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TRICLORURO DI ARSENICOICSC: 0221
Cloruro di arsenico III
Cloruro arsenioso
Ottobre 2000
CAS #: 7784-34-1
UN #: 1560
EC Number: 232-059-5

  RISCHI ACUTI PREVENZIONE MEZZI ESTINGUENTI
INCENDIO ed ESPLOSIONE Non combustibile. Emana fumi (o gas) irritanti o tossici nella fiamma.  Rischio di incendio e di esplosione a contatto con acqua o metalli.  Evitare il contatto con acqua o metalli.    In caso di incendio nell'ambiente circostante, utilizzare appropriati mezzi estinguenti.   

 EVITARE OGNI CONTATTO! IN OGNI CASO CONSULTARE UN MEDICO! 
  SINTOMI PREVENZIONE PRIMO SOCCORSO
Inalazione Mal di testa. Tosse. Difficoltà respiratoria. Mal di gola. Vedi Ingestione.  Utilizzare sistema chiuso o ventilazione.  Aria fresca, riposo. Posizione semi eretta. Richiedere assistenza medica. 
Cute Arrossamento. Dolore.  Guanti protettivi. Vestiario protettivo.  Rimuovere i vestiti contaminati. Sciacquare la cute con abbondante acqua o con una doccia. Sottoporre all'attenzione del medico . 
Occhi Arrossamento. Dolore.  Indossare occhiali di sicurezza, visiera o protezione oculare abbinata a protezione delle vie respiratorie.  Prima sciaquare con abbondante acqua per alcuni minuti (rimuovere le lenti a contatto se è possibile), quindi sottoporre all'attenzione del medico. 
Ingestione Dolori addominali. Diarrea. Nausea. Vomito. Shock o collasso.  Non mangiare, bere o fumare durante il lavoro. Lavarsi le mani prima di mangiare.  Risciacquare la bocca. Non indurre il vomito. Sottoporre all'attenzione del medico . 

RIMOZIONE DI UN VERSAMENTO CLASSIFICAZIONE ED ETICHETTATURA
Evacuare la zona pericolosa. Consultare un esperto! Protezione personale: indumento di protezione completa munito di autorespiratore. Non permettere la contaminazione dell'ambiente da parte del prodotto chimico. Raccogliere il più presto possibile il liquido fuoriuscito e sversato in contenitori di plastica chiusi. Assorbire il liquido restante con sabbia asciutta or assorbente inerte. Poi immagazzinare e smaltire secondo le normative locali. 

Conformemente ai criteri ONU GHS

 

Trasporto
Classificazione ONU
UN Classe di rischio: 6.1; UN Gruppo di imballaggio:I 

STOCCAGGIO
Separato da alimenti e mangimi. Freddo. Secco. Ventilazione lungo il pavimento. 
IMBALLAGGIO
Imballaggio infrangibile.
Collocare gli imballaggi fragili in contenitori infrangibili chiusi.
Non trasportare con alimenti e mangimi.
Inquinante per l'ambiente marino. 
TRICLORURO DI ARSENICO ICSC: 0221
INFORMAZIONI FISICO-CHIMICHE

Stato fisico; Aspetto
LIQUIDO INCOLORE OLEOSO FUMANTE CON ODORE PUNGENTE. 

Pericoli da agenti fisici
 

Rischio chimico
Si decompone per riscaldamento. Questo produce fumi tossici di acido cloridrico (vedi ICSC 0163) e ossidi di arsenico. Reagisce violentemente con l'acqua e l'aria umida. Questo produce acido cloridrico (vedi ICSC 0163). Attacca molti metalli. Questo produce gas infiammabile/esplosivo (idrogeno - vedi ICSC 0001). 

Formula: AsCl3
Massa molecolare: 181.2
Punto di ebollizione: 130.2°C
Punto di fusione: -16°C
Densità: 2.1 g/cm³
Solubilità in acqua: reazione
Tensione di vapore, kPa a 20°C: 1.17
Densità relativa del vapore (aria = 1): 6.3
Densità relativa della miscela vapore/aria a 20°C (air = 1): 1.06 


ESPOSIZIONE ed EFFETTI SULLA SALUTE

Vie di esposizione
La sostanza può essere assorbita dall'organismo per inalazione dei suoi vapori e per ingestione. 

Effetti di esposizione a breve termine
La sostanza è severamente irritante per gli occhi, la cute e il tratto respiratorio. La sostanza può provocare effetti sul tratto gastrointestinale, sul sistema cardiovascolare e sul sistema nervoso centrale. Ciò può provocare grave gastroenterite perdita di fluidi e di elettroliti disturbi cardiaci shock convulsioni. L'esposizione al di sopra del limite di esposizione professionale potrebbe provocare morte. Gli effetti possono essere ritardati. E'indicata l'osservazione medica. 

Rischi per inalazione
Può essere raggiunta molto rapidamente una concentrazione dannosa in aria per evaporazione della sostanza a 20°C. 

Effetti di esposizione a lungo termine o ripetuta
Contatti cutanei ripetuti o prolungati possono provocare dermatiti. La sostanza può avere effetto sulle membrane mucose, sulla cute, sul sistema nervoso periferico, sul fegato e sul midollo osseo. Ciò può causare disturbi della pigmentazione, ipercheratosi, perforazione del setto nasale, neuropatia, danni epatici e anemia. Questa sostanza è cancerogena per l'uomo. Test su animali indicano la possibilità che questa sostanza possa provocare malfomazioni nei bambini. 


Limiti di esposizione occupazionale
TLV: 0.01 mg/m3, as TWA; A1 (confirmed human carcinogen); BEI issued.
MAK: skin absorption (H); carcinogen category: 1; germ cell mutagen group: 3A 

AMBIENTE
Questa sostanza può essere pericolosa per l'ambiente. Una attenzione particolare deve essere posta agli organismi del suolo e agli organismi acquatici. Si raccomanda vivamente che questa sostanza non sia immessa nell'ambiente. 

NOTE
E'dato il punto di fusione apparente causato dalla perdita di acqua di cristallizzazione.
A seconda del grado di esposizione, sono consigliati esami clinici periodici.
Non portare a casa abiti da lavoro. 

INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI
  Classificazione CE
Simbolo: T, N; R: 23/25-50/53; S: (1/2)-20/21-28-45-60-61; Nota: A 

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