Comunicato stampa
Venerdì 28 marzo 2003
( OIL/03/13 )
GINEVRA (Notizie dellOIL) Il Consiglio di amministrazione dellUfficio internazionale del Lavoro ha concluso venerdì la sua 286a sessione durante la quale è stato rieletto a larghissima maggioranza il cileno Juan Somavia come Direttore generale dellUfficio internazionale del Lavoro ; durante il Consiglio è stato inoltre adottato il programma ed il bilancio provvisorio per il 2004-05 ed è stata esaminata la situazione dei lavoratori in Myanmar, nei territori arabi occupati e in altre regioni.
Il 25 marzo, il Consiglio di amministrazione ha dato a Somavia un secondo mandato della durata di 5 anni che avrà inizio ufficialmente a marzo del 2004. Somavia ha definito questo voto come il riconoscimento degli sforzi dellOIL nel « dare dignità ai lavoratori e nel rendere dignitoso il lavoro » e si è impegnato a « lavorare insieme per un nuovo patto sociale basato sul lavoro decente per tutti e su una globalizzazione che non lasci indietro nessuno ».
Durante il primo mandato di Somavia, lOIL ha lanciato il concetto di lavoro dignitoso al fine di promuovere i diritti dei lavoratori, la creazione di imprese e di occupazione, la protezione sociale e il dialogo sociale a livello nazionale, regionale e internazionale. Negli ultimi quattro anni, lOrganizzazione ha assistito ad unintensificazione senza precedenti delle ratifiche delle norme internazionali sul lavoro.
Il Consiglio di amministrazione ha anche proposto il programma ed il budget provvisorio per il 2004-2005 pari a 448 020 730 dollari, stimato sulla base del budget 2002-2003 applicando un tasso di cambio pari a 1,77 franchi svizzeri per 1 dollaro statunitense. Il tasso di cambio definitivo e lammontare relativo in dollari nel budget saranno determinati nel corso della Conferenza internazionale del Lavoro che si terrà a giugno 2003.
Il programma e il budget consolidano e continuano le riforme avviate da Somavia nei due esercizi precedenti, che avevano visto lintroduzione di un sistema di gestione basato sui risultati ottenuti con obiettivi strategici e operativi e indicatori per la misurazione dei risultati e dei target. Le proposte per il 2004-2005 cercano di consolidare ulteriormente queste tendenze, soprattutto rafforzando le attività dellUfficio internazionale del Lavoro a livello regionale e nazionale.
Myanmar ed altri territori
LUfficio internazionale del Lavoro ha esaminato la questione del lavoro forzato in Myanmar alla luce dei rapporti presentati dal liaison officer dellUfficio internazionale del Lavoro a Yangon, la Signora Hong-Trang Perret-Nguyen. In base ai suoi rapporti, la situazione nel paese in materia di lavoro forzato « è ben lontana dal rispondere alle aspettative del Consiglio ». Le negoziazioni della Perret-Nguyen con il Governo non hanno condotto allaccettazione di un piano dazione comune per leliminazione del lavoro forzato.
In conclusione di dibattito, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Lord Bill Brett, ha lanciato « un ultimo appello » al Governo del Myanmar, stabilendo una data limite e cioè quella della Conferenza internazionale del Lavoro del giugno 2003 entro la quale trovare un accordo su un piano dazione significativo sul lavoro forzato. Tale piano dovrà in particolare prevedere un meccanismo credibile ed efficace di esame delle denunce, che consenta alle vittime del lavoro forzato di cercare rimedio nella piena confidenzialità e senza interferenze governative né paure di rappresaglie.
Il Consiglio di amministrazione ha anche esaminato levoluzione del programma di cooperazione tecnica nei territori arabi occupati e ha discusso la possibilità di organizzare una conferenza dei donatori per la creazione di un Fondo palestinese per loccupazione e la protezione sociale come proposto dal Direttore generale dellUfficio internazionale del Lavoro e approvato dalla Conferenza araba del Lavoro, tenutasi a Tunisi dal 24 febbraio al 3 marzo.
Il Direttore generale dellUfficio internazionale del Lavoro e la Presidenza del Consiglio di amministrazione hanno anche rilasciato una dichiarazione sulle conseguenze della guerra in Iraq, impegnandosi a giocare un ruolo maggiore nella realizzazione degli sforzi della Comunità internazionale per la ricostruzione, concentrandosi sul dare una risposta strategica alle conseguenze che il conflitto avrà in termini di occupazione .
Globalizzazione
Linvitato speciale della sessione, Trevor A. Manuel, ministro delle Finanze della Repubblica sud-africana, si è rivolto il 24 marzo al Gruppo di lavoro sulla dimensione sociale della globalizzazione, affermando che a suo parere « uno degli aspetti più perniciosi della globalizzazione è che si è persa di vista lidea che lo Stato debba equilibrare i suoi obiettivi sociali ed economici ».
M. Manuel ha preso parte ad una prima discussione del gruppo di lavoro su « governance, partenariati sociali e globalizzazione ». Punto di partenza della discussione è che una cattiva governance impedisce di beneficiare di molti dei vantaggi potenziali della globalizzazione e che in assenza di istituzioni sociali forti, il costo sociale della globalizzazione si aggrava ulteriormente.
LUfficio internazionale del Lavoro è stato pioniere in tale campo considerando la sua implicazione nella promozione degli aspetti principali della governance vale a dire quello del partenariato sociale tra i governi e le organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro.
Norme sul lavoro
Il Consiglio di amministrazione ha esaminato il rapporto annuale previsto dalla Dichiarazione sui principi fondamentali e i diritti nel lavoro del 1998, sulla base di unintroduzione preparata da sette esperti-consiglieri indipendenti. Questi rapporti forniscono una rassegna annuale sulla situazione nei Paesi che non hanno ratificato una o più delle Convenzioni fondamentali dellOIL sulla libertà di associazione e la contrattazione collettiva, sul lavoro forzato, sul lavoro minorile e sulla discriminazione nellimpiego e nelloccupazione.
Il Consiglio di amministrazione ha lanciato un appello alla comunità dei donatori affinché essi contribuiscano in maniera sostanziale e duratura, in aggiunta al bilancio ordinario, ai progetti di cooperazione tecnica, al fine di rispondere alle richieste crescenti dei governi e delle organizzazioni dei lavoratori e dei datori di lavoro nei Paesi che non hanno ratificato tutte le Convenzioni fondamentali.
Il Consiglio di amministrazione ha adottato un rapporto del Comitato per la libertà sindacale, che cita la Bielorrussia, la Cina, la Colombia, lEtiopia, Il Guatemala, e il Venezuela per aver infranto il principio di libertà di associazione e violazione dei diritti sindacali.
Il Consiglio di amministrazione è lorganismo esecutivo dellUfficio internazionale del Lavoro (essendo lUfficio il segretariato dellOrganizzazione). Il Consiglio si riunisce tre volte lanno, a marzo, giugno e novembre, per prendere le decisioni relative allazione dellUfficio internazionale del Lavoro, adottare lordine del giorno della Conferenza internazionale del Lavoro, preparare il bilancio preventivo da sottoporre alla Conferenza del lavoro. Appartiene inoltre al Consiglio di eleggere il Direttore generale.
Il Consiglio di amministrazione è formato da 56 membri titolari (28 delegati dei governi, 14 degli imprenditori e 14 dei lavoratori) e da 66 membri aggiunti (28 delegati dei governi, 19 degli imprenditori e 19 dei lavoratori). Dieci dei seggi governativi sono attribuiti in permanenza agli Stati di maggiore importanza industriale (Brasile, Cina, Federazione Russa, Francia, Germania, Giappone, India, Italia, Regno Unito e Stati Uniti). Gli altri vanno ai delegati governativi eletti ogni tre anni in occasione della Conferenza internazionale del lavoro.
I rapporti sottoposti al Consiglio di amministrazione sono disponibili in rete in inglese, in francese e in spagnolo.
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