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PICLORAMICSC: 1246
Acido 4-amino-3,5,6-tricloro-2-piridincarbossilico
Acido 4-amino-3,5,6-tricloropicolinico
Giugno 2012
CAS #: 1918-02-1
EC Number: 217-636-1

  RISCHI ACUTI PREVENZIONE MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO ed ESPLOSIONE Combustibile. Emana fumi (o gas) irritanti o tossici nella fiamma.    Evitare fiamme libere.    Usare getto d'acqua, schiuma, polvere, biossido di carbonio.   

   
  SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO
Inalazione Non sono attesi sintomi acuti.  Evitare l'inalazione di polvere.  Aria fresca, riposo. 
Cute Non sono attesi sintomi acuti.  Guanti protettivi.  Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone. 
Occhi Non si attendono sintomi acuti.  Indossare Occhiali protettivi a mascherina.  Sciacquare con abbondante acqua (rimuovere le lenti a contatto se è possibile). 
Ingestione Non si attendono effetti acuti.  Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.  Risciacquare la bocca. 

RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO CLASSIFICAZIONE ED ETICHETTATURA
Protezione personale: respiratore con filtro antiparticolato idoneo alla concentrazione atmosferica della sostanza. Non permettere la contaminazione dell'ambiente da parte del prodotto chimico. Raccogliere la sostanza sversata in contenitori coperti. Se è opportuno, preumidificare per evitare la dispersione di polvere Raccogliere il residuo con cura. Poi immagazzinare e smaltire secondo le normative locali. 

Conformemente ai criteri ONU GHS

excl mark;warncancer;health haz
ATTENZIONE
Nocivo se ingerito
Può provocare danni al fegato in caso di esposizione prolungata o ripetuta
Nocivo per gli organismi acquatici 

Trasporto
Classificazione ONU
 

STOCCAGGIO
Secco. Conservare in un locale ben ventilato. Separato da : Vedi Pericoli Chimici. Provvedere al contenimento dei reflui prodotti da spegnimento di un incendio. Immagazzinare in un'area senza tombini o accesso alle fogne. 
IMBALLAGGIO
 
PICLORAM ICSC: 1246
INFORMAZIONI FISICO-CHIMICHE

Stato fisico; Aspetto
CRISTALLI INCOLORE O POLVERE BIANCA CON ODORE CARATTERISTICO. 

Pericoli da agenti fisici
 

Rischio chimico
Si decompone per riscaldamento. Questo produce ossidi di azoto (vedi ICSC 0067, ICSC 0930) e acido cloridrico (vedi ICSC 0163). Reagisce con gli acidi forti, le basi forti e i forti ossidanti. Questo genera rischio di incendio e di esplosione. 

Formula: C6H3Cl3N2O2
Massa molecolare: 241.5
Punto di fusione:non esiste punto difusione; si decompone a 190°C
Solubilità in acqua, mg/l a 25°C: 430 (veramente scarsa)
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 1.9
Tensione di vapore: trascurabile 


ESPOSIZIONE ed EFFETTI SULLA SALUTE

Vie di esposizione
La sostanza può essere assorbita dall'organismo per ingestione. 

Effetti di esposizione a breve termine
 

Rischi per inalazione
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; può essere comunque raggiunta rapidamente una concentrazione fastidiosa di particelle aerodisperse a spruzzo o quando dispersa, specialmente se in polvere. 

Effetti di esposizione a lungo termine o ripetuta
La sostanza può avere effetto sul fegato. 


Limiti di esposizione occupazionale
TLV: 10 mg/m3, as TWA; A4 (not classifiable as a human carcinogen) 

AMBIENTE
La sostanza è nociva per gli organismi acquatici. Durante il normale uso questa sostanza viene rilasciata nell'ambiente. Tuttavia si deve porre una grande attenzione per impedire ogni rilascio aggiuntivo, per esempio per smaltimento non appropriato. 

NOTE
Carrier solvents used in commercial formulations may change physical and toxicological properties.
Non portare a casa abiti da lavoro. 

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
  Classificazione CE
 

(it)ILO, WHO o l'Unione europea non sono responsabili della qualità o della correttezza della traduzione , né dell'uso che verrà fatto di queste informazioni.
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