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MAGGIO 2007
Riunione dei direttori europei dell’ILO

Un approccio integrato alla disoccupazione giovanile in Kosovo

Gianni Rosas
ILO Budapest

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Centro di formazione di Pristina, Progetto dell’ILO per l’occupazione giovanile in Kosovo. © ILO, 2006.

Nel 2002, l’ILO e il Ministero del Lavoro e della Protezione Sociale del Kosovo, in collaborazione con le parti sociali, hanno lanciato un progetto integrato per l’occupazione e la formazione, finanziato dall’Italia. Nel quadro del progetto sono state stabilite delle partnership pubblico-privato e degli accordi di condivisione dei costi con delle imprese private per l’assunzione di giovani lavoratori a rischio di esclusione sociale, senza o con scarsa esperienza lavorativa. Considerando i risultati positivi conseguiti, il Ministero del Lavoro del Kosovo ha deciso di estendere il progetto per raggiungere un maggior numero di giovani lavoratori. Fino al 2006, circa 50 000 persone hanno beneficiato dei servizi del progetto per trovare un lavoro o ricevere una formazione.

Sono stati sviluppati programmi specifici di formazione e coaching del personale dell’Agenzia nazionale per l’occupazione su: individuazione di giovani più a rischio; utilizzo di tecniche appropriate di assistenza e di orientamento; sensibilizzare gli imprenditori ad assumere giovani lavoratori considerati “difficili da collocare”. Tramite questi programmi viene anche rafforzata la capacità dell’Agenzia a monitorare e valutare le misure a favore dell’occupazione giovanile. Inoltre, è stata creata una banca dati sul mercato del lavoro per stabilire una rete dei diversi uffici di collocamento e per consentire l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro.

Partendo dalla constatazione che i giovani lavoratori, poco consapevoli dei loro diritti sul lavoro, rappresentano un forte potenziale per l’auto-impiego e l’imprenditorialità, le parti sociali hanno avviato diverse iniziative. Giovani sindacalisti hanno lanciato la campagna “Conosci i tuoi diritti sul lavoro!”, utilizzando poster, opuscoli, spot radio e televisivi. In partenariato con una ditta privata di telefonia, è stato attivato un numero verde per metter in contatto i giovani lavoratori con i giovani sindacalisti e informarli sui loro diritti. Inoltre la Camera di commercio ha creato un ufficio per l’imprenditoria giovanile che fornisce informazioni e assistenza ai giovani imprenditori nonché servizi di mentoring e coaching.

Fino a metà 2005 il progetto era principalmente orientato a fornire assistenza tecnica ad un gruppo di lavoro interministeriale, patrocinato dal Gabinetto del Primo Ministro, composto da rappresentanti di diversi ministeri e dalle parti sociali. Questo gruppo ha elaborato una politica sull’occupazione giovanile attraverso un piano d’azione specifico e sulla base di iniziative pilota e dell’esperienza acquisita dall’attuazione del progetto. Il quadro politico di mezzo termine e il piano d’azione per l’occupazione giovanile sono stati approvati pubblicamente dal Primo Ministro e da sette altri ministri competenti nel dicembre 2006.



Ultima modifica: 15.04.2008^ top