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Il 4 maggio scorso, il Direttore Generale dell’ILO Juan Somavia ha presentato il secondo rapporto mondiale sul lavoro minorile nel corso della Riunione regionale americana dell’ILO che si è tenuta a Brasilia. Il rapporto è stato presentato in contemporanea anche a Roma nel corso di una conferenza alla quale sono intervenuti Claudio Lenoci, Direttore dell’Ufficio ILO per l’Italia e San Marino, Frank Hagemann, responsabile del programma ILO IPEC per l’eliminazione del lavoro minorile, Furio Rosati, responsabile del progetto ILO-UNICEF-Banca Mondiale UCW - Understanding Children’s Work, Cecilia Brighi, CISL, membro del Consiglio di amministrazione dell’ ILO, Antonio Bernardini, Cooperazione italiana, Ministero degli Affari Esteri, Giovanni Tria, Direttore CEIS, Università di Roma « Tor Vergata ».
Secondo il nuovo rapporto intitolato The end of child labour: Within reach (« Porre fine al lavoro minorile oggi è possibile ») per la prima volta si registra una netta riduzione del lavoro minorile nel mondo, specie le sue forme peggiori. Tra il 2000 ed il 2004, a livello mondiale, il numero di lavoratori minorenni è sceso dell’11%, da 246 milioni a 218 milioni. La diminuzione più importante si registra nei lavori pericolosi, con un calo generale del 26% nella fascia di età 5-17 anni, con 126 milioni di lavoratori minorenni nel 2004 invece di 171 milioni secondo le stime precedenti. Per la fascia di età 5-14 anni, la diminuzione nei lavori pericolosi raggiunge anche il 33%. Il rapporto sottolinea inoltre che, se l’attuale tendenza continuerà e non verrà meno la mobilitazione mondiale per l’abolizione del lavoro minorile, il fenomeno nelle sue forme peggiori potrebbe essere eliminato entro dieci anni.
Il nuovo rapporto attribuisce il merito di tali risultati ad un maggior impegno politico, ad una maggiore consapevolezza e ad un’azione concreta, specialmente per quanto riguarda la riduzione della povertà e l’istruzione per tutti, che hanno portato ad un « movimento mondiale contro il lavoro minorile ». Attraverso il Programma internazionale per l’eliminazione del lavoro minorile (IPEC), l’ILO sostiene lo sviluppo di potenzialità nazionali per fronteggiare il lavoro minorile e fornisce consigli per determinare linee politiche.
Secondo il Direttore generale Juan Somavia, « Porre fine al lavoro minorile oggi è possibile. Nonostante la lotta contro il lavoro minorile resti una sfida difficile, siamo nella giusta direzione. Possiamo eliminare le sue forme peggiori entro dieci anni senza perdere di vista l’obiettivo ultimo di porre fine ad ogni forma di lavoro minorile ».
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