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CROMO(III) CLORURO ESAIDRATOICSC: 1532
Cloruro esaidrato di cromo
Tricloruro di cromo esaidrato
Ottobre 2004
CAS #: 10060-12-5

  RISCHI ACUTI PREVENZIONE MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO ed ESPLOSIONE Non combustibile.        In caso di incendio nell'ambiente circostante, utilizzare appropriati mezzi estinguenti.   

 IGIENE RIGOROSO!  
  SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO
Inalazione Tosse. Mal di gola.  Utilizzare aspirazione localizzata o dispositivi di protezione delle vie respiratorie.  Aria fresca, riposo. 
Cute   Guanti protettivi. Vestiario protettivo.  Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare la cute con abbondante acqua o con una doccia. 
Occhi   Indossare Occhiali protettivi a mascherina.  Prima sciaquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile), quindi sottoporre all'attenzione del medico. 
Ingestione Dolori addominali. Diarrea. Nausea. Vomito.  Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.  Risciacquare la bocca. Non indurre il vomito. Dare da bere uno o due bicchieri di acqua. Sottoporre all'attenzione del medico . 

RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO CLASSIFICAZIONE ED ETICHETTATURA
Protezione personale: respiratore con filtro antiparticolato idoneo alla concentrazione atmosferica della sostanza. Non permettere la contaminazione dell'ambiente da parte del prodotto chimico. Raccogliere la sostanza che fuoriesce in contenitori sigillabili. Se è opportuno, preumidificare per evitare la dispersione di polvere 

Conformemente ai criteri ONU GHS

 

Trasporto
Classificazione ONU
 

STOCCAGGIO
 
IMBALLAGGIO
 
CROMO(III) CLORURO ESAIDRATO ICSC: 1532
INFORMAZIONI FISICO-CHIMICHE

Stato fisico; Aspetto
POLVERE VERDE CRISTALLINA. 

Pericoli da agenti fisici
 

Rischio chimico
La soluzione in acqua è un acido debole. 

Formula: CrCl3¿ 6H2O
Massa molecolare: 266.5
Punto di fusione: 83-95°C
Vedi Note.
Densità: 2.76 g/cm³
Solubilità in acqua, g/100ml a 20°C: 59  


ESPOSIZIONE ed EFFETTI SULLA SALUTE

Vie di esposizione
 

Effetti di esposizione a breve termine
La sostanza è irritante per il tratto respiratorio. 

Rischi per inalazione
Può essere raggiunta molto rapidamente una concentrazione dannosa di particelle aerodisperse quando disperso. 

Effetti di esposizione a lungo termine o ripetuta
Contatti ripetuti o prolungati possono provocare sensibilizzazione cutanea. 


Limiti di esposizione occupazionale
TLV: (as Cr(III), inhalable fraction): 0.003 mg/m3, as TWA; A4 (not classifiable as a human carcinogen); (DSEN); (RSEN).
MAK: sensitization of skin (SH) 

AMBIENTE
La sostanza è tossica per gli organismi acquatici. 

NOTE
Non portare a casa abiti da lavoro.
Melting points vary depending on crystal structure. 

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
  Classificazione CE
 

(it)ILO, WHO o l'Unione europea non sono responsabili della qualità o della correttezza della traduzione , né dell'uso che verrà fatto di queste informazioni.
© Versione in Italiano, Arpae ER, 2018