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In occasione del semestre di presidenza dell’Unione Europea, l’Italia ha definito gli obbiettivi prioritari nell’ambito delle politiche del lavoro e degli affari sociali.
Essi sono :
- Lotta all’esclusione sociale con particolare attenzione al ruolo della famiglia. In vista della celebrazione del 2004 quale Anno internazionale della famiglia, verrà dedicata un’attenzione speciale al ruolo della famiglia nella lotta all’esclusione sociale nelle contrattazioni per il Piano d’azione nazionale per l’inclusione sociale nel 2003. Nei prossimi mesi verrà presentato un libro bianco sulle politiche sociali per determinare il nuovo quadro nel quale la coesione sociale e la famiglia diventano gli attori principali delle politiche sociali.
- Economia sommersa (con riferimento all’igiene e alla sicurezza sul lavoro, ai nuovi tipi di contratto di lavoro e alle agevolazioni fiscali). Verrà organizzato dall’Italia un evento europeo sull’economia sommersa in vista di determinare le basi per una risoluzione del Consiglio della UE in materia. Le nuove Linee guida per l’occupazione della Commissione dovrebbero comportare un riferimento esplicito all’economia sommersa e al lavoro non dichiarato. L’obbiettivo è di richiamare l’attenzione dell’Europa su un problema comune a diversi paesi dell’Unione — anche se sono diverse l’estensione del fenomeno e le sue caratteristiche.
- L’impatto dell’allargamento della UE sulle relazioni industriali, la legislazione del lavoro e la mobilità. L’allargamento della UE sarà inevitabilmente uno dei temi principali della presidenza italiana che, iniziando proprio all’indomani dell’allargamento, verrà probabilmente ricordata come l’ultimo caso di presidenza « tradizionale » dell’Unione. Sarà infatti uno degli eventi più importanti del semestre il seminario che si terrà a Modena su « Allargamento dell’Unione, relazioni industriali e legislazione del lavoro. Nuovi scenari per l’Europa ».
- Responsabilità sociale delle imprese. Assume sempre maggior rilevanza in Italia l’argomento della responsabilità sociale delle imprese. In collaborazione con l’Università Bocconi di Milano, il Ministero del Lavoro si adopera per l’avvio di un progetto provvisoriamente intitolato « L’impegno delle imprese a favore del benessere ». Questo progetto prende spunto dai documenti fondamentali adottati dalla Commissione della UE sull’argomento.
Il progetto prevede l’elaborazione di una serie di indicatori per quantificare i risultati raggiunti nel campo sociale, l’identificazione delle migliore pratiche al livello mondiale, la realizzazione di attività pilota per verificare la fattibilità del progetto nonché la diffusione di un modello di certificazione al livello europeo per l’accertamento della condotta socialmente responsabile delle imprese.
- Occupazione, riforma del mercato del lavoro e sviluppo economico. Una delle principale sfide poste dall’economia all’Europa nei prossimi anni è la creazione di più posti di lavoro, garantendo una diminuzione sostenibile della disoccupazione. In tal modo aumenterà la prosperità e verrà assicurata la sostenibilità dei sistemi di benessere nei paesi dell’Unione. Uno dei presupposti per garantire il benessere futuro è che un maggior numero di persone abbandoni il sistema del sostegno passivo per entrare nel mercato del lavoro. Quelli che hanno un posto di lavoro devono essere incoraggiati a lavorare di più e a prolungare la durata della loro vita lavorativa. Il che significa altresì per l’Europa di non perdere terreno nella competizione globale con gli Stati Uniti. Lo strumento chiave per la cooperazione rimane tuttora il documento di Lussemburgo sulla strategia e le linee guida per le politiche economiche che può essere utilizzato da tutti i paesi per preparare raccomandazioni sugli strumenti necessari a raggiungere alcuni obiettivi.
La presidenza italiana intende pertanto lavorare alla semplificazione della Strategia dell’occupazione della UE con l’obbiettivo di aumentare il tasso di occupazione.
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