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Ogni anno oltre due milioni di persone perdono la vita a causa di incidenti
sul lavoro o di malattie legate al lavoro. Stime calcolate per difetto parlano
di 270 milioni di incidenti sul lavoro e di 160 milioni di nuovi casi di malattie
professionali ogni anno.
Le condizioni di sicurezza sul lavoro variano notevolmente in funzione del
paese, del settore di attività e del gruppo sociale. Gli incidenti, mortali e non,
sono particolarmente frequenti nei paesi in via di sviluppo, dove un numero
considerevole di persone svolge attività ad alto rischio nel settore agricolo,
nell’industria edile, nell’industria del legno, della pesca e nelle industrie
estrattive. Ovunque nel mondo sono i più poveri ed i meno protetti a pagare il
prezzo più alto: donne, bambini e migranti.
Stando ai progressi raggiunti in diversi paesi industrializzati in termini
di diminuzione degli incidenti gravi appare evidente che gli sforzi per la
sensibilizzazione alla sicurezza sul lavoro stanno portando buoni risultati.
Tuttavia permane una generale mancanza di consapevolezza, conoscenza
e informazione sul problema. L’ILO si adopera per rimediare a tali carenze
attraverso la ricerca, l’informazione e l’assistenza tecnica, aiutando i paesi
a sviluppare strumenti di gestione, sistemi di monitoraggio e servizi di
informazione, con una particolare attenzione ai lavori più pericolosi.
L’ILO attribuisce un’importanza particolare alla diffusione di una cultura
preventiva di salute e sicurezza sul lavoro in tutto il mondo.
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