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Opinioni sul Rapporto della Commissione mondiale
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Carlo Azeglio Ciampi, Presidente della Repubblica Italiana (lettera del 28 giugno 2004)« Si tratta di un documento eccellente, che può costituire un prestigioso e tempestivo contributo al dibattito in corso su un fenomeno che in questi anni influenza tutte le questioni politiche e tutte le sfere della vita sociale... Mi auguro che il rapporto costituisca una seria base di riflessione, un incisivo incoraggiamento a mettere da parte le divisioni e ad adottare azioni correttive efficaci. » È importante che le raccomandazioni concrete avanzate nel documento, frutto di un dialogo e di un confronto tra le componenti sociali più diverse di ciascun continente, siano oggetto di un esame attento a livello locale, nazionale e mondiale... È necessario correggere gli aspetti perversi della globalizzazione e controllarne le potenzialità attraverso l’individuazione degli strumenti di concertazione appropriati : questo è tanto un imperativo morale quanto politico. Questo è il modo per tener fede agli impegni di giustizia sociale, di sicurezza delle condizioni di lavoro, di rispetto dei diritti fondamentali che noi abbiamo assunto firmando la Dichiarazione del Millennio ». Comunicazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Europeo economico e sociale e al Comitato delle regioni (18 maggio 2004)« In questa comunicazione, la Commissione europea espone le prime opinioni su alcune delle questioni sollevate dal rapporto della Commissione Mondiale sulla Dimensione Sociale della Globalizzazione. Complessivamente il rapporto esprime messaggi equilibrati, critici ma positivi, che possono costituire la base per le azioni future. Riconosce che alcuni passi sono già stati compiuti a livello globale, regionale e nazionale, ma evidenzia in modo molto chiaro che dovrebbe essere fatto molto di più a tutti i livelli così da rafforzare in modo complementare e reciproco l’iniziativa di estendere i benefici della globalizzazione a tutti. Ciò costituisce un cambiamento sia per l’Unione Europea che per gli Stati membri. Un efficace follow-up del rapporto, da parte di tutti i partecipanti, sarà di vitale importanza. » L’Unione Europea ha già sviluppato iniziative e politiche indirizzate alla dimensione sociale della globalizzazione sia in Europa che altrove. Ora è importante che l’Unione, ai più alti livelli politici, esprima il proprio impegno ad intraprendere azioni che rafforzino questa dimensione alla luce del rapporto della Commissione Mondiale sulla Dimensione Sociale della Globalizzazione e delle proposte iniziali fatte in questa Comunicazione ». Kofi Annan, Segretario Generale delle Nazioni Unite« Il Segretario Generale accoglie con piacere il Rapporto della Commissione mondiale sulla dimensione sociale della globalizzazione e si augura che la comunità internazionale presti sufficiente attenzione alle conclusioni e raccomandazioni della Commissione su una delle questioni più importanti dei nostri tempi — la necessità di garantire che tutte le persone al mondo, specialmente le più povere, traggano beneficio dalla globalizzazione e abbiano voce in capitolo sulle decisioni che le riguardano. Il Segretario Generale si congratula con l’ILO e con il suo Direttore Generale, Juan Somavia, per aver intrapreso e portato a termine questa importante iniziativa ». Guy Ryder, Segretario Generale della Confederazione Internazionale dei Sindacati Liberi (ICFTU)« Accogliamo caldamente il rapporto della Commissione mondiale che cerca di colmare il crescente vuoto tra chi ha e chi non ha. Non vediamo l’ora di svolgere la nostra parte per vedere queste importantissime raccomandazioni divenire realtà e non permetteremo che rimangano semplicemente retorica politica. Il movimento internazionale dei sindacati plaude a questo rapporto che capisce le innumerevoli questioni connesse allo sviluppo di una forma di globalizzazione inclusiva e che comprenda la crescita, gli investimenti e il lavoro dignitoso nell’economia globale. Quest’anno aspettiamo degli incontri internazionali, come il Summit del G8 di giugno negli Stati Uniti, per dare al rapporto un sostegno totale e per esaminare le modalità per la realizzazione delle sue raccomandazioni ». James Wolfensohn, Presidente della Banca Mondiale« Molti dei temi contenuti nel rapporto sono gli stessi che ricorrono nei discorsi miei e del mio staff in occasione delle numerose apparizioni pubbliche degli ultimi anni. Lo sviluppo a livello mondiale non è sostenibile e in molti casi sempre più sbilanciato. Dobbiamo fare di più per migliorare la governance, rendere il commercio equo, promuovere la qualità dell’occupazione, proteggere i lavoratori migranti e raggiungere gli Obiettivi di sviluppo del millennio (MDG). Una parte importante di questo impegno consiste nel mobilitare la comunità internazionale dei donatori ». |
| Ultima modifica: 15.04.2008 | ^ top |