ILO Home
  
Go to the home page
Comunicati stampa - Indice

Comunicato stampa

Accordo tra FIFA e OIL
Alleanza tra mondo dello sport e mondo del lavoro contro il lavoro minorile

Giovedì 13 febbraio 2003
( OIL/03/04 )

ZURIGO-GINEVRA (Notizie dell’OIL) – La Federazione internazionale di Calcio (FIFA) e l’Organizzazione internazionale del Lavoro (OIL) hanno concordato di far convergere il mondo dello sport e quello del lavoro in una campagna mondiale senza precedenti contro il lavoro minorile.

Sotto l’egida della campagna « Cartellino rosso al lavoro minorile » precedentemente avviata dall’OIL, la nuova alleanza tra OIL e FIFA instaura una collaborazione tra il mondo del calcio e l’OIL e i sui componenti tripartiti per tentare di mobilitare le coscienze sul problema del lavoro minorile e fronteggiarne le cause nell’industria dello sport come in altri settori.

Sono altresì chiamati a partecipare all’iniziativa i diversi enti sportivi internazionali, l’industria degli articoli sportivi, gli organismi non governativi rappresentativi, gli organismi caritativi e le diverse istituzioni internazionali nonché rappresentanti della società civile.

La decisione di fare causa comune è stata presa il 10 febbraio a Zurigo dal Presidente delle FIFA, Joseph Blatter e dal Direttore esecutivo dell’Ufficio internazionale del Lavoro, Kari Tapiola. Ha dichiarato Joseph Blatter : « Questo sforzo comune dimostra che la FIFA è consapevole delle sue responsabilità sociali, soprattutto nei confronti dei giovani ». Secondo Kari Tapiola : « Il lavoro minorile costituisce un problema molto grave che colpisce oggi un bambino su sei nel mondo. Essendo una delle quattro disposizioni chiave della Dichiarazione dell’OIL sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro, l’eliminazione del lavoro minorile ha raccolto il consenso della comunità internazionale. Poiché la realizzazione di questo obiettivo richiederà un’azione a largo raggio su tutti i fronti, siamo molto lieti di accogliere la FIFA nella nostra squadra per agire nel senso della mobilitazione delle coscienze e della creazione di un mondo senza lavoro minorile ».

La collaborazione tra la FIFA e l’OIL verterà sui punti seguenti :

Dichiara inoltre Joseph Blatter : « L’esperienza della nostra organizzazione in materia di lavoro minorile ha fatto risaltare la necessità di una iniziativa globale, non ristretta alle possibilità limitate di una istituzione sportiva che, da sola, non dispone della perizia né dei mezzi sufficienti a risolvere il problema. Tramite la nostra collaborazione con l’OIL, ci viene offerta la possibilità di rivolgere un messaggio congiunto, atto a sensibilizzare ampie fasce della società, sia nei paesi donatori che destinatari, sui danni provocati dal lavoro minorile e sull’urgenza a mobilitarsi per porrci fine ».


*
*   *

In seno all’OIL sono rappresentati i governi, gli imprenditori e i lavoratori di 175 paesi membri per svolgere una azione comune di miglioramento della protezione sociale e delle condizioni di vita e di lavoro nel mondo. L’OIL dispone di due convenzioni internazionali fondamentali sul lavoro minorile, la Convenzione sull’età minima (n. 138), adottata nel 1973, mirata all’abolizione del lavoro minorile, e la Convenzione sulle forme peggiori di lavoro minorile (n. 182), adottata nel 1999, che richiede l’adozione di misure immediate ed efficaci per vietare ed abolire queste forme di lavoro quali la schiavitù e le pratiche che vi sono legate, il reclutamento forzato al fine di conflitto armato, la prostituzione e la pornografia, tutte le attività illegali e quelle che mettono a repentaglio la salute, la sicurezza e l’esistenza morale dei bambini.

Le iniziative nazionali e regionali contro il lavoro minorile vengono sviluppate nel quadro del programma IPEC (« International Programme for the Elimination of Child Labour »), iniziato nel 1992 con la partecipazione di sei paesi destinatari e di un unico paese donatore. Il programma IPEC si è poi allargato con operazioni in 75 paesi finanziate da 26 paesi donatori. Nel 2001, l’OIL ha lanciato i primi programmi a tempo determinato (da 5 a 10 anni) per l’eliminazione delle forme peggiori di lavoro minorile in diversi paesi.

La FIFA, una delle più grandi organizzazioni sportive al mondo, con 204 associazioni membri, si dedica, statutariamente, a promuovere il calcio, a sovrintendere alle competizioni internazionali e a proteggere lo sport e la sua immagine di marca di ogni abuso nel rispetto delle regole. La FIFA si mobilita inoltre affinché, in tutto il mondo, ogni competizione si svolga secondo una serie di regole unificate, le « Leggi del gioco ».

La sua sempre maggior popolarità, l’enorme attrazione esercitata sui giovani, la sua crescente importanza economica, sociale e perfino politica, nonché la sua importanza per i media sono altrettanti motivi per i quali il calcio è diventato un comune denominatore per numerosi gruppi di interesse. Ragione per cui gli stessi centri d’interesse della FIFA vanno ben oltre i suoi naturali interessi prettamente sportivi.



Ultima modifica: 02.04.2008^ top