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PENTAOSSIDO DI DIARSENICOICSC: 0377
Arsenico pentossido
Arsenico (V) ossido
Anidride dell'acido arsenico
Anidride arsenica
Aprile 2013
CAS #: 1303-28-2
UN #: 1559
EC Number: 215-116-9

  RISCHI ACUTI PREVENZIONE MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO ed ESPLOSIONE Non combustibile. Emana fumi (o gas) irritanti o tossici nella fiamma.        In caso di incendio nell'ambiente circostante, utilizzare appropriati mezzi estinguenti.   

 PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! EVITARE OGNI CONTATTO! IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO! 
  SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO
Inalazione Tosse. Mal di gola. Mal di testa. Vertigine. Debolezza. Respiro affannoso. Dolore toracico. Vedi Note. Vedi Ingestione.  Utilizzare sistema chiuso e dispositivi di protezione delle vie respiratorie.  Aria fresca, riposo. Posizione semi eretta. Può essere necessaria la respirazione artificiale. Richiedere assistenza medica immediata. 
Cute Arrossamento. Sensazione di bruciore. Dolore.  Guanti protettivi. Vestiario protettivo.  Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone. Sottoporre all'attenzione del medico . 
Occhi Arrossamento. Dolore.  Indossare visiera o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie se polvere.  Sciacquare con abbondante acqua (rimuovere le lenti a contatto se è possibile). Sottoporre all'attenzione del medico. 
Ingestione Vomito. Dolori addominali. Diarrea. Arsura. Crampi muscolari. Shock o collasso. I sintomi possono presentarsi in ritardo.  Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro. Lavarsi le mani prima di mangiare.  Risciacquare la bocca. Sottoporre immediatamente all'attenzione del medico. Vedi Note. 

RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO CLASSIFICAZIONE ED ETICHETTATURA
Evacuare la zona pericolosa. Consultare un esperto! Protezione personale: indumento di protezione completa munito di autorespiratore. Non permettere la contaminazione dell'ambiente da parte del prodotto chimico. Raccogliere la sostanza sversata in contenitori sigillabili coperti. Se è opportuno, preumidificare per evitare la dispersione di polvere Raccogliere il residuo con cura. Immagazzinare e smaltire secondo le normative locali. 

Conformemente ai criteri ONU GHS

skull;toxiccancer;health haz
PERICOLO
Letale se ingerito
Provoca irritazione cutanea e oculare
Sospettato di provocare difetti genetici
Può provocare il cancro
Può nuocere alla fertilità o al feto
Provoca danni al midollo osseo, al sangue, al sistema cardiovascolare, al sistema nervoso, al fegato e ai reni in caso di esposizione prolungata o ripetuta
Tossico per gli organismi acquatici 

Trasporto
Classificazione ONU
UN Classe di rischio: 6.1; UN Gruppo di imballaggio:II 

STOCCAGGIO
Separato da basi forti, agenti riducenti e alimenti e mangimi. Secco. Ben chiuso. 
IMBALLAGGIO
Imballaggio infrangibile.
Collocare gli imballaggi fragili in contenitori infrangibili chiusi.
Non trasportare con alimenti e mangimi.
Inquinante per l'ambiente marino. 
PENTAOSSIDO DI DIARSENICO ICSC: 0377
INFORMAZIONI FISICO-CHIMICHE

Stato fisico; Aspetto
POLVERE BIANCA IGROSCOPICA. 

Pericoli da agenti fisici
 

Rischio chimico
Si decompone sopra 300°C . Questo produce fumi tossici (triossido di arsenico - vedi ICSC 0378) e ossigeno. La soluzione in acqua è un acido debole. Reagisce violentemente con il pentafluoruro di bromo. Questo genera rischio di incendio e di esplosione. Reagisce con gli agenti riducenti. Questo produce gas molto tossico (arsina - vedi ICSC 0222). Attacca molti metalli in presenza di acqua o umidità. 

Formula: As2O5
Massa molecolare: 229.8
Si decompone a 315°C
Densità: 4.3 g/cm³
Solubilità in acqua, g/100ml a 20°C: 65.8 (buona) 


ESPOSIZIONE ed EFFETTI SULLA SALUTE

Vie di esposizione
La sostanza può essere assorbita dall'organismo per inalazione dei suoi aerosol e per ingestione. 

Effetti di esposizione a breve termine
La sostanza e l'aerosol sono irritanti per gli occhi, il tratto respiratorio e la cute. La sostanza può provocare effetti sul sangue, sul sistema cardiovascolare, sul fegato e sul sistema nervoso centrale. Gli effetti possono essere ritardati. Vedi Note. E'indicata l'osservazione medica. 

Rischi per inalazione
L'evaporazione a 20°C è trascurabile; può essere comunque raggiunta rapidamente una concentrazione dannosa di particelle aerodisperse. 

Effetti di esposizione a lungo termine o ripetuta
La sostanza può avere effetto sulla cute (ipercheratosi), sul sistema cardiovascolare, sul midollo osseo (alterazioni ematopoietiche), sul sistema nervoso centrale, sul sistema nervoso periferico, sui reni e sul fegato. Questa sostanza è cancerogena per l'uomo. Provoca tossicità per la riproduzione o lo sviluppo umano 


Limiti di esposizione occupazionale
TLV: 0.01 mg/m3, as TWA; A1 (confirmed human carcinogen); BEI issued.
MAK: skin absorption (H); carcinogen category: 1; germ cell mutagen group: 3A 

AMBIENTE
La sostanza è tossica per gli organismi acquatici. Si raccomanda vivamente che questa sostanza non sia immessa nell'ambiente. 

NOTE
Non portare a casa abiti da lavoro.
A seconda del grado di esposizione, sono consigliati esami clinici periodici.
I sintomi di intossicazione acuta non si manifestano prima di da 0.5 a parecchie ore.
In caso di avvelenamento con questa sostanza e'necessario uno specifico trattamento; devono essere disponibili mezzi opportuni e relative istruzioni
The recommendations on this Card also apply to inorganic pentavalent arsenic compounds (arsenates). 

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
  Classificazione CE
Simbolo: T, N; R: 45-23/25-50/53; S: 53-45-60-61; Nota: E 

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