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OTTOBRE 2004

Progetto del Centro internazionale di Torino per gli Italiani all’estero

Luca Azzoni
responsabile progetto ITCILO

La collaborazione del Centro Internazionale di Formazione dell’ILO di Torino con il Ministero degli Affari Esteri nasce all’interno delle attività previste dal programma di « Iniziative specifiche di animazione e promozione di legami stabili tra l’economia del Mezzogiorno e gli Italiani residenti all’estero » di cui il MAE-DGIEPM (Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie) è responsabile nell’ambito del Programma Operativo Nazionale di Assistenza Tecnica ed Azioni di Sistema del Quadro Comunitario di Sostegno alle Regioni dell’Obiettivo 1 2000-2006.

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Roma. Seminario del progetto PPTIE - © ITCILO.

Obiettivo principale di tale programma è quello di promuovere l’internazionalizzazione dell’economia del Mezzogiorno, attraverso la valorizzazione degli italiani residenti all’estero come promotori e mediatori professionali, sociali e culturali nei confronti dei Paesi di residenza, grazie allo sviluppo di opportunità legate a settori trainanti ed al potenziamento dei collegamenti internazionali di soggetti istituzionali, economici, sociali, in ambito locale.

In tale contesto si collocano il progetto « Sviluppo di un network internazionale di raccordo istituzionale in materia di lavoro e di formazione » — ITENETs (International Training and Employment Networks) ed il progetto PPTIE (Programma di Partenariato Territoriale con gli Italiani all’estero). In particolare il primo ha come finalità lo sviluppo delle regioni del Mezzogiorno d’Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia) nel campo del lavoro e della formazione attraverso la creazione di una rete tra i sistemi di formazione e lavoro delle Regioni del Mezzogiorno d’Italia e le istituzioni di quei Paesi dove più significativa è la presenza e la capacità d’intervento delle comunità italiane.

Molteplici sono gli esempi documentati di esperienze di successo e best practices in campo economico, sociale e culturale di cui gli emigrati italiani sono partecipi o promotori. Far conoscere e diffondere in maniera sistematica queste esperienze e collegarle in maniera stabile ad esperienze analoghe o complementari realizzate dagli attori socioeconomici presenti nelle regioni del Mezzogiorno è attività che contribuisce allo sviluppo di quest’ultime.

A tal fine, il Progetto ha disegnato un sistema di servizi in rete chiamato « Osservatorio ITENETs », con uffici operanti nelle diverse regioni più una serie di unità di supporto nei paesi di maggior emigrazione.

In concreto, l’Osservatorio offre servizi personalizzati (assistenza e supporto alla programmazione e progettazione, informazione e ricerca utile alla realizzazione dei programmi/progetti, promozione, formazione) e acquista visibilità tramite il sito internet www.itenets.org. Gli strumenti messi a disposizione tramite tale portale sono :

  • Il Centro di documentazione o biblioteca virtuale, con informazioni sugli italiani all’estero, sui paesi di emigrazione, sulle politiche di sviluppo ed i suoi attori, sulle imprese, sullo scenario socio-economico italiano ed internazionale, sugli strumenti di finanziamento, leggi, servizi ed altro.
  • La comunità, che raccoglie i dati delle istituzioni e dei singoli soggetti (dall’Italia e dall’estero) che aderiscono all’iniziativa.
  • La bacheca di proposte, per la presentazione o per la ricerca di partner internazionali per la realizzazione di idee progettuali.
  • La formazione a distanza, ov’è possibile frequentare corsi online su tematiche quali il marketing territoriale o le metodologie per la progettazione.
  • Il forum, dove discutere con altri membri della comunita su argomenti di interesse reciproco.

Tutti gli strumenti del sito sono fruibili gratuitamente a seguito d’iscizione.

I primi risultati iniziano ad essere visibili. In Sicilia ad esempio, recentemente presentato a Taormina con un Convegno di Promozione, l’Osservatorio è stato accolto positivamente dagli attori socio economici locali, i quali hanno presentato proposte progettuali di qualità e si sono dichiarati disposti a collaborare fornendo risorse umane, conoscenza, informazioni, attività di ricerca promozione e diffusione. Inoltre, il progetto ha già coinvolto personalità illustri quali il Presidente del Giornale Mondiale di Pediatria, il Prof. William Balestreri, originario di Palermo e attualmente residente negli USA.

Il progetto PPTIE nasce con l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra gli Italiani all’estero e le Regioni del Mezzogiorno, creando le basi per accordi di partenariato tesi a proiettare le attività territoriali — a livello istituzionale, economico, culturale e sociale — nel contesto di un « sistema italiano nel mondo ». In sostanza, gli Italiani all’estero diventano grazie al PPTIE, « agenti di sviluppo territoriale » nelle regioni di provenienza. Seminario del progetto PPTIE (foto ITC-ILO)

Nello specifico per quanto riguarda la natura degli accordi si spazia dai protocolli siglati dall’Autorità portuale di Napoli con il Porto di Miami in Florida e la Camera di commercio di Rio de Janeiro all’intesa tra Calabria e l’Università argentina di Mendoza e dal programma PRINT di internazionalizzazione dell’economia lucana, alla biblioteca francese che ricostruirà le storie degli antenati siciliani emigrati in Francia ; dalla formazione all’estero privilegiata dalla Regione Puglia alle intese per la promozione del turismo e della cultura sarda e siciliana. Il risultato più importante di questo progetto del Centro dell’ILO secondo il Ministro Frattini è stato quello di aver fatto emergere definitivamente una nuova immagine degli italiani all’Estero, non più semplici « emigrati », ma connazionali di successo capaci di essere « agenti di sviluppo » dei nostri territori all’interno di una nuova strategia di sviluppo in grado di rendere il nostro Paese sempre più competitivo nell’arena internazionale.



Ultima modifica: 15.04.2008^ top