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GIUGNO 2004

Libertà di associazione :
Progressi ma anche persistenza di violazioni gravi

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L’Ufficio internazionale del Lavoro ha recentemente pubblicato il Rapporto Organizing for social justice dal quale emerge « una tendenza generale positiva » nel rispetto dei diritti fondamentali del lavoro « legata alla diffusione della democrazia, all’aumento delle ratifiche delle norme internazionali fondamentali del lavoro e alla maggiore trasparenza dei mercati globali », nonché all’operato dell’ILO a favore della ratifica universale delle convenzioni fondamentali.

Il rapporto Organizing for social justice è il secondo rapporto globale sulla libertà di associazione e il diritto di contrattazione collettiva nel quadro della Dichiarazione dell’ILO sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nel 1998. Questo rapporto esamina, su un periodo di quattro anni, le misure che sono state adottate per garantire il rispetto della libertà di associazione e il diritto di contrattazione collettiva e fa il punto sulla cooperazione tecnica dell’ILO intesa a sostenere i suoi costituenti nell’attuazione concreta di questi principi e diritti nel lavoro.

Il rapporto rileva un aumento delle ratifiche della Convenzione (n. 87) sulla libertà di associazione e la protezione del diritto sindacale (da 135 a 142 ratifiche) e della Convenzione (n. 98) sul diritto di associazione e di contrattazione collettiva (da 149 a 154 ratifiche). Tuttavia, in termini assoluti, il livello delle ratifiche esclude dalla tutela delle convenzioni la metà dei lavoratori mondiali.

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Torino, Italia. Riunione al Centro Internazionale di Formazione dell’ILO - foto J. Maillard, © ILO.

Il rapporto avverte tuttavia che le ratifiche non bastano a dare un’immagine esauriente della situazione. « Il fattore di distorsione è rappresentato dal fatto che in numerose parti del mondo e in diversi settori economici, la libertà di associazione e il diritto di contrattazione collettiva non vengono rispettati. Nonostante questi principi siano riconosciuti dalla legge, coloro che tentano di esercitare i propri diritti possono andare incontro a serie difficoltà ».

Il sistema di monitoraggio dell’ILO continua ad individuare delle violazioni delle norme internazionali del lavoro in tutte le regioni del mondo. Alcune di queste violazioni, fra le più gravi, sono ricorrenti. È stata dedicata un’attenzione particolare alla Colombia dove è stato avviato un programma speciale di cooperazione tecnica mirato a proteggere i dirigenti sindacali dalle violenze e dall’omicidio. Inoltre, una Commissione d’inchiesta sui diritti di libertà di associazione sta attualmente indagando in Bielorussia. Dal rapporto emerge come alcune zone dell’Europa centrale e orientale non sono finora riuscite ad andare oltre un sistema centralizzato a sindacato unico ereditato dal passato.

Nonostante i progressi registrati soprattutto nelle economie più avanzate, le preoccupazioni su un’insufficiente concretizzazione dell’associazionismo sindacale permangono per settori particolari : dall’economia informale all’agricoltura e nell’ambito dei lavoratori migranti.

Lo studio ribadisce inoltre che, secondo la Dichiarazione dell’ILO, tutti gli Stati membri, « anche se non hanno ratificato le convenzioni hanno l’obbligo di rispettare, promuovere e realizzare i principi relativi ai diritti fondamentali definiti da queste convenzioni, in buona fede e in conformità con la Costituzione dell’ILO ». Questi diritti fondamentali includono la libertà di associazione e il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva.



Ultima modifica: 15.04.2008^ top