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OTTOBRE 2006

Lavoro dignitoso e sviluppo: incontro a Torino dei donatori dell’ILO

Laura Iucci
esperta ILO di CSR

Continuano le attività del Progetto « Sviluppo sostenibile attraverso il Global Compact » finanziato dalla Direzione Generale Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e realizzato dall’ILO. Avviato nel 2004, il progetto rappresenta una forma innovativa di sostegno e promozione integrata del Global Compact, della Dichiarazione Tripartita dell’ILO e delle Linee Guida OCSE sulle Multinazionali, quali strumenti internazionali fondamentali in materia di responsabilità sociale delle imprese e di dimensione sociale della globalizzazione.

Global compact logo

Nel corso di questi due anni di attività il progetto ha realizzato in Italia e nei paesi destinatari dell’iniziativa — Albania, Marocco e Tunisia — un’importante attività di promozione e diffusione della conoscenza degli strumenti internazionali summenzionati oltre a realizzare numerose azioni di cosiddetto “capacity and institutional building” a favore dei governi, delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali di questi paesi utilizzando la tradizione di relazioni industriali e l’esperienza imprenditoriale italiana come veicolo di diffusione di buone prassi di responsabilità sociale.

A tale scopo nel corso del 2005, ma soprattutto nel 2006, sono stati organizzati in ciascun Paese numerosi seminari e incontri con le imprese locali, con le imprese italiane operanti in loco e soprattutto con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali di ciascun paese. A tali seminari concepiti come momenti di informazione e divulgazione sul tema della CSR (“Corporate social responsibility”), hanno partecipato sempre anche rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali e sindacali italiane. Questo ha consentito che essi rappresentassero un’importante occasione di incontro per le controparti locali con la realtà imprenditoriale e sindacale italiana che si è rivelata particolarmente utile non solo a rafforzare ulteriormente dei legami già esistenti tra il mondo imprenditoriale e sindacale italiano e quello dei paesi prescelti, ma soprattutto ad aumentare l’efficacia dell’iniziativa.

Per diffondere una cultura di responsabilità sociale delle imprese nei paesi in via di sviluppo dove il dibattito sul tema non è certamente ancora così animato, e dove seppure quando la legislazione in materia sia conforme alle norme internazionali, sussistono ancora gravi carenze rispetto all’applicazione della legge stessa, non si può prescindere da un reale coinvolgimento dei governi e delle parti sociali dei paesi stessi. Solo attraverso una reale rafforzamento delle parti sociali e solo attraverso una conseguente promozione del dialogo tra di esse si può contribuire alla creazione di un ambiente favorevole, il cosiddetto “enabling environment”, prerequisito imprescindibile alla reale promozione della responsabilità sociale delle imprese. Per questa ragione, a partire dal mese di ottobre il progetto darà avvio nei vari paesi ad una serie di incontri tripartiti che rappresenteranno importanti occasioni di confronto tra le parti sociali e i governi locali sul tema.

Un altro aspetto importante del progetto è il lavoro fatto in Italia sul territorio. L’obiettivo del progetto di rivolgersi sin dall’inizio soprattutto alle piccole e medie imprese, costituendo esse l’ossatura della nostra economia, non poteva realizzarsi senza l’aiuto e il coinvolgimento dei territori nei quali esse operano. Da qui importanti collaborazioni con la regione Campania, con la Regione Lazio, con il Veneto e inevitabilmente con la Regione Toscana, Regione esemplare per il percorso fatto sulla CSR riconosciuto dalla stessa Commissione europea.

In particolare, all’interno della più ampia iniziativa denominata « Fabbrica Etica della Regione Toscana », il progetto dell’ILO ha avviato una proficua collaborazione con il progetto pilota FELAFIP « Fabbrica Etica Laboratorio Filiera Pelle » grazie al quale si sono potute individuare, tra le imprese partecipanti all’iniziativa, importanti interlocutori attraverso i quali promuovere i principi della CSR anche tra le loro filiere e/o imprese subcontraenti nei Paesi terzi in cui operano. In particolare, considerando che il tessile e il conciario sono tra i principali settori di produzione in Marocco e in Tunisia, il progetto pilota del laboratorio FELAFIP rappresenta un’importante esperienza da cui trarre ispirazione per i due paesi.

Per questa ragione, sempre nel 2006, è stato organizzato una viaggio in Italia dei partner tripartiti Marocchini e Tunisini che, oltre ad incontrare a Roma i loro omologhi italiani, hanno potuto visitare il distretto conciario di Santa Croce sull’Arno in Toscana e, a Firenze, hanno incontrato i vari attori del territorio coinvolti nell’iniziativa FELAFIP con i quali hanno avuto modo di confortarsi, scambiarsi opinioni e dai quali hanno avuto modo di apprendere come la responsabilità sociale possa essere una risorsa strategica di sviluppo competitivo per l’impresa, per lo sviluppo di un settore determinante per l’economia della zona, dell’intera regione Toscana e importantissimo nell’economia nazionale.


[Global Compact Italia - UN Global Compact (in inglese)]



Ultima modifica: 15.04.2008^ top