ILO Home
  
Go to the home page

Chiudere questa finestra



GIUGNO 2003

L’ILO e la sicurezza dei lavoratori

Ogni anno il 28 aprile viene ricordato come la Giornata commemorativa delle vittime degli incidenti sul lavoro. Anche quest’anno l’ILO di Roma e l’INAIL hanno insieme organizzato un incontro che ha visto la partecipazione dei sindacati, delle organizzazioni imprenditoriali e del Ministero del Lavoro.

Il tema centrale della giornata è stato la « cultura della sicurezza » che bisogna far avanzare globalmente ad ogni livello se vogliamo conseguire il futuro di un lavoro che per essere realmente dignitoso deve poter contare su tutte le condizioni possibili di prevenzione e di contrasto di quei fattori negativi che fino ad oggi determinano ancora, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo le cifre allarmanti di incidenti mortali o di malattie fatali che sono sotto gli occhi di tutti.

Sappiano purtroppo che all’inizio del 2003 siamo ancora molto lontani da questo fondamentale obbiettivo di civiltà e di progresso del genere umano.

Ogni anno circa due milioni di donne e uomini perdono la vita sul luogo del lavoro a causa di incidenti o malattie collegate alle prestazioni lavorative. Inoltre sono ben 270 milioni gli incidenti non mortali e non per questo meno preoccupanti ed ammontano a circa 160 milioni i casi di malattie che si ricollegano alle situazioni lavorative.

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro rifiuta da sempre l’idea che gli incidenti e le malattie professionali fanno parte, come si suol dire, dei « rischi del mestiere ».

Al contrario l’obbiettivo di conseguire una globalizzazione in cui il tasso di dimensione sociale garantito da maggiore giustizia ed equità deve costantemente essere innalzato, ci fa comprendere come la « cultura della sicurezza » è una componente essenziale per la realizzazione di una globalizzazione più giusta e a misura della dignità della persona.

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro contribuisce all’alleanza dei soggetti impegnati a rafforzare la cultura della sicurezza attraverso molteplici approcci.

Le convenzioni internazionali, una legislazione internazionale cioè in grado di costituire la piattaforma di riferimento per le leggi nazionali, gli strumenti concreti delle « guide » sulla gestione della salute e della sicurezza, i codici di condotta applicati a diversi settori di attività, un programma di cooperazione tecnica — « Safework » — concepito per assistere governi, imprese e sindacati al fine di realizzare la prevenzione e la protezione effettiva dei lavoratori.

Da Ginevra a Roma, a tutte le capitali del mondo, sia nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo, il significato della cerimonia del 28 aprile è quello di rilanciare un messaggio forte di speranza e di determinazione per battere tutti insieme la strada delle politiche e delle decisioni utili a sconfiggere l’insicurezza e l’insidia degli incidenti e delle malattie sul luogo di lavoro.



Ultima modifica: 15.04.2008^ top