Comunicato stampa
Giovedì 15 settembre 2005
( OIL/05/35 )
GINEVRA (Notizie dallILO) Secondo un nuovo Rapporto dellUfficio Internazionale del Lavoro1, un regime alimentare troppo povero o unalimentazione troppo ricca sul luogo di lavoro può provocare una perdita di produttività del 20 per cento. La malnutrizione colpisce circa un miliardo di persone nei paesi in via di sviluppo (PVS), mentre leccesso di peso e lobesità coinvolge un numero analogo di persone per lo più nei paesi industrializzati.
« Nel mondo del lavoro, programmi di alimentazione carenti e unalimentazione povera sono la causa di numerosi problemi : morali, di sicurezza, produttivi e di salute a lungo termine per i lavoratori e per le nazioni. Tuttavia, sono pochi i lavoratori soddisfatti della loro alimentazione », dichiara Christophe Wanjek, autore del Rapporto Lalimentazione sul lavoro : soluzioni contro la malnutrizione, lobesità e le malattie croniche che sarà presentato ufficialmente in occasione del XVIIº Congresso mondiale sulla sicurezza e la salute sul lavoro (Orlando, Florida dal 19 al 22 settembre)2.
Questo studio, il primo a passare in rassegna le abitudini alimentari sul luogo di lavoro in diverse parti del mondo, afferma che una migliore alimentazione sul lavoro accrescerebbe il tasso di produttività nazionale, prevenendo carenze, malattie croniche e obesità. Questo richiederebbe modesti investimenti ammortizzati dalla riduzione dei giorni di malattia e di infortuni sul lavoro.
Il Rapporto afferma inoltre :
Troppo spesso lalimentazione sul lavoro è percepita come una questione secondaria o un ostacolo da parte di alcuni datori di lavoro. Le mense, quando esistono, spesso offrono cibo mediocre e ripetitivo. I distributori automatici offrono generalmente alternative poco salubri. I ristoranti di quartiere possono rivelarsi cari o scarsi e gli alimenti acquistati da venditori ambulanti sono più esposti a contaminazioni batteriche. I lavoratori stessi a volte non hanno né il tempo né il luogo dove mangiare oppure non hanno denaro per acquistarlo.
« I PVS devono rompere il circolo vizioso alimentazione povera/bassa produttività/bassi salari. Alcuni lavoratori hanno difficoltà a sfamare i loro figli in queste regioni e quando i bambini sono malnutriti si mette a repentaglio la forza lavoro del futuro. È importante considerare limpatto della carenza di ferro e la difficoltà di rimediare a questo problema. La carenza di ferro, che coinvolge circa la metà della popolazione mondiale, è associata a lentezza e diminuzione delle capacità cognitive che, di conseguenza, provocano incidenti e una ridotta produttività », afferma Wanjek e aggiunge che « i paesi ricchi si confrontano con i costi esorbitanti generati dalle malattie croniche e dallobesità. La soluzione migliore sarebbe quella di distribuire il cibo sul posto di lavoro per assicurare un pasto sano almeno una volta al giorno ».
Questo studio riporta numerosi casi pratici che testimoniano delle « soluzioni alimentari » efficaci realizzate da diverse aziende in 28 paesi industrializzati o in via di sviluppo. Tra queste, dei sistemi basati sui buoni pasto in Brasile e in Francia, degli accordi tra aziende e negozi alimentari negli Stati Uniti e in Sudafrica come anche delle raccomandazioni pratiche per migliorare mense, caffetterie e refettori.
Il rapporto esamina anche la questione dellacqua potabile, spesso ignorata nellalimentazione. La fame e laccesso sostenibile allacqua potabile e a strutture sanitarie di base sono tra le principali sfide poste dagli Obiettivi di sviluppo del millennio volti a dimezzare la povertà nel mondo entro il 2015. Il rapporto rileva che il luogo di lavoro costituisce il punto di partenza ideale per il raggiungimento degli obiettivi. Laccesso ad una alimentazione sana è tanto importante quanto la protezione da agenti chimici o da rumore eccessivo sul luogo di lavoro.
La questione dellalimentazione sul lavoro è strettamente legata ai principi dellAgenda sul lavoro dignitoso dellILO. Essa costituisce un fondamento essenziale per poter contare su una forza lavoro produttiva, un elemento chiave della protezione sociale dei lavoratori e un tema importante del dialogo sociale tra datori di lavoro e lavoratori, posto che laccesso allacqua potabile e non soffrire la fame sono dei diritti fondamentali delluomo. Nel 1956, la Conferenza Internazionale del Lavoro ha adottato una Raccomandazione sui servizi sociali (n. 102) che stabilisce delle norme per la realizzazione di mense, caffetterie, refettori e altre strutture. Lidea era quella di rendere il lavoro un luogo ideale per effettuare interventi di tipo sanitario, costituendo questo per molti lavoratori adulti il luogo in cui passano almeno un terzo della giornata o la metà del tempo in cui sono svegli.
1 Christopher Wanjek, Food at Work. Workplace solutions for malnutrition, obesity and chronic diseases, International Labour Office, Geneva, 2005. Riassunto del rapporto in inglese.
2 Link al sito web del XVIIº Congresso sulla salute e la sicurezza sul lavoro : www.safety2005.org.
| Ultima modifica: 02.04.2008 | ^ top |