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MONONITROFENOLIICSC: 1342
Nitrofenoli (miscela di isomeri)
Nitrofenoli
Novembre 1998
CAS #: 25154-55-6
UN #: 1663

  RISCHI ACUTI PREVENZIONE MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO ed ESPLOSIONE Combustibile. Emana fumi (o gas) irritanti o tossici nella fiamma.  Particelle finemente disperse formano miscele esplosive in aria.  Evitare fiamme libere.  Sistema chiuso, apparecchi elettrici e di illuminazione a prova di polveri esplosive. Evitare la deposizione di polveri.  Usare getto d'acqua, polvere, schiuma, biossido di carbonio.  In caso di incendio mantenere i contenitori, etc. freddi spruzzando con acqua. 

 PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! IGIENE RIGOROSO!  
  SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO
Inalazione Labbra, unghie e cute blu. Confusione. Convulsioni. Tosse. Vertigine. Mal di testa. Nausea. Mal di gola. Perdita di conoscenza.  Utilizzare aspirazione localizzata o dispositivi di protezione delle vie respiratorie.  Aria fresca, riposo. Richiedere assistenza medica. 
Cute PUO'ESSERE ASSORBITO!  Guanti protettivi. Vestiario protettivo.  Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone. Sottoporre all'attenzione del medico . 
Occhi Arrossamento. Dolore.  Indossare occhiali protettivi a mascherina o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.  Prima sciaquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile), quindi sottoporre all'attenzione del medico. 
Ingestione Dolori addominali. Bocca secca. Vomito. Vedi Inalazione.  Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.  Risciacquare la bocca. Riposo. Sottoporre all'attenzione del medico . 

RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO CLASSIFICAZIONE ED ETICHETTATURA
Protezione personale: respiratore con filtro antiparticolato idoneo alla concentrazione atmosferica della sostanza. Non permettere la contaminazione dell'ambiente da parte del prodotto chimico. Raccogliere la sostanza che fuoriesce in contenitori sigillabili. Raccogliere il residuo con cura. Poi immagazzinare e smaltire secondo le normative locali. 

Conformemente ai criteri ONU GHS

 

Trasporto
Classificazione ONU
UN Classe di rischio: 6.1; UN Gruppo di imballaggio:III 

STOCCAGGIO
Separato da sostanze combustibili, agenti riducenti e alimenti e mangimi. Secco. Ben chiuso. 
IMBALLAGGIO
Non trasportare con alimenti e mangimi. 
MONONITROFENOLI ICSC: 1342
INFORMAZIONI FISICO-CHIMICHE

Stato fisico; Aspetto
CRISTALLI GIALLI. 

Pericoli da agenti fisici
È possibile l'esplosione della polvere miscelata con aria, quando è sotto forma pulverulenta o granulare. 

Rischio chimico
Può esplodere per riscaldamento. Alla combustione, forma ossidi di azoto. Si decompone per riscaldamento. Questo produce fumi tossici inclusi ossidi di azoto. Reagisce con i forti ossidanti. 

Formula: C6H5O3N
Massa molecolare: 139.1
Punto di ebollizione: 194-279°C
Punto di fusione: 44-116°C
Densità: 1.5 g/cm³
Solubilità in acqua, g/100ml: 0.13-1.2
Tensione di vapore, Pa a 20°C: 0.0032-7
Densità relativa del vapore (aria = 1): 4.81
Flash point: 169°C 


ESPOSIZIONE ed EFFETTI SULLA SALUTE

Vie di esposizione
La sostanza può essere assorbita dall'organismo per inalazione dei suoi aerosol, attraverso la cute e per ingestione. 

Effetti di esposizione a breve termine
La sostanza è irritante per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio. La sostanza può provocare effetti sul sangue. Ciò può provocare la formazione di metaemoglobina. Gli effetti possono essere ritardati. E'indicata l'osservazione medica. 

Rischi per inalazione
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; può essere comunque raggiunta rapidamente una concentrazione dannosa di particelle aerodisperse. 

Effetti di esposizione a lungo termine o ripetuta
Contatti ripetuti o prolungati possono provocare sensibilizzazione cutanea. 


Limiti di esposizione occupazionale
 

AMBIENTE
La sostanza è tossica per gli organismi acquatici. In condizioni differenti dal normale uso evitare il rilascio nell'ambiente. 

NOTE
A seconda del grado di esposizione, sono consigliati esami clinici periodici.
In caso di avvelenamento con questa sostanza e'necessario uno specifico trattamento; devono essere disponibili mezzi opportuni e relative istruzioni 

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
  Classificazione CE
 

(it)ILO, WHO o l'Unione europea non sono responsabili della qualità o della correttezza della traduzione , né dell'uso che verrà fatto di queste informazioni.
© Versione in Italiano, Arpae ER, 2018