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GIUGNO 2003

Giornata mondiale contro il lavoro minorile

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Huachipa, Perù. Bambini fabbricano laterizi - foto E. Gianotti, © ILO, 1999

Il 12 giugno 2003 si è tenuta a Roma, per il secondo anno consecutivo, la Giornata mondiale contro il lavoro minorile istituita dall’Organizzazione internazionale del Lavoro, quest’anno dedicata al tema del traffico dei minori.

Il traffico dei bambini è considerato come un crimine dal diritto internazionale e viene altresì riconosciuto come una delle peggiori forme di lavoro minorile. Da molto tempo l’ILO combatte il traffico di bambini attraverso la Convenzione (n. 29) sul lavoro forzato, 1930, e dal 1999 con uno strumento ancora più efficace quale la Convenzione (n. 182) sulle forme peggiori di lavoro minorile ratificata da 138 paesi, inclusa l’Italia. È quanto ha riferito il Dr. Claudio Lenoci, responsabile dell’Ufficio di Roma dell’ILO, introducendo i lavori della giornata.

Secondo i dati disponibili, le zone più colpite sono ad oggi l’Asia del Sud e il Sud Est asiatico, l’Africa e l’Europa Orientale. Il fenomeno comincia tuttavia ad apparire anche nelle Americhe e nei Carabi. « Ma — ha sostenuto Lenoci — il fenomeno del traffico riguarda anche paesi europei tra cui l’Italia sia per ragioni di transito che per l’attività di pericolose organizzazioni criminali ».

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Il Programma internazionale per l’abolizione del lavoro minorile dell’ILO (IPEC) si adopera a favore dell’eliminazione effettiva del traffico fronteggiandone le cause più importanti. A questo programma hanno fatto riferimento diversi relatori partecipanti all’evento, dal Ministro plenipotenziario Fallavollita al Direttore generale del Ministero del Lavoro Dr. Onelli. I rappresentanti delle parti sociali, CGIL, CISL, UIL e Confindustria hanno sottolineato l’esigenza di non abbassare la guardia nella lotta alle peggiori forme di lavoro minorile nei paesi industrializzati europei come l’Italia dove esistono preoccupazioni soprattutto per il futuro in considerazione delle crescenti prospettive dell’immigrazione.

Nel dibattito sono intervenuti alcuni rappresentanti delle ONG evidenziando il loro ruolo e contributo soprattutto ai programmi dell’ILO e dell’UNICEF finanziati dal Governo italiano. L’Italia risulta tra i principali paesi donatori nella lotta al lavoro minorile in ogni paese del mondo, dall’America Latina all’Asia, all’Africa e, recentemente, nell’area dei Balcani.

Quest’anno, l’ufficio di Roma dell’ILO ha organizzato la Giornata mondiale contro il lavoro minorile in collaborazione con l’Assessorato alle politiche di promozione dell’infanzia e della famiglia del Comune di Roma. Nel corso della Conferenza, l’ufficio di Roma dell’ILO ha siglato un’importante convenzione con l’Assessorato e con l’ATAC (Agenzia per i trasporti autoferrotranviari del Comune di Roma) per lanciare anche in Italia la Campagna « Cartellino Rosso al lavoro minorile ». Tale Campagna lanciata dall’ILO il 18 dicembre 2002, a seguito di un accordo con la FIFA internazionale e con il Real Madrid, sarà dunque avviata anche in Italia grazie all’importante sostegno dell’Assessorato alle politiche di promozione dell’infanzia e della famiglia del Comune di Roma e all’ATAC che si uniranno all’ILO, con la firma di tale accordo, per alzare il Cartellino Rosso al lavoro minorile.



Ultima modifica: 15.04.2008^ top