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La Conferenza ha adottato una nuova normativa per il settore della pesca ed ha affrontato il tema dello sviluppo sostenibile e della promozione del lavoro dignitoso

Venerdì 15 giugno 2007 - ILO/07/39

GINEVRA (Notizie dall’OIL) – Dopo due settimane di lavori, la 96a Conferenza Internazionale del Lavoro si è conclusa oggi con l’adozione di una nuova normativa per il settore della pesca. Si è inoltre discusso di nuove strategie per promuovere le imprese sostenibili e il lavoro dignitoso.

La Conferenza, che ogni anno riunisce 3.000 rappresentanti di governi, lavoratori e datori di lavoro dei 180 Stati membri dell’ILO, ha anche lanciato una nuova alleanza volta a promuovere l’eliminazione del lavoro minorile in agricoltura ed ha affrontato una serie di questioni relative all’adesione alle norme internazionali del lavoro.

In un’analisi a tutto campo sul ruolo del lavoro dignitoso nella promozione dello sviluppo sostenibile, il Direttore Generale Juan Somavia ha sollecitato il rafforzamento delle capacità dell’ILO su diversi fronti. Ha proposto ai rappresentanti degli Stati membri di considerare una nuova “Iniziativa dei posti dei lavoro verdi”, per sostenere lo sviluppo sostenibile ed ha proposto l’adozione di nuove strategie per affrontare questioni quali il commercio e l’occupazione, il mercato del lavoro e la riduzione della “carenza globale di lavoro dignitoso”.

« Questa Conferenza ha riconfermato l’esistenza di una forte richiesta di lavoro dignitoso in tutte le regioni del mondo. Vogliamo chiuderla con un messaggio che è in linea con i nostri tempi: il lavoro dignitoso è il cuore dello sviluppo sostenibile », ha dichiarato Juan Somavia. « Abbiamo ascoltato i leader provenienti da ogni angolo del mondo ribadire la priorità di trasformare l’obiettivo globale del lavoro dignitoso in una realtà locale ».

Alla Conferenza hanno partecipato sette ospiti speciali tra cui: Michelle Bachelet, Presidente del Cile, John Kufuor, Presidente della Repubblica del Gana e Presidente dell’Unione Africana, Sua Altezza Shaikh Salman bin Hamad Al Khalifa, Principe ereditario del Bahrain, Portia Simpson-Miller, Primo ministro della Giamaica, Abdoulaye Wade, Presidente della Repubblica del Senegal, Sua Altezza Felipe de Borbón, Principe delle Asturie, e Mahinda Rajapaksa, Presidente della Repubblica democratica socialista dello Sri Lanka.

La Conferenza è stata presieduta da Kastriot Sulka, Vice Ministro del lavoro, degli affari sociali e delle pari opportunità dell’Albania. I Vice presidenti sono stati Carlos Antonio da Rocha Paranhos (governi) dal Brasile, Michel Barde (datori di lavoro) dalla Svizzera e Marc Blondel (lavoratori) dalla Francia.

I delegati hanno approvato a larga maggioranza la nuova normativa destinata a migliorare le condizioni di milioni di uomini e donne che lavorano nel settore della pesca. La nuova normativa contiene disposizioni volte a migliorare le condizioni di salute, sicurezza e cure mediche dei lavoratori quando si trovano in mare, a garantire che i pescatori malati o feriti ricevano adeguata assistenza medica a terra, che abbiano dei turni di riposo adeguati per garantire la loro salute e sicurezza, che godano della protezione di un accordo di lavoro e della sicurezza sociale come tutti gli altri lavoratori.

La Convenzione, che sarà chiamata Convenzione sul lavoro nel settore della pesca, 2007 (n. 188) e la relativa Raccomandazione (n. 199) entreranno in vigore al raggiungimento della decima ratifica da parte degli Stati membri dell’ILO (di questi 8 devono essere Stati costieri) (per ulteriori informazioni vedi comunicato stampa ILO/07/37)

La Conferenza ha inoltre adottato il programma e il budget dell’Organizzazione per il biennio 2008-2009 che ammonta a 641,7 milioni di dollari. Il budget adottato è quello raccomandato dal Consiglio di Amministrazione dell’ILO e, in termini reali, non rappresenta nessun cambiamento per il biennio successivo.

La Conferenza ha inoltre esaminato le proposte per rafforzare la “governance” dell’ILO e le sue capacità di assistere i propri costituenti. A tale proposito, ha richiesto di poter esaminare nel corso della prossima Conferenza Internazionale del Lavoro un documento che possa assumere la forma di una Dichiarazione o analogo strumento.

Nel corso di una cerimonia svolta oggi in seduta plenaria, l’ILO ha conferito per la prima volta il Premio per la ricerca sul lavoro dignitoso all’ex Presidente del Sud Africa e Premio Nobel per la Pace, Nelson Mandela e ad un eminente accademico e specialista in sicurezza sociale, Professor Carmelo Mesa-Lago, Professore emerito in economia e studi sull’America Latina dell’Università di Pittsburgh, Pennsylvania, Stati Uniti (per ulteriori informazioni vedi comunicato stampa ILO/07/38).

Imprese sostenibili

Nelle sue conclusioni, la Commissione sulle imprese sostenibili della Conferenza indica che le imprese sostenibili rappresentano la principale fonte di crescita, creano ricchezza, posti di lavoro e lavoro dignitoso. Per ottenere questi risultati, secondo la Commissione, è essenziale poter operare in un contesto favorevole in cui vi sia pace e stabilità politica, buona “governance” e Stato di diritto, dialogo sociale, rispetto dei diritti umani fondamentali e delle norme internazionali del lavoro, cultura d’impresa, politiche economiche sane, concorrenza leale e accesso ai servizi finanziari, infrastrutture materiali e tecnologiche, istruzione e formazione, sostenibilità ambientale.

A livello di impresa è necessario garantire la protezione sociale, il dialogo sociale e le buone relazioni industriali, valorizzare le risorse umane, le condizioni di lavoro, la produttività, i salari e la condivisione dei benefici, la responsabilità sociale di impresa e la “governance” d’impresa.

Norme internazionali del lavoro

La Commissione di applicazione delle norme ha nuovamente tenuto una seduta speciale sull’applicazione da parte del Myanmar della Convenzione sul lavoro forzato, 1930 (n. 29), a seguito dell’adozione di misure nell’ambito dell’articolo 33 della Costituzione dell’ILO.

La Commissione ha espresso la sua profonda preoccupazione per la situazione del lavoro forzato nel Myanmar, così come indicato nelle osservazioni del Comitato di esperti. Ha concluso che nessuna delle raccomandazioni della Commissione di inchiesta è stata ancora adottata e che il lavoro forzato continua ad essere una pratica diffusa, in particolare da parte dell’esercito al quale devono essere fornite istruzioni specifiche. La Commissione chiede al Governo l’immediata applicazione di tutte le raccomandazioni della Commissione di inchiesta.

La Commissione ha preso atto del fatto che il meccanismo di segnalazione dei casi di lavoro forzato continua a funzionare e che le autorità competenti stanno investigando sui casi loro riferiti dal funzionario di collegamento dell’ILO e che sono stati adottati provvedimenti nei confronti dei funzionari che si presume abbiano illegalmente imposto il lavoro forzato. Tuttavia, è stato segnalato che in molti casi i provvedimenti adottati si sono limitati a mere sanzioni amministrative piuttosto che penali.

La Commissione ha sottolineato la necessità di garantire al funzionario di collegamento dell’ILO il personale necessario come previsto dal Protocollo di intesa firmato con il Myanmar nel febbraio del 2007. Si è preso atto con preoccupazione che il governo non ha ancora proceduto alla nomina di un funzionario internazionale per assistere il funzionario di collegamento, benché la mole di lavoro continui a crescere e necessita urgentemente di cooperazione e strutture di supporto.

Oltre a questa seduta speciale, la Commissione ha esaminato altri 25 casi individuali relativi all’applicazione delle norme dell’ILO.

Tenendo conto della mancanza di progressi in materia di rispetto della libertà di associazione in Belarus, la Commissione ha espresso in un capitolo speciale la sua preoccupazione per la situazione nel paese. La Commissione ha ricordato la necessità imperativa per il Governo di assicurare urgentemente a tutti i lavoratori e alle organizzazioni dei datori di lavoro il funzionamento in libertà e senza nessuna interferenza e di poter ottenere la registrazione senza dover richiedere un’autorizzazione.

La Commissione ha anche notato le preoccupazioni sollevate dal progetto di legge sui sindacati. A tale riguardo, ha raccomandato al Governo di avviare con urgenza le consultazioni con tutte le parti sociali del paese e con l’ILO, al fine di adottare le modifiche legislative indispensabili per fare in modo che la normativa e la prassi siano conformi alla convenzione e alle raccomandazioni della Commissione d’inchiesta.

È stato accolto con favore la dichiarazione del Governo di continuare a cooperare con i partner sociali nazionali e di invitare una missione di alto livello dell’ILO immediatamente dopo la Conferenza. La Commissione ha espresso la speranza che saranno compiuti al più presto significativi progressi nell’assicurare il rispetto della libertà di associazione. Al fine di monitorare adeguatamente gli sviluppi su questo aspetto, la Commissione ha raccomandato di riprendere in esame la questione al prossimo Consiglio di Amministrazione nel novembre 2007.

Lo studio generale discusso quest’anno dalla Commissione della Conferenza riguardava il lavoro forzato. La Commissione ha notato con soddisfazione i progressi registrati in molti paesi del mondo, nonostante il problema del lavoro forzato e coatto, comprese le nuove forme emergenti, continui ad esistere in molti paesi e molte sono ancora oggi le vittime di questo fenomeno.

I documenti e rapporti della Conferenza sono disponibili in rete nelle lingue ufficiali dell’ILO

La Conferenza annuale dell’ILO ha riunito oltre 3 000 delegati fra i quali capi di Stato, ministri del lavoro e responsabili di organizzazioni di lavoratori e di imprenditori provenienti da più di 180 Stati membri dell’Organizzazione. Alla Conferenzagni partecipano 4 rappresentanti per ogni Stato membro : due per il governo, uno per i lavoratori e uno per gli imprenditori. Ogni rappresentante ha diritto di parola e di voto in modo indipendente.

Il ruolo della Conferenza internazionale del Lavoro è di adottare le norme internazionali del lavoro e di controllare che vengano rispettate, di approvare il budget dell’Organizzazione e di eleggere i membri del Consiglio di amministrazione. Dal 1919 la Conferenza costituisce un importante forum internazionale per discutere delle questioni sociali e di lavoro di interesse mondiale.


 
Ultima modifica: 02.04.2008^ top