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La 97a Conferenza Internazionale del Lavoro conclude i suoi lavori
I delegati evidenziano nuovi percorsi per promuovere l’Agenda del lavoro dignitoso

Venerdì 13 giugno 2008 - ILO/08/31

GINEVRA (Notizie dall’ILO) – La 97asessione della Conferenza dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) conclude i suoi lavori e adotta una Dichiarazione senza precedenti concepita per rafforzare la promozione del lavoro dignitoso e per sviluppare nuovi percorsi in risposta alle crescenti sfide poste dalla globalizzazione.

La Conferenza annuale, che riunisce oltre 4 000 rappresentanti di governi, lavoratori e datori di lavoro provenienti dai 182 Stati membri dell’ILO, ha affrontato varie questioni tra cui la riduzione della povertà nelle aree rurali, il miglioramento dello sviluppo di competenze nonché vari aspetti riguardanti l’adozione delle norme internazionali del lavoro. Inoltre, la Conferenza ha ospitato un dibattito ad alto livello sulla crisi alimentare e ha celebrato la Giornata mondiale contro il lavoro minorile.

Sono intervenuti alla Conferenza tre ospiti di riguardo tra cui Danilo Türk, Presidente della Repubblica Slovena, Martin Torrijos Espino, Presidente della Repubblica di Panama e il Primo Ministro del Regno di Lesotho, Pakalitha Mosisili.

La Conferenza è stata presieduta dal Ministro del lavoro e dello sviluppo sociale di Panama, Edwin Salamín Jaén. I Vice Presidenti della Conferenza sono stati Tayeb Louh, Ministro del lavoro, dell’occupazione e della sicurezza sociale di Algeria, Ashrsf W.Tabani, Presidente della Federazione degli imprenditori del Pakistan e la signora Rabiatou Sérah Diallo, Segretario Generale della Confederazione nazionale dei lavoratori (CNTG) di Guinea.

A conclusione dei lavori della Conferenza, il Direttore Generale dell’ILO ha dichiarato: « Questa Conferenza ha dimostrato ancora una volta la vitalità del tripartitismo che costituisce il cuore dell’Organizzazione, ora rivitalizzata per adempiere pienamente al suo mandato nel contesto delle sfide attuali ». Secondo Somavia la Conferenza ha posto il lavoro dignitoso « nel cuore del sistema istituzionale dell’ILO » con l’adozione della « Dichiarazione sulla giustizia sociale per una globalizzazione giusta ».

Il 13 giugno, nel corso della seduta plenaria della Conferenza, Carlos Tomada, Ministro del lavoro, dell’occupazione e della sicurezza sociale della Repubblica di Argentina, ha ufficialmente annunciato l’attribuzione del secondo Premio dell’ILO per la ricerca sul lavoro dignitoso 2008 al Premio Nobel per l’economia, Joseph Stiglitz e al canadese Harry Arthurs, uno dei massimi esperti mondiali di questioni di lavoro.

Il 6 giugno, la Conferenza in sessione plenaria ha discusso il nuovo Rapporto globale dell’ILO sulla libertà sindacale. Negli ultimi 10 anni, l’ILO ha visto raddoppiarsi il numero delle ratifiche delle sue otto Convenzioni fondamentali su lavoro forzato, lavoro minorile, discriminazione, libertà sindacale e contrattazione collettiva, rendendo sempre più vicina la ratifica universale.

Il 2 giugno, la Conferenza ha eletto i nuovi membri del Consiglio di Amministrazione in carica per i prossimi 3 anni.

La Commissione sull’occupazione rurale ha tenuto un’approfondita discussione sulla promozione dell’occupazione rurale per combattere la povertà. La Commissione ha sottolineato il ruolo centrale dell’agricoltura come motore di crescita e riduzione della povertà. Varie questioni sono state affrontate tra cui le tendenze dell’occupazione rurale e le carenze di lavoro dignitoso, l’estensione della protezione sociale e l’applicazione delle norme internazionali del lavoro nelle aree rurali, la promozione di una migliore governance, empowerment e la creazione di istituzioni.

La Commissione sulle qualifiche professionali ha adottato una serie di conclusioni per guidare i governi e le parti sociali nel potenziamento dei legami tra qualifiche, produttività, occupazione, sviluppo e lavoro dignitoso. Migliorare la qualità e la disponibilità dell’istruzione e della formazione per donne e uomini può generare un circolo virtuoso nel quale lo sviluppo di competenze professionali va ad alimentare l’innovazione, l’investimento, il progresso tecnologico, lo sviluppo d’impresa, la diversificazione economica e la competitività necessarie ad accelerare la creazione di posti di lavoro più numerosi e migliori e per rafforzare la coesione sociale.

Norme internazionali del lavoro

Quest’anno, la Commissione sull’applicazione delle norme ha commemorato il sessantesimo anniversario della Convenzione sulla libertà sindacale e la protezione del diritto sindacale, 1948 (n. 87), il cinquantesimo anniversario della Convenzione sulla discriminazione (impiego e occupazione), 1958 (n. 111) e il decimo anniversario della Dichiarazione dell’ILO sui principi e diritti fondamentali del lavoro, 1998.

La Commissione ha tenuto nuovamente una sessione speciale sull’applicazione da parte del Myanmar della Convenzione sul lavoro forzato, 1930 (n. 29), a seguito delle misure intraprese in virtù dell’articolo 33 della Costituzione dell’ILO.

La Commissione ha espresso la sua solidarietà alla popolazione del Myanmar colpita dal ciclone Nargis e l’augurio che sia prestata la necessaria assistenza umanitaria e che il lavoro di ricostruzione delle arre colpite sia intrapreso senza l’utilizzo di lavoro forzato, nel pieno rispetto dei diritti civili e delle norme internazionali.

La Commissione ha espresso preoccupazione per la situazione del lavoro forzato in Myanmar, così come riflettono le osservazioni del Comitato di esperti che arrivano alla conclusione secondo cui nessuna delle raccomandazioni della Commissione di inchiesta è stata recepita e che il lavoro forzato nel paese continua ad essere un fenomeno diffuso, compreso il reclutamento di bambini nelle forze armate. Il Comitato ha inoltre richiesto urgentemente al governo di attuare tutte le raccomandazioni della Commissione di inchiesta adottate dal Consiglio di Amministrazione più di 10 anni fa.

La Commissione ha preso atto del fatto che il meccanismo di denuncia di casi di lavoro forzato continua ad essere operativo e che le autorità continuano ad indagare sui casi riferiti dal funzionario di collegamento dell’ILO e che sono stati presi provvedimenti nei confronti dei funzionari che hanno illegalmente imposto il lavoro forzato. Nonostante ciò, la Commissione si è detta preoccupata in quanto, in generale, nessuna sentenza penale è stata pronunciata e nessuna condanna nei confronti delle forze armate è stata inflitta.

Benché un funzionario internazionale sia stato nominato per assistere il funzionario di collegamento dell’ILO, la Commissione ha notato con preoccupazione episodi di rappresaglia e molestie nei confronti dei querelanti e dei volontari che collaborano con il funzionario di collegamento dell’ILO. La Commissione ha sollecitato il governo a garantire la cessazione immediata di tutte le rappresaglie e molestie e ha richiesto la persecuzione dei colpevoli.

La Commissione ha anche sottolineato la necessità di consentire a tutti i cittadini del Myanmar l’esercizio dei loro diritti civili ed ha rivolto un appello al Governo per l’immediata cessazione della detenzione di Daw Aung San Su Kyi.

Oltre a questa seduta speciale, la Commissione ha esaminato 23 casi individuali riguardanti diversi aspetti affrontati dalle norme dell’ILO. La Commissione ha anche discusso l’applicazione da parte della Colombia della Convenzione sulla libertà sindacale e la protezione dei diritti sindacali, 1948 (n. 87), dopo che il Governo si è volontariamente presentato per sottoporre le informazioni relative alle misure intraprese e ai progressi compiuti tenendo conto del rapporto della Missione dell’ILO di alto livello in Colombia discusso nel marzo 2008 nel corso del Consiglio di Amministrazione.

Nel caso della Bielorussia, la Commissione ha accolto favorevolmente le informazioni fornite dal governo secondo le quali avrebbe abbandonato il progetto di legge sui sindacati così come era formulato. La Commissione ha altresì espresso la sua profonda preoccupazione per le nuove minacce di violenza e pressioni nei confronti dei sindacati indipendenti ed ha, ancora una volta, espresso disappunto per la non applicazione delle raccomandazioni chiave indicate dalla Commissione d’inchiesta. La Commissione auspica che il Consiglio di amministrazione potrà constatare progressi in tal senso nella sua prossima sessione prevista a novembre 2008.

La Commissione ha richiamato l’attenzione della Conferenza su due casi speciali riguardanti l’applicazione da parte del Bangladesh e dello Zimbabwe della Convenzione sulla libertà sindacale e la protezione dei diritti sindacali, 1948 (n. 87).

Nel caso del Bangladesh, la Commissione ha riferito serie violazioni della Convenzione dal punto di vista legislativo e pratico tra cui: accuse su presunti attacchi agli uffici della Federazione dei sindacati indipendenti dell’abbigliamento del Bangladesh, l’arresto di alcuni suoi iscritti nonché l’arresto e percosse da parte della polizia di altri sindacalisti e ostacoli posti alla creazione di organizzazioni sindacali nelle zone franche. La Commissione ha esortato il governo ad adottare misure affinché nessuno venga arrestato, detenuto o maltrattato per aver legittimamente svolto attività sindacali e affinché tutti i lavoratori, compresi quelli temporanei e quelli impiegati nel subappalto, possano beneficiare pienamente della protezione della Convenzione.

Nel caso dello Zimbabwe, che si riferisce a serie accuse di violazione delle libertà fondamentali, tra cui gli arresti e le detenzioni quasi sistematiche di sindacalisti a seguito della loro partecipazione a manifestazioni pubbliche, la Commissione ha profondamente deplorato il persistente ostruzionismo dimostrato dal governo con il suo rifiuto di presentarsi di fronte alla stessa per ben due anni di seguito. La Commissione ha chiesto al governo di cessare immediatamente tutti gli arresti, detenzioni, minacce e molestie dei rappresentanti dei sindacati e dei loro iscritti, di lasciar decadere tutte le pendenze a loro carico e di garantire il loro giusto indennizzo. Ha esortato il Governo ad accettare una missione di alto livello per indagare sui casi di flagrante violazione dei diritti fondamentali di libertà di associazione.

L’indagine generale discussa quest’anno dalla Commissione della Conferenza riguardava la Convenzione (n. 94) e la raccomandazione (n. 84) sulle clausole del lavoro (contratti pubblici) del 1949. Il dibattito ha evidenziato l’importanza della dimensione sociale della contrattazione pubblica. C’è stato un chiaro consenso intorno alla necessità che la questione dei contratti pubblici sia ulteriormente approfondita con nuove ricerche e analisi. Sia i rappresentanti degli imprenditori e dei lavoratori, come anche molti delegati governativi hanno proposto la convocazione di un incontro tripartito di esperti per esaminare se e come integrare le clausole sociali nei contratti pubblici.

I documenti e rapporti della Conferenza sono disponibili in rete nelle lingue ufficiali dell’ILO

La Conferenza riunisce oltre 4000 delegati tra Ministri del lavoro, rappresentanti delle organizzazioni dei lavoratori e degli imprenditori provenienti dalla maggior parte dei 182 Stati membri dell’ILO. Alla Conferenza partecipano 4 rappresentanti per ogni paese membro: due del governo, uno per i lavoratori e uno per gli imprenditori. Ogni rappresentante ha diritto di parola e di voto in modo indipendente.

La Conferenza internazionale del lavoro ha il compito di adottare le norme internazionali del lavoro e di controllarne l’applicazione, di stabilire il budget dell’Organizzazione e di eleggere i membri del Consiglio di amministrazione. Dal 1919, la Conferenza costituisce il principale forum internazionale per discutere questioni sociali e di lavoro di interesse mondiale.


 
Ultima modifica: 20.06.2008^ top