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GIUGNO 2006 L’ILO e le cooperative
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Novità editoriali
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Duncan Chappell e Vittorio Di Martino, Violence at work, 3a ed., ILO, Ginevra, 2006, XXIV-360 p., ISBN 9221179481 (22,00 €)
La violenza sul lavoro, dagli atti di intimidazione al mobbing, dalle minacce verso collaboratori psicologicamente fragili alle molestie sessuali o l’omicidio, raggiunge livelli preoccupanti in diversi paesi e rappresenta inoltre un costo di svariati milioni di dollari in perdita dovuta all’assenteismo dal lavoro ed a congedi da malattia. Alcune professioni una volta considerate al riparo dalla violenza sul lavoro, quali l’educazione, i servizi sociali, le biblioteche o i servizi sanitari, sono ormai esposte ad una violenza crescente sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo. Secondo gli autori, « Intimidazioni, molestie, mobbing e comportamenti simili possono essere dannosi come violenze fisiche vere e proprie. Oggi, la precarietà di molti posti di lavoro è causa di una forte pressione negli ambienti lavorativi. Le forme di violenza sono sempre più frequenti ». Lo studio prende anche in esame la questione del terrorismo che gli autori definiscono « un nuovo volto della violenza sul lavoro che contribuisce ulteriormente ad alimentare la miscela esplosiva degli atti di violenza sul lavoro ». Nei paesi industrializzati, i lavoratori più vulnerabili sono donne, migranti e minori. In alcune regioni come l’Unione Europea, gli studi stabiliscono una correlazione significativa tra assenza dal lavoro per malattia ed esposizione alla violenza sul lavoro. Lo studio evidenzia inoltre esempi di buone pratiche da parte di governi, imprese e sindacati in tutto il mondo. Numerosi paesi hanno ora esplicitamente riconosciuto il concetto di violenza sul lavoro nella loro legislazione nazionale sulla salute e la sicurezza sul lavoro.
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Peter Auer (ed.), Geneviève Besse (ed.) e Dominique Méda (ed.), Offshoring and the internationalization of employment. A challenge for a fair globalization ?, ILO, Ginevra, 2006, VII-253 p., ISBN 9290147830 (22,00 €)
È possibile considerare le soppressioni di posti di lavoro ed il degrado delle condizioni lavorative nel mondo industrializzato come risultato della globalizzazione e della delocalizzazione del lavoro ? Contrariamente ad un’opinione diffusa, la maggior parte delle analisi che valutano le implicazioni mondiali a lungo termine della internazionalizzazione dell’occupazione non sostengono tale punto di vista. Tuttavia per i lavoratori che sono stati dislocati, i benefici di lungo termine non compensano i danni immediati. Gli atti del terzo Simposio di Annecy (2005) affrontano il seguente paradosso: nonostante la globalizzazione abbia generalmente migliorato il benessere nei paesi che vi partecipano e ridotto lo stato di povertà, si ha sempre l’idea che la globalizzazione sia una sorta di mostro che divora posti di lavoro, dal momento che vi sono pochi meccanismi che compensano coloro che hanno subito delle perdite. Il testo propone fra l’altro nuove politiche di compensazione basate sui diritti e le norme internazionali del lavoro al fine di costruire un sistema efficace di regolazione dell’occupazione che assecondi il processo di globalizzazione e lo renda più equo.
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Gianni Arrigo (ed.) e Giuseppe Casale (ed.), Glossary of labour law and industrial relations (with special reference to the European Union), ILO, Ginevra, 2005, IX-277 p., ISBN 9221157318 (33,00 €)
Il Glossario della legislazione del lavoro e delle relazioni industriali offre una panoramica sullo sviluppo e sullo stato attuale della legislazione del lavoro e delle relazioni industriali, con particolare attenzione alla globalizzazione e alle norme internazionali del lavoro. Oltre le semplici definizioni, il glossario contiene annotazioni e riferimenti incrociati tra le norme internazionali del lavoro e le direttive, risoluzioni e regolamentazioni dell’Unione Europea. Il Glossario esplora anche le questioni riguardanti il dibattito mondiale sulla dimensione sociale della globalizzazione come evidenziato nel rapporto del Direttore Generale dell’ILO A fair globalization. The role of the ILO (2004).
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Giuseppe Casale, Le relazioni industriali nell’Europa a 25 Stati, Ediesse, Roma, 2005, ISBN 8823010365, 111 p.
L’ingresso di dieci nuovi Stati nell’Unione Europea e la prossima adesione di altri paesi dell’Europa centro-orientale sollecitano riflessioni sulla « tenuta » del modello sociale europeo. A tal fine sono utili analisi e comparazioni degli ordinamenti giuslavoristici e dei sistemi di relazioni industriali sia dei paesi di più antica tradizione comunitaria che di quelli di più recente — e di prossima — adesione all’UE. Il volume offre una ricostruzione dei vari sistemi, esaminando in particolare gli aspetti dell’organizzazione sindacale, della contrattazione collettiva, della partecipazione e del conflitto dedicando un’apposita sezione alla Turchia.
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