Comunicato stampa
Venerdì 22 marzo 2002
( ILO/02/13 )
Il Consiglio di amministrazione dellUfficio Internazionale del Lavoro ha chiuso la sua 283a sessione, dopo due settimane di discussioni su temi quali il lavoro forzato in Myanmar, le conseguenze della globalizzazione e la situazione delloccupazione in Afghanistan.
LUfficio Internazionale del Lavoro ha accolto favorevolmente il protocollo dintesa concluso con il governo del Myanmar sulla nomina di un agente di collegamento dellOIL nel paese a partire del prossimo giugno. La presenza dellOIL in Myanmar è considerata fondamentale per aiutare il governo a eliminare il lavoro forzato e per valutare i progressi compiuti. La presenza di un agente di collegamento in Myanmar costituisce un primo passo verso lapertura di un ufficio di rappresentanza dellOIL che sarà in grado di contribuire in modo efficace alleliminazione del lavoro forzato.
Questioni relative alla globalizzazione
Nel suo intervento al Gruppo di lavoro sulla dimensione sociale della globalizzazione, il ministro del Lavoro, dellImpiego e della Sicurezza sociale dellArgentina, Alfredo Atanasof, ha dichiarato che i gravi problemi sociali nel suo paese sono frutto di politiche che privilegiavano gli aspetti economici sulle questioni sociali. Il governo dellArgentina ha firmato un protocollo dintesa con lOIL focalizzato sulla lotta alla povertà, il rafforzamento delle reti di protezione sociale e i programmi per la creazione di posti di lavoro.
Nel suo discorso al Gruppo di lavoro, Mike Moore, Direttore generale dellOrganizzazione Mondiale del Commercio (OMC) si è espresso sul tema delle conseguenze della liberalizzazione del commercio sulloccupazione (testo integrale in inglese). Mike Moore ha salutato favorevolmente la creazione da parte dellOIL di una Commissione mondiale sulla dimensione sociale della globalizzazione ed ha espresso apprezzamento per le opportunità di collaborazione tra lOMC e lOIL sui temi delloccupazione e della liberalizzazione del commercio. Egli ha ribadito limpegno dellOMC per il rispetto delle norme del lavoro riconosciute sul piano internazionale e ha riconosciuto che lOIL è lorgano competente per trattare tali questioni. La commissione mondiale terrà la prima riunione presso la sede dellUfficio Internazionale del Lavoro nei giorni 25-26 marzo 2002 (per maggiori informazioni, vedere il documento GB.283/WP/SDG/3/1).
Nel suo intervento, Mir Wais Sadeq, ministro del Lavoro e degli Affari sociali del governo provvisorio dellAfghanistan, ha evidenziato tutta la drammaticità della situazione delloccupazione nel suo paese, caratterizzata da oltre 2 milioni di disoccupati su una popolazione attiva di ca. 8 milioni. Il rientro dei rifugiati potrebbe produrre altri 400 000 disoccupati. Nonstante i programmi di ricostruzione e le misure in corso di adozione, il deficit di posti di lavoro potrebbe essere di oltre un milione. Mir Wais Sadeq ha riferito di aver discusso con il governo provvisorio la possibilità di apertura di un ufficio dellOIL a Kabul per sviluppare programmi per loccupazione.
Altre questioni
Il Consiglio di amministrazione ha altresì esaminato i rapporti annuali presentati dagli Stati membri sulla base della Dichiarazione dellOIL sui principi e diritti fondamentali nel lavoro. Questi rapporti illustrano la situazione di alcuni paesi che non hanno ratificato una o più convenzioni fondamentali dellOIL. Il Presidente del Consiglio di amministrazione, Alain Ludovic Tou, ha sottolineato che il numero dei paesi che non hanno presentato un rapporto è passato da 50 nel 2000 a 11 questanno. Allo stesso tempo, diversi paesi della regione del Golfo, fra cui lArabia saudita, il Bahrain, gli Emirati arabi uniti, Oman e il Qatar, hanno iniziato un dialogo con lOIL che ha portato allelaborazione di un piano dattività per la promozione del rispetto dei principi della libertà sindacale e del diritto alla contrattazione collettiva.
Inoltre il Consiglio di amministrazione ha deciso di accelerare i lavori per arrivare ad un protocollo dintesa volto a rendere facilmente verificabile lidentificazione dei lavoratori marittimi. Tale strumento verrà sottoposto alla Conferenza internazionale del Lavoro nel 2003. Verranno indicati i motivi dellistituzione del documento e le procedure relative comprese quelle di controllo. Saranno inoltre fissate le disposizioni sulle caratteristiche tecniche del documento che ne assicurino la non falsificabilità. Potranno essere aggiunte informazioni su altri elementi, quali, ad esempio, i certificati didoneità dei lavoratori marittimi. In caso di disponibilità di risorse, il prossimo anno dovrebbe essere inoltre adottata una raccolta di direttive pratiche sulligiene e sicurezza nei porti.
Sulla questione del HIV/AIDS, il programma dellOIL ha dimostrato che il luogo di lavoro è fondamentale per la prevenzione e la cura della malattia. Allo scopo di far conoscere le conseguenze dellepidemia sul mondo del lavoro e di diffondere informazioni sulle misure per fronteggiarla, il programma dellOIL su HIV/AIDS ha realizzato un nuovo sito Internet (www.ilo.org/aids).
Comitato della libertà sindacale
Il 50° anniversario del Comitato della libertà sindacale è stato ricordato con una tavola rotonda il 14 marzo. Fra i partecipanti si segnalano i sindacalisti Dita Sari, dallIndonesia, e Basile Mahan Gahé, dalla Costa dAvorio, scarcerati in seguito alle raccomandazioni del Comitato della libertà sindacale. Nei dieci ultimi anni, oltre 2000 sindacalisti sono stati liberati in seguito allesame del loro caso dal comitato.
Il Comitato della libertà sindacale del Consiglio di amministrazione ha esaminato 31 casi. Per quanto riguarda la Colombia non si è notato alcun miglioramento dallultimo esame ; la violenza verso i dirigenti sindacali persiste e il comitato ha pertanto invitato il governo ad avviare uninchiesta e a prendere le misure necessarie per porre fine agli atti di violenza e alla situazione dimpunità.
Il comitato ha chiesto al governo della Repubblica di Corea :
– lestensione del diritto di associazione a tutti i dipendenti statali, conformemente ai principi della libertà sindacale ;
– laccelerazione del processo di legalizzazione del pluralismo sindacale al livello dellimpresa ;
– la limitazione delle restrizioni al diritto di sciopero nei servizi essenziali ;
– laccelerazione della riforma legislativa in conformità ai principi della libertà sindacale.
Il Comitato ha invitato il governo ad adottare le misure necessarie a liberare le persone incarcerate o sottoposte ad azione giudiziaria per attività sindacale e a rimuovere le accuse a loro carico, notando peraltro che, secondo gli autori della denuncia, i lavoratori detenuti nel settembre 2001 sarebbero più numerosi dei 190 indicati dal governo.
Per quanto riguarda lattacco contro il dirigente sindacale dello Zimbabwe, Morgan Tsvangirai, e lincendio dei locali sindacali, il comitato ha lamentato il mancato avvio di una inchiesta indipendente da parte del governo. Il governo è stato invitato a prendere le misure necessarie per avviare una inchiesta indipendente e a comunicarne i risultati al comitato.
Il comitato ha inoltre esaminato la denuncia da parte di una organizzazione nazionale di imprenditori jugoslavi di restrizioni al diritto di associazione e di contrattazione collettiva, in relazione allobbligo di adesione alla Camera di commercio. Sottolineando che le norme e principi in materia di libertà sindacale si applicano non solo ai lavoratori, bensì ai datori di lavoro, il comitato ha invitato il governo ad assumere le misure necessarie per labrogazione di ogni disposizione che preveda laffiliazione obbligatorio alla Camera di commercio o il suo finanziamento.
Il Consiglio di amministrazione è lorganismo
esecutivo dellOIL. Si riunisce a Ginevra
tre volte lanno e gestisce le politiche
e i programmi di lavoro dellOrganizzazione.
Prepara il bilancio preventivo da sottoporre
alla Conferenza del lavoro ed elegge il
Direttore generale.
Il Consiglio di amministrazione è
formato da 28 delegati dei governi, 14 delegati
dei lavoratori e 14 delegati dei datori
di lavoro. Dieci dei seggi governativi sono attribuiti
in permanenza agli Stati di maggiore importanza
industriale (Brasile, Cina, Federazione
Russa, Francia, Germania, Giappone, India,
Italia, Regno Unito e Stati Uniti). Gli
altri vanno ai delegati governativi eletti
ogni tre anni in occasione della Conferenza
internazionale del lavoro.
Si tratta attualmente dei diciotto paesi seguenti : Algeria, Arabia saudita, Burkina Faso, Repubblica di Corea, Canada, Croazia, Etiopia, Ghana, Guatemala, Repubblica islamica dIran, Malaisia, Namibia, Perù, Slovachia, Svizzera, Tchad, Trinità e Tobago, Venezuela.
Anche lavoratori
e imprenditori eleggono separatamente
i propri rappresentanti.
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