Comunicato stampa
Venerdì 28 marzo 2003
( OIL/03/14 )
GINEVRA (Notizie dellOIL) Il Direttore generale dellUfficio internazionale del Lavoro, Juan Somavia e la Presidenza della 286a sessione del Consiglio di amministrazione dellUfficio internazionale del Lavoro hanno rilasciato la seguente dichiarazione in relazione alle conseguenze della guerra in Iraq.
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« La guerra è scoppiata in Iraq nonostante gli sforzi compiuti nel tentativo di trovare una soluzione pacifica al problema. « La storia ci insegna che le guerre hanno ripercussioni profonde sulla vita di un gran numero di persone che vanno ben aldilà di quelle strettamente legate al conflitto. Le perdite di vite umane da entrambi i lati sono ovunque una tragedia per le famiglie e il crollo delle attività economiche nella regione metterà in pericolo la fonte di reddito di milioni di lavoratori. In questa situazione, i principi fondamentali dellOIL, basati sulla giustizia sociale e sulla protezione dei lavoratori, risponderanno ai bisogni delle persone colpite dal conflitto. « Considerando il compito immediato e scoraggiante della ricostruzione dopo la guerra, lOIL manifesta la sua forte volontà di avere un ruolo unendosi agli sforzi per creare posti di lavoro e garantire mezzi di susistenza ad un maggior numero possibile di persone. « A tal fine lUfficio internazionale del Lavoro prende delle misure durgenza nel quadro di una più ampia iniziativa lanciata dallintero sistema delle Nazioni Unite per rispondere ai bisogni immediati dellIraq attraverso un piano dazione per proteggere i lavoratori, valutare i bisogni del mercato del lavoro dopo il conflitto, lanciare progetti di ricostruzione concepiti per creare occupazione e assicurare una protezione sociale sufficiente ai gruppi vulnerabili. « LUfficio internazionale del Lavoro è pronto a partecipare insieme al Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e allAlto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR) al proposto programma di ricostruzione dellIraq. « Nel lungo periodo, lUfficio internazionale del Lavoro vorrà avere un ruolo maggiore nellambito dello sforzo complessivo della Comunità internazionale, concentrandosi su una risposta strategica alle conseguenza sullimpiego di questo conflitto contribuendo così a creare un ambiente propizio agli investimenti, alla crescita e alla democrazia dove i diritti dei lavoratori saranno pienamente riconosciuti e rispettati ». |
La Dichiarazione è stata firmata da Juan Somavia, Direttore generale dellUfficio internazionale del Lavoro, Lord Bill Brett, presidente del Consiglio di amministrazione, lAmbasciatore Eui-Yong Chung, vicepresidente del Consiglio di amministrazione (governi) e Daniel Funes de Rioja, vicepresidente del Consiglio di amministrazione (imprenditori).
| Ultima modifica: 02.04.2008 | ^ top |