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Secondo il nuovo rapporto dell’ILO Global Employment Trends for Youth 2004, il numero totale dei giovani disoccupati nel mondo tra i 15 e i 24 anni avrebbe raggiunto quota 88 milioni ovvero quasi la metà del numero totale dei disoccupati (circa 186 milioni nel 2003). Ciò significa che un disoccupato su due nel mondo è un giovane.
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Brasile. Giovani disoccupati alla ricerca di un lavoro - foto J. Maillard, © ILO, 1988.
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Ma l’analisi va oltre e aggiunge che dei 550 milioni di persone che guadagnano meno di un dollaro al giorno, ben 130 milioni sono giovani. Questi giovani lottano per sopravvivere e spesso svolgono lavori in condizioni insoddisfacenti nell’economia informale. Chi trova un lavoro spesso deve affrontare un lungo orario di lavoro, contratti a breve termine o informali, paghe ridotte e nessuna protezione sociale.
Nel 2003, l’indice di disoccupazione giovanile globale era del 14,4 per cento, con un incremento in 10 anni del 26,8 per cento. Il fenomeno è più allarmante nel Medio Oriente e nel Nord Africa (25,6 per cento), seguito dai Paesi dell’Africa sub-sahariana (21 per cento), le economie in transizione (18,6 per cento), America Latina e paesi industrializzati (13,4 per cento), e Asia dell’Est (7 per cento).
« Ridurre la disoccupazione giovanile e, di conseguenza, la vulnerabilità e il sentimento di esclusione che da essa derivano, sarebbe un contributo significativo all’economia globale », ha commentato Juan Somavia, Direttore Generale dell’ILO. Secondo il rapporto, infatti, dimezzando il tasso di disoccupazione giovanile si arricchirebbe il PIL globale di almeno 2 200 miliardi di dollari, pari a circa il 4 per cento del PIL complessivo del 2003. Conclude Somavia : « Stiamo sprecando una riserva importante di energia e talenti della generazione di giovani più istruita che il mondo abbia mai avuto. Ampliare le possibilità dei giovani di trovare e conservare un posto di lavoro dignitoso è assolutamente vitale per il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del millennio stabiliti dalle Nazioni Unite ».
[Leggere il rapporto in rete]
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