoscenza diffusa e la lotta alla dispersione scolastica, anche in correlazione con quella allo sfruttamento del lavoro minorile, ma anche la necessità di realizzare un forte collegamento tra autonomie scolastiche, Enti locali, associazionismo e volontariato e di istituire un Osservatorio nazionale sulla dispersione scolastica e sul lavoro minorile.

Alla prima riunione del 4 settembre erano presenti rappresentanti di diversi Ministeri, le parti sociali, CNEL, ISTAT, ILO e UNICEF-Italia. Nel corso dell’incontro sono emerse numerose proposte di azioni e interventi. Innanzitutto, è stata evidenziata la necessità di creare un forum stabile in cui le diverse parti coinvolte possano elaborare strategie e mettere a punto iniziative concrete per combattere il fenomeno. Le parti sociali, CNEL, ISTAT, ILO e UNICEF-Italia hanno poi sollevato alcune questioni sulle quali andrebbe riavviata una riflessione tra cui l’utilizzo dello strumento dei codici di condotta; la necessità di indagare le forme di sfruttamento presenti nell’economia informale e nella piaga della immigrazione clandestina; prevedere un monitoraggio quantitativamente valido del fenomeno, raccordando i dati delle diverse amministrazioni e definendo strumenti e parametri di indagine condivisi; rafforzare il ruolo degli Ispettori del Lavoro.

Nel corso del secondo incontro del Tavolo di dialogo, lo scorso 17 aprile, le amministrazioni centrali che hanno partecipato si sono prefissate delle priorità da tradurre in azioni concrete nel più breve tempo possibile. In questa fase, il nostro Ministero si augura che l’ILO, come al solito, metterà a disposizione la sua competenza ed esperienza attraverso il Programma per l’eliminazione del lavoro minorile (IPEC).

Voglio ricordare che l’Italia è stato tra i primi paesi a sostenere e ratificare la Convenzione 182 sulle peggiori forme di lavoro minorile e, con il riavvio del Tavolo di dialogo, si è posta come obiettivo prioritario quello di dare applicazione a quanto indicato dalla Convenzione ovvero prendere provvedimenti e misure, attraverso un piano d’azione, per eliminare le forme peggiori di lavoro minorile, riabilitare le vittime e prevenire il fenomeno. Ratificando la Convenzione l’Italia si è impegnata a lavorare con le organizzazioni sindacali e imprenditoriali, altri enti della società civile nonché governi ad assicurare che il piano d’azione venga realizzato in modo rapido e sostenibile.

Un altro appuntamento immancabile sempre sostenuto dal Governo italiano è la Giornata mondiale contro il lavoro minorile del 12 giugno che anche quest’anno celebreremo insieme all’ILO e alle parti sociali. Proprio in questa sede l’ILO ha più volte lanciato l’appello a ricostituire il Tavolo di dialogo sul lavoro minorile al quale il nostro Ministero della Solidarietà sociale ha oggi risposto organizzando questi primi incontri.



Ultima modifica: 15.04.2008^ top