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Roberto Maroni, Ministro del Lavoro
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L’On. Roberto Maroni, ministro del Lavoro dell’Italia, ha partecipato ai lavori della Conferenza internazionale del Lavoro con un discorso pronunciato martedì 10 giugno. Il Ministro italiano ha prima di tutto espresso tutto il suo apprezzamento per il recente rapporto globale dell’ILO dedicato quest’anno al tema della discriminazione sul lavoro (Time for equality at work), dichiarando che il nostro paese condivide pienamente le analisi e le raccomandazioni che emergono dal rapporto. « In particolare — ha aggiunto Maroni — ci impegneremo per rendere sempre di più reali i suggerimenti avanzati dall’ILO per contrastare qualsiasi forma di discriminazione nel contesto dell’Agenda per un lavoro dignitoso ».
Il rappresentante italiano ha quindi rivolto un incoraggiamento all’Organizzazione internazionale del Lavoro per perseverare, insieme alle parti sociali e ad altri organismi mondiali, sulla strada della lotta alla povertà e dalla realizzazione di politiche che favoriscono l’inclusione sociale e lo sviluppo finalizzandole alla realizzazione di migliori condizioni di vita sociali ed economiche.
« L’Italia — ha detto il ministro — condivide la strategia dell’ILO per contrastare la povertà in ogni parte del mondo promuovendo i diritti fondamentali del lavoro nei paesi in via di sviluppo. Il nostro paese ha chiaramente indicato questi obbiettivi nel suo recente Libro bianco sulla riforma del mercato del lavoro così come in ogni atto dell’azione di governo ».
L’On. Maroni ha successivamente affrontato il tema della situazione di lavoratori nei territori arabi occupati confermando l’interesse dell’Italia per una priorità più volte richiamata nelle strategie dell’ILO. Un segno tangibile di questa attenzione è rappresentato dall’approvazione e sostegno finanziario del governo italiano per un progetto teso a favorire il dialogo sociale che è stato affidato al Centro internazionale di formazione dell’ILO di Torino e che sarà realizzato in sintonia con la strategia disegnata dall’ILO per conseguire prospettive di pace e dialogo tra Palestinesi ed Israeliani.
Dopo aver ricordato l’importanza crescente dell’Italia tra i più importanti paesi donatori per la cooperazione tecnica dell’ILO, soprattutto a seguito di ulteriori stanziamenti per il programma « Crisis response and reconstruction » in Argentina, il Global Compact Project e i programmi contro il lavoro minorile, il Ministro ha evidenziato il ruolo e le prospettive del Centro di Torino sottolineando l’esigenza di una sua maggiore integrazione nelle attività di formazione dell’ILO al fine di consolidare l’immagine di un centro che è senza dubbio « unico » nel contesto del sistema generale delle Nazioni Unite.
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