Alla Riunione regionale europea dell’ILO Appelli per una risposta urgente e coordinata alla crisi
Mercoledì 11 febbraio 2009 - ILO/09/07
LISBONA (Notizie dall’ILO) – L’VIII Riunione regionale europea dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) si è aperta oggi con una serie di appelli a favore di un approccio integrato che sia in grado di fermare la spirale della recessione economica e di costruire una nuova economia per il futuro « più solida, più trasparente e più giusta ».
Citando le recenti stime dell’ILO, secondo cui a causa della recessione economica si potrebbe verificare nel mondo un aumento di circa 50 milioni di disoccupati, il Direttore Generale dell’ILO Juan Somavia ha precisato che quasi 8 milioni di questi, ossia un quinto del totale, potrebbero far parte dei 51 Stati membri della regione d’Europa ed Asia Centrale - di cui la metà è nell’Europa dei 27.
« Non dico questo con un sentimento di disperazione ma con la speranza che il mondo agendo unito potrà ribaltare queste tendenze », ha aggiunto Somavia.
Rivolgendosi ad una platea composta dai rappresentanti dei lavoratori, degli imprenditori e dei governi degli Stati membri della regione, compresi il Primo Ministro del Portogallo José Socrates e più di 30 Ministri del Lavoro o Segretari di Stato, il Direttore Generale Juan Somavia ha affermato che la crisi economica « continua ad aggravarsi verso una possibile recessione sociale globale che potrebbe provocare tensioni, incertezze politiche ed anche rischi per la sicurezza ».
Somavia ha evidenziato sei aree sulle quali i governi, gli imprenditori, i lavoratori e l’ILO dovrebbero concentrarsi: assicurare il flusso del credito e stimolare la domanda; estendere la protezione sociale e le politiche per l’impiego con particolare attenzione ai più vulnerabili; sostenere le imprese produttive, in particolare modo le piccole imprese; garantire che i diritti fondamentali del lavoro siano rispettati e promossi; rafforzare il dialogo sociale ed il tripartitismo; mantenere ed ampliare gli aiuti allo sviluppo e gli altri flussi di investimento a favore dei paesi più vulnerabili.
« La regione dell’Europa e dell’Asia Centrale deve giocare un ruolo di primo piano, occupandosi in modo coerente dei diversi problemi nei singoli paesi e contribuendo inoltre alla costruzione di un approccio coordinato a livello globale », ha affermato. « Io credo che la vostra regione possa avere un ruolo speciale nel perseguimento di una maggiore e migliore coerenza politica e di un coordinamento a livello regionale ed internazionale per impedire l’emergere di politiche protezionistiche ».
Nel suo discorso in sessione plenaria, il Primo Ministro del Portogallo ha affermato: « È stata l’Europa – nell’ambito del suo ambizioso processo di integrazione – ad aver compiuto i passi più rilevanti verso la costruzione di un modello sociale equilibrato ed inclusivo. Ed è l’Europa ad avere oggi la grande responsabilità di fornire risposte giuste ed efficienti all’attuale crisi e alle sfide che si profilano nel mondo del lavoro, sostenendo la protezione sociale ed il dialogo sociale ».
Somavia ha affermato che l’attuale crisi, per quanto dolorosa, offre l’opportunità di definire soluzioni di lungo periodo che vadano oltre il risanamento del sistema finanziario e bancario, ed ha fatto riferimento all’Agenda del lavoro dignitoso come ad una guida pratica per andare avanti.
« Un approccio di investimento sociale fondato sull’Agenda del lavoro dignitoso dell’ILO offre un aiuto immediato in termini di creazione di opportunità di lavoro ed una base socioeconomica di empowerment e di opportunità per contrastare la crescita della povertà. Mira inoltre a rafforzare le economie future grazie alla formazione, ad una nuova infrastruttura per un’economia più rispettosa dell’ambiente e grazie al sostegno alle piccole e medie imprese », ha aggiunto.
Somavia ha affermato che la crisi attuale ha messo in luce l’esistenza a livello globale di un vuoto non solo politico ma anche istituzionale « per affrontare questa prima recessione dell’era della globalizzazione ».
« Alla base della nostra capacità di pensare e lavorare insieme vi sono i nostri valori ed il nostro comune impegno per assicurare un quadro etico all’economia globale », ha spiegato.
« Dobbiamo essere estremamente vigili per scongiurare il ritorno, come conseguenza dell’incertezza e delle difficoltà economiche, di reazioni politiche caratterizzate dall’odio razziale e religioso, dalla discriminazione contro gli immigrati o le minoranze etniche, dalla persecuzione dei rappresentanti sindacali e da politiche economiche protezionistiche che non farebbero che aggravare la crisi », ha concluso Somavia.
Gli Stati membri dell’ILO di Europa ed Asia Centrale si riuniscono ogni quattro anni per elaborare le strategie e definire le priorità per la regione.
All’apertura della riunione sono intervenuti anche Daniel Funes de Rioja, Vice-Presidente (imprenditori) del Consiglio di Amministrazione dell’ILO, Roy Trotman, Vice-Presidente (lavoratori) del Consiglio di Amministrazione dell’ILO, Renate Hornung Draus, Vice-Presidente per l’Europa dell’Organizzazione internazionale degli imprenditori (OIE) e Maria Helena André, Vice-Segretario generale della Confederazione Europea dei Sindacati (CES). È stato inoltre diffuso un messaggio video del Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso.
Il Ministro del Lavoro e della Solidarietà sociale portoghese, José Vieira da Silva, è stato eletto Presidente della Riunione, che durerà quattro giorni.
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