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Il prossimo 12 giugno ricorre la Giornata mondiale contro il lavoro minorile lanciata nel 2002 dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO). Con questa Giornata l’ILO vuole richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale sugli oltre 240 milioni di bambini costretti a lavorare in ogni parte del mondo e accrescere il sostegno al movimento mondiale per l’eliminazione dello sfruttamento economico dei minori, in particolare nelle sue forme peggiori. Celebrare il 12 giugno di ogni anno questa Giornata, ha lo scopo di catalizzare il crescente movimento mondiale contro il lavoro minorile il cui intensificarsi si riflette nel numero sempre crescente delle ratifiche della Convenzione (n. 182) dell’ILO sulle forme peggiori di lavoro minorile nonché della Convenzione (n. 138) sull’età minima.
Quest’anno, in Italia e in altre parti del mondo questa giornata sarà celebrata l’11 giugno. L’Ufficio di Roma dell’ILO organizza la Conferenza « L’impegno dell’Italia per sconfiggere il lavoro minorile », un’occasione per fare un bilancio su quanto è stato fatto finora per debellare lo sfruttamento economico dei minori e per presentare programmi e strategie future per contrastare un fenomeno che non è possibile sottovalutare anche nei paesi industrializzati.
Il lavoro minorile in cifre
- Sono 246 milioni i bambini costretti a lavorare in tutto il mondo.
- 73 milioni di bambini lavoratori hanno meno di 10 anni.
- Nessun paese ne è immune : si stimano in 2,5 milioni i bambini che lavorano nei paesi sviluppati e in 2,5 milioni quelli che lavorano nei paesi in transizione quali gli Stati dell’ex Unione sovietica.
- Ogni anno, 22 000 bambini muoiono a causa di incidenti sul lavoro.
- La maggior parte — ca. 127 milioni — dei bambini lavoratori di età inferiore ai 14 anni, vive nella regione dell’Asia e del Pacifico.
- La percentuale più alta di bambini lavoratori si trova nell’Africa sub-sahariana, Quasi un terzo — 48 milioni — dei bambini di età inferiore ai 14 anni svolge un lavoro.
- Nel mondo, la maggior parte dei bambini lavoratori è impiegata nel settore informale e non gode di nessuna protezione legale o regolamentare :
- il 70 % lavora nell’agricoltura, la caccia e la pesca industriali o l’industria del legno ;
- l’8 % lavora nelle industrie manifatturiere ;
l’8 % è attivo nel commercio all’ingrosso e al dettaglio, la ristorazione e il settore alberghiero ;
- il 7 % lavora nei servizi comunitari, sociali e personali quali ad esempio i lavori domestici.
- Sono 8,4 milioni i bambini intrappolati dalla schiavitù, dalla tratta di esseri umani, da debiti familiari, dalla prostituzione, dalla pornografia o altre attività illecite.
- 1,2 milioni di questi bambini sono vittime della tratta di esseri umani.
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