Nota ai corrispondenti
Venerdì 28 febbraio 2003
( OIL/03/08 )
GINEVRA (Notizie dellOIL) In occasione della Giornata internazionale delle donne, lOrganizzazione internazionale del Lavoro (OIL) organizza un incontro sul tema « Missioni pericolose. Donne giornaliste in zone di guerre ». Allincontro presieduto dal Direttore generale dellUfficio internazionale del Lavoro, Juan Somavia, parteciperanno quattro donne giornaliste la cui fama è dovuta ai reportage da loro realizzati sulle zone calde del mondo. Insignite di diversi premi, queste donne parleranno dei conflitti e delle guerre di cui si sono occupate, nonché delle sfide specifiche che devono affrontare loro e le altre donne.
La presenza delle donne nei media non è più di per sé una novità. Tuttavia, sono ancora tanti i pregiudizi nei confronti delle donne a tutti i livelli della loro carriera professionale riguardo alle pari opportunità con gli uomini. Molte donne giornaliste vengono criticate quando scelgono di occuparsi di eventi pericolosi o subiscono discriminazioni allinterno delle proprie organizzazioni perché venga loro affidato tale compito.
Le donne partecipanti alla tavola rotonda sono :
Kate Adie (Regno Unito), direttrice corrispondenti per lestero alla BBC. Nel corso della sua lunga carriera, Kate Adie ha coperto la maggiora parte dei grandi conflitti di questi ultimi 20 anni. I suoi servizi le valsero numerosi premi, fra cui il prestigiose Ordine dellImpero britannico nel 1993. Lanno scorso è stata pubblicata la sua autobiografia The kindness of stangers.
Christine Anyanwu (Nigeria). Meglio di chiunque, Christine Anyanwu conosce il prezzo della libertà di stampa. Condannata allergastolo nel 1995 per aver parlato di un tentativo di colpo di Stato contro lallora presidente della Nigeria Sani Abacha, verrà scarcerata dopo tre anni, in seguito alla morte di Abacha. È stata insignita di numerosi premi per la libertà della stampa, fra cui il prestigioso Premio mondiale delle libertà di stampa.
Barkha Dutt (India), giornalista di primo piano su NDTV. Animatrice di due trasmissioni molto popolari sulla prima rete televisiva indiana, Barkha Dutt si anzitutto distinta nel 1999 per i suoi servizi in diretta sulla linea di fronte nella guerra di Kargil (Cachemire). I suoi servizi gli valsero lo stesso anno il premio della migliore donna giornalista. Grazie a lei, per la prima volta in India, un conflitto armato è stato oggetto di ripresa televisiva.
Nadia Mehdid (Algeria) caporedattore delle pagine internazionali a Asharq Al Awsat. Ai suoi inizi al quotidiano Asharq Al Awsat nel 1995, Nadia Mehdid era lunica donna nella sala redazioni di Londra. Dopo dieci anni di assenza del quotidiano dallIraq, fu lei la prima a ritornare a Bagdad. Prima della sua esperienza a Londra, Nadia Mehdid iniziò la sua carriera di giornalista nella stampa indipendente algerina. Continua oggi a testimoniare sulla realtà del suo paese di origine, non esitando à recarsi nei posti più pericolosi.
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Da oltre ottantanni, lUfficio internazionale del lavoro svolge un ruolo di primario nello stabilire norme a tutela delle pari opportunità per le donne nel mondo del lavoro. Luguaglianza tra uomini e donne è sempre stata una priorità, sia allinterno dellorganizzazione che nelle sue attività internazionali.
| Ultima modifica: 02.04.2008 | ^ top |