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ARSENATO DISODICO EPTAIDRATOICSC: 0326
Sale disodico eptaidrato dell'acido arsenico
Sodio arsenato eptaidrato
Sodio arsenato, dibasico, eptaidrato
Novembre 2016
CAS #: 10048-95-0
UN #: 1685

  RISCHI ACUTI PREVENZIONE MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO ed ESPLOSIONE Non combustibile. Emana fumi (o gas) irritanti o tossici nella fiamma.  Rischio di incendio e di esplosione a contatto con metalli. Vedi Pericoli Chimici.      In caso di incendio nell'ambiente circostante, utilizzare appropriati mezzi estinguenti.   

 PREVENIRE LA DISPERSIONE DELLA POLVERE! EVITARE OGNI CONTATTO! IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO! 
  SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO
Inalazione Tosse. Mal di testa. Mal di gola. Debolezza. Inoltre vedi Ingestione.  Utilizzare sistema chiuso o ventilazione.  Aria fresca, riposo. Richiedere assistenza medica. 
Cute Arrossamento. Dolore.  Guanti protettivi. Vestiario protettivo.  Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare e poi lavare la cute con acqua e sapone. 
Occhi Arrossamento. Dolore.  Indossare visiera o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie se polvere.  Prima sciaquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile), quindi sottoporre all'attenzione del medico. 
Ingestione Dolori addominali. Sensazione di bruciore. Diarrea. Vomito. Shock o collasso.  Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro. Lavarsi le mani prima di mangiare.  Risciacquare la bocca. Somministrare una dispersione di carbone attivo in acqua. Sottoporre all'attenzione del medico . 

RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO CLASSIFICAZIONE ED ETICHETTATURA
Protezione personale: tuta di protezione da composti chimici munita di autorespiratore. Non permettere la contaminazione dell'ambiente da parte del prodotto chimico. Raccogliere la sostanza sversata in contenitori coperti. Se è opportuno, preumidificare per evitare la dispersione di polvere Raccogliere il residuo con cura. Poi immagazzinare e smaltire secondo le normative locali. 

Conformemente ai criteri ONU GHS

skull;toxiccancer;health haz
PERICOLO
Tossico se ingerito
Provoca irritazione oculare
Può provocare il cancro
Sospettato di nuocere alla fertilità o al feto
Provoca danni agli organi
Provoca danni agli organi in caso di esposizione prolungata o ripetuta
Può provocare effetti di lunga durata per gli organismi acquatici 

Trasporto
Classificazione ONU
UN Classe di rischio: 6.1; UN Gruppo di imballaggio:II 

STOCCAGGIO
Immagazzinare in un'area senza tombini o accesso alle fogne. Ben chiuso. Separato da acidi e alimenti e mangimi. 
IMBALLAGGIO
Imballaggio infrangibile.
Collocare gli imballaggi fragili in contenitori infrangibili chiusi.
Non trasportare con alimenti e mangimi.
Inquinante per l'ambiente marino. 
ARSENATO DISODICO EPTAIDRATO ICSC: 0326
INFORMAZIONI FISICO-CHIMICHE

Stato fisico; Aspetto
CRISTALLI INCOLORI. 

Pericoli da agenti fisici
 

Rischio chimico
Si decompone per riscaldamento. Questo produce fumi tossici. Reagisce con gli acidi. Questo produce arsina gassosa tossica (vedi ICSC 0222). Attacca molti metalli quali ferro, alluminio e zinco in presenza di acqua. Questo produce fumi tossici di arsenico e arsina. 

Formula: Na2HAsO4. 7H2O
Massa molecolare: 312.0
Si decompone a 180°C
Punto di fusione: 130°C
Densità: 1.9 g/cm³
Solubilità in acqua, g/100ml a 21°C: 39  


ESPOSIZIONE ed EFFETTI SULLA SALUTE

Vie di esposizione
La sostanza può essere assorbita dall'organismo per inalazione dei suoi aerosol e per ingestione. 

Effetti di esposizione a breve termine
La sostanza è irritante per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio. La sostanza può provocare effetti sul sistema cardiovascolare, sul sistema nervoso centrale, sul tratto gastrointestinale e sui reni. Ciò può provocare disturbi cardiaci grave gastroenterite perdita di fluidi e di elettroliti disfunzione renale collasso shock. L'esposizione molto al di sopra del limite di esposizione professionale potrebbe provocare morte. Gli effetti possono essere ritardati. E'indicata l'osservazione medica. 

Rischi per inalazione
Può essere raggiunta molto rapidamente una concentrazione dannosa di particelle aerodisperse quando disperso. 

Effetti di esposizione a lungo termine o ripetuta
Contatti cutanei ripetuti o prolungati possono provocare dermatiti. La sostanza può avere effetto sul sistema nervoso periferico, sulle membrane mucose, sulla cute, sul sistema cardiovascolare, sul midollo osseo, sui reni e sul fegato. Ciò può causare neuropatia, disturbi della pigmentazione, perforazione del setto nasale, lesioni delle cellule sanguigne, danni renali e cirrosi. Questa sostanza è cancerogena per l'uomo. Test su animali indicano la possibilità che questa sostanza possa provocare tossicità per la riproduzione o lo sviluppo umano. 


Limiti di esposizione occupazionale
TLV: 0.01 mg/m3, as TWA; A1 (confirmed human carcinogen); BEI issued.
MAK: skin absorption (H); carcinogen category: 1; germ cell mutagen group: 3A 

AMBIENTE
Questa sostanza può essere pericolosa per l'ambiente. Una attenzione particolare deve essere posta alla contaminazione delle acque sotterranee, agli organismi acquatici e agli organismi del suolo. Durante il normale uso questa sostanza viene rilasciata nell'ambiente. Tuttavia si deve porre una grande attenzione per impedire ogni rilascio aggiuntivo, per esempio per smaltimento non appropriato. 

NOTE
E'dato il punto di fusione apparente causato dalla perdita di acqua di cristallizzazione.
A seconda del grado di esposizione, sono consigliati esami clinici periodici.
Non portare a casa abiti da lavoro. 

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
  Classificazione CE
Simbolo: T, N; R: 45-23/25-50/53; S: 53-45-60-61; Nota: A, E 

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© Versione in Italiano, Arpae ER, 2018