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ESACLOROBENZENEICSC: 0895
Perclorobenzene
HCB
Pentaclorofenilcloruro
Fenil percloril
Marzo 1999
CAS #: 118-74-1
UN #: 2729
EC Number: 204-273-9

  RISCHI ACUTI PREVENZIONE MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO ed ESPLOSIONE Combustibile.    Evitare fiamme libere.    Usare getto d'acqua, schiuma, polvere, biossido di carbonio.   

 PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! EVITARE OGNI CONTATTO!  
  SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO
Inalazione   Utilizzare aspirazione localizzata o dispositivi di protezione delle vie respiratorie.  Aria fresca, riposo. Richiedere assistenza medica. 
Cute PUO'ESSERE ASSORBITO!  Guanti protettivi. Vestiario protettivo.  Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone. Sottoporre all'attenzione del medico . 
Occhi   Indossare visiera o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.  Prima sciaquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile), quindi sottoporre all'attenzione del medico. 
Ingestione   Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro.  Risciacquare la bocca. Sottoporre all'attenzione del medico . 

RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO CLASSIFICAZIONE ED ETICHETTATURA
Protezione personale: tuta per la protezione da agenti chimici e respiratore con filtro antiparticolato idoneo alla concentrazione atmosferica della sostanza. Raccogliere la sostanza che fuoriesce in contenitori sigillabili. Raccogliere il residuo con cura. Poi immagazzinare e smaltire secondo le normative locali. Non permettere la contaminazione dell'ambiente da parte del prodotto chimico. 

Conformemente ai criteri ONU GHS

 

Trasporto
Classificazione ONU
UN Classe di rischio: 6.1; UN Gruppo di imballaggio:III 

STOCCAGGIO
Separato da alimenti e mangimi. Ben chiuso. 
IMBALLAGGIO
Non trasportare con alimenti e mangimi. 
ESACLOROBENZENE ICSC: 0895
INFORMAZIONI FISICO-CHIMICHE

Stato fisico; Aspetto
SOLIDO IN VARIE FORME INCOLORE TENDENTE AL BIANCO. 

Pericoli da agenti fisici
 

Rischio chimico
Si decompone per riscaldamento. Questo produce fumi tossici. 

Formula: C6Cl6
Massa molecolare: 284.8
Punto di ebollizione: 323-326°C
Punto di fusione: 231°C
Densità: 1.21 g/cm³
Solubilità in acqua, g/100ml a 20°C: 0.0000005
Tensione di vapore, Pa a 20°C: 0.001
Densità relativa del vapore (aria = 1): 9.8
Flash point: 242°C c.c.
Coefficiente di ripartizione ottanolo/acqua come log Pow: 5.5/6.2  


ESPOSIZIONE ed EFFETTI SULLA SALUTE

Vie di esposizione
La sostanza può essere assorbita dall'organismo per inalazione dei suoi aerosol, attraverso la cute e per ingestione. 

Effetti di esposizione a breve termine
 

Rischi per inalazione
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; può essere comunque raggiunta rapidamente una concentrazione dannosa di particelle aerodisperse a spruzzo. 

Effetti di esposizione a lungo termine o ripetuta
La sostanza può avere effetto sul fegato e sul sistema nervoso. Ciò può causare ridotta funzionalità degli organi e lesioni cutanee. Questa sostanza è un possibile cancerogeno per l'uomo. Test su animali indicano la possibilità che questa sostanza possa provocare effetti sulla riproduzione umana. 


Limiti di esposizione occupazionale
TLV: 0.002 mg/m3, as TWA; (skin); A3 (confirmed animal carcinogen with unknown relevance to humans).
MAK: skin absorption (H); carcinogen category: 4; pregnancy risk group:

AMBIENTE
La sostanza è molto tossica per gli organismi acquatici. Può esserci bioaccumulo di questa sostanza nelle piante e nel pesce. La sostanza può causare effetti a lungo termine negli ambienti acquatici. Durante il normale uso questa sostanza viene rilasciata nell'ambiente. Tuttavia si deve porre una grande attenzione per impedire ogni rilascio aggiuntivo, per esempio per smaltimento non appropriato. 

NOTE
A seconda del grado di esposizione, sono consigliati esami clinici periodici.
Non portare a casa abiti da lavoro. 

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
  Classificazione CE
Simbolo: T, N; R: 45-48/25-50/53; S: 53-45-60-61; Nota: E 

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